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Pubblicato il: lunedì 16 Marzo 2015

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Pubblicato il: lunedì 16 Marzo 2015

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Pubblicato il: giovedì 21 Gennaio 2016

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Pubblicato il: venerdì 22 Gennaio 2016

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Madre Carla Borgheri

Pubblicato il: giovedì 8 Aprile 2021

Nata a Novi ligure (Alessandria) il 17 febbraio 1922, viene battezzata a Pavia coi nomi di Annunziata Nada nella parrocchia di Santa Maria del Carmine. Il padre muore prima della sua nascita e la madre si prodiga per circondarla d’ogni tipo di affetto.

Nada lascia presto la scuola per accudire la mamma malata e a nove anni è già responsabile per il loro sostentamento. Lavora presso un parrucchiere con la mansione di spazzolare gli abiti delle clienti. All’età di dodici anni si ammala di tubercolosi e viene ricoverata all’ospedale di Careggi. Spesso, in quel lungo periodo di ricovero, amava sostare da sola nella cappella dell’ospedale.

Il 4 agosto 1942 Nada e la mamma si trasferiscono a Roma da alcuni parenti. Nella capitale, Nada tenta di entrare nel mondo dello spettacolo, principale attività dei parenti materni, ma dopo alcune esperienze comprende che quell’ambiente non le dà la vera felicità.

A 22 anni Nada si ammala di nuovo di tubercolosi. Nell’ospedale dove è ricoverata conosce un cappellano Camilliano, padre Orfeo Romani che diventa il suo direttore spirituale. Nada decide di donare la sua vita a Dio.

Nel frattempo, si iscrive all’Azione Cattolica e conosce a Roma padre Luigi Cattaneo, suo confessore e direttore spirituale. Con lui, fa un cammino di discernimento spirituale che la porta all’emissione dei voti privati di povertà, castità, obbedienza. Nel 1952 lascia la sua casa per entrare nella nascente Congregazione a Roma, nel quartiere di Borgata Ottavia. Qui indossa l’abito religioso e prende il nome di Carla, ma nel tempo, con grande dispiacere Carla lascia la Congregazione e riprende a lavorare, seppur fortemente attratta Carla dal mistero di Dio, per questo inizia a leggere e ad approfondire testi teologici che trattano l’Incarnazione di Gesù.

Alcune giovani iniziano ad avvicinarsi sempre più a suor Carla, così come era chiamata da loro e il 29 giugno 1961 decide di accogliere stabilmente le amiche che volevano condurre con lei una vita comune. Tra loro, Lucrezia Mucci e Caterina Moi a cui si aggregano altre giovani attratte dalla sua figura carismatica.

Di quell’inizio Madre Carla scrive: “Principale occupazione del piccolo gruppo è soprattutto la vita interiore: contemplazione e unione intima con il Verbo per la lode del Signore, diffusione del Suo Amore, povertà operosa e iniziative di carità evangelica”.

Il 25 marzo 1963, festa dell’Incarnazione del Verbo, Carla e le prime sorelle entrano nella loro casa di Vermicino-Frascati. La povertà è davvero grande: “Non avevamo nulla oltre la casa e la terra. Non una sedia, non un tavolo. Dormivamo per terra, liete di questa nostra povertà che ci avvicinava alla vita di Gesù. Per mangiare ci bastava raccogliere quella verdura e quei piccoli pomodori che il terreno riusciva a dare”. Così, a Vermicino tra i vigneti di Spinoretico, un piccolo borgo sperduto alla periferia di Roma, nasce l’opera missionaria per testimoniare e far conoscere ai fratelli l’Amore infinito di Dio e cooperare alla redenzione dell’umanità sofferente.

A questo punto del cammino, inizia il percorso di riconoscimento da parte della Chiesa e di tutto ciò che avviene attorno a Madre Carla. Grazie al parroco di Vermicino, don Francesco Terribili, Carla giunge dal Vescovo di Frascati, Mons. Luigi Liverzani, che paternamente l’accoglie e la incoraggia., diventando il primo sostenitore della sua opera. Il 19 marzo 1988, San Giovanni Paolo II, concede il riconoscimento della Santa Madre Chiesa.

La passione missionaria la porta sin dall’inizio in diverse parti del mondo fondando opere a favore degli ultimi: nel 1975 in India, nel 1997 in Costa d’Avorio, nel 2000 in Albania.

Nel suo cuore cresce intanto un grande desiderio, quello di dare vita ai Padri Missionari dell’Incarnazione: “Solo dei sacerdoti possono essere capaci di portare l’ineffabile dono dell’Incarnazione del Verbo al popolo di Dio in maniera più completa e più viva”. Nel 1994 in India, realizzò questo sogno.

La vita di Madre Carla è stata di privazione e sacrificio, conquistata dalla grazia e dalla fiducia in Dio, è una donna forte di fronte alle prove della vita.

Fino all’età di 83 anni, va in diverse parti del mondo, lì dove la provvidenza la conduceva e fino a quando la malattia le impedisce di continuare i viaggi missionari.

A Vermicino il 20 settembre 2006, circondata dalle sue figlie e figli spirituali, si spegne mentre prega l’Ora Sesta con l’Angelus Domini insieme a tutta la Chiesa che ricorda l’incarnazione del Signore, alle parole Et Verbum Caro factum est, proprio in quel momento, rende lo spirito a Dio.

Grazie al suo zelo missionario e all’amore appassionato per Dio e per l’umanità, oggi le Suore Missionarie dell’Incarnazione continuano ad operare in Italia, India, Costa d’Avorio, Albania, Filippine e Vietnam.

Dove siamo

Pubblicato il: giovedì 8 Aprile 2021

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Origini

Pubblicato il: martedì 11 Maggio 2021

Le Suore Missionarie dell’Incarnazione sono una Congregazione religiosa di Diritto Pontificio dal 1988, fondata in Italia a Vermicino (Roma) da Carla Borgheri.

Riconoscono come data di fondazione il 25 Marzo 1972, quando Madre Carla e le prime sorelle emettono per la prima volta i voti religiosi alla presenza del vescovo di Frascati, Mons. Luigi Liverzani.

I suoi membri si impegnano, giorno dopo giorno, a seguire il Verbo contemplato nel Mistero dell’Incarnazione, con una vita nutrita di spirito caritativo e apostolico, per essere portatrici e testimoni dell’infinito amore di Dio per l’uomo.

Dall’Albania una pagina del nostro diario

Pubblicato il: lunedì 5 Luglio 2021

Carissimi,

              Noi Suore Missionarie dell’Incarnazione che lavoriamo nella Parrocchia della Beata Vergine Maria Ausiliatrice di Shenkoll, Tale e Rille, vi auguriamo pace, gioia e benedizione dal cielo.

Come in tutte le parrocchie del mondo ci siamo trovate in difficoltà nel portare avanti la Pastorale Parrocchiale a causa della pandemia, soprattutto per fare Catechismo. Lo scorso anno i ragazzi non hanno ricevuto i Sacramenti e non abbiamo potuto concludere l’anno Pastorale.  Quest’anno, a partire dal mese di marzo, abbiamo iniziato l’attività Pastorale nelle chiese di Shenkoll,Tale e Rille. La formazione è stata faticosa, tre mesi di intensa preparazione sia per i ragazzi della cresima, sia per quelli della prima comunione. Il lavoro per tutti noi è stato impegnativo, i ragazzi hanno però dimostrato molto interesse nel prepararsi a ricevere i Sacramenti.

Questo anno 63 bambini si sono accostati per la prima volta al Sacramento della Comunione. Obbligati dalle norme anti-Covid sono stati divisi in piccoli gruppi, quindi la celebrazione della Prima Comunione si è svolta in diversi giorni. Solo un piccolo gruppo di bambini ha potuto ricevere il sacramento dell’Eucaristia in Cattedrale proprio il giorno del Corpus Domini.

Per la Cresima erano presenti 93 ragazzi. Tutti i cresimandi sono stati da noi accompagnati in Cattedrale per la Veglia di Pentecoste e il giorno di Pentecoste hanno ricevuto la Cresima. Oltre il Vescovo Mons. Ottavio Vitale, in via del tutto eccezionale, anche il Parroco P. Salvatore Reino, le è stato concesso il permesso di amministrare il sacramento della Confermazione.

L’animazione liturgica ha aiutato i ragazzi a pregare e la celebrazione solenne ha emozionato tutti, per i canti e per la devota partecipazione dei ragazzi. Il coinvolgimento della comunità in questa speciale celebrazione ci ha particolarmente gratificato, gli sforzi sostenuti a causa della pandemia sono stati premiati dalla gioia manifestata da tutti, soprattutto dai ragazzi. Continueremo a pregare affinché la loro fede in Gesù e nel Suo insegnamento rimanga in loro sempre viva.

Noi continuiamo la nostra missione nel nostro villaggio con le altre opere di apostolato, in attesa dell’apertura del nuovo anno pastorale, per accogliere di nuovo i ragazzi e continuare il loro cammino di cristiani con la Chiesa e con il Popolo di Dio.

Con Affetto

Le Suore dell’Albania

Quando una sera di giugno diventa un albero della vita

Pubblicato il: sabato 10 Luglio 2021

Il 22 giugno 2021, appena arrivato un pò di fresco nella calura estiva che sta caratterizzando questi giorni, si è tenuto un evento in un paesino sperduto del tacco d’Italia: Salice Salentino.

E’ proprio nella città del vino doc che un gruppo di bambini e bambine si sono esibiti nei giardini dell’Asilo Sacro Cuore per salutare le suore che li hanno accompagnati nel triennio della scuola dell’infanzia.

Una tappa importante per i piccoli che hanno ballato, cantato ed espresso alle loro guide, spirituali e scolastiche, tutta la loro gratitudine ed il loro amore.

Lacrime di emozione hanno solcato i volti dei genitori alla vista dell’espressione di tanta bellezza e di tanto amore.

Percepibile la consapevolezza che i loro bambini, arrivati a scuola piccoli ed insicuri, sono oramai divenuti “giovanotti e giovanotte” pronte ad intraprendere l’importante tappa della scuola primaria.

Presente alla serata anche Don Massimo Alemanno, parroco della Parrocchia Santa Maria Assunta che ha salutato ai più piccoli incoraggiandoli per il nuovo percorso che intraprenderanno a settembre e per ricordare ai presenti che a breve si festeggerà la Festa della Madonna della Visitazione, importante appuntamento per la comunità salicese.

Durante la serata l’esibizione dell’artista Ruggero Palazzo che con il sax ha suonato il “sacro e il profano” fra un cambio d’abito e l’altro.

L’affetto che lega i genitori alle suore è palpabile: si nota dagli sguardi pieni di gratitudine e complicità scambiati durante la serata.

Una mamma, che poetessa per un giorno ha messo nero su bianco le proprie emozioni, ha donato alle suore questa magnifica poesia.

Un semplice grazie

Il mio piccolo tesoro
Non lo avevo mai lasciato
Ma alle vostre mani d’oro
Con fiducia ho consegnato.
Mi ricordo il primo giorno
Quando dissi: Presto, è ora!
Egli tutto vide intorno
il sorriso della suora.
Ora gli anni son passati,
quel che inizia ha poi la fine:
Quei bambini a voi affidati
sono ometti e signorine.
Con immensa commozione
Un bacione meritate
Anche se la situazione
Ci ha voluto distanziate.
Ora ci saluteremo
Qualche lacrima può uscire
Ma per voi sempre avremo
Un affetto a non finire

La serata si è conclusa con il ringraziamento che segue dedicato alle amate suore da parte dei genitori.

Oggi termina uno dei percorsi più importanti della vita dei nostri bambini.  Sono arrivati qui da voi timorosi, insicuri, con gli occhi pieni di lacrime (loro eh!) ma voi avete saputo prenderli per mano, avete saputo dare la carezza nel momento giusto, avete saputo tranquillizzarli e rallegrarli.
Con voi hanno superato tutte le paure e le insicurezze dei primi giorni e sono cresciuti giorno dopo giorno. Hanno fatto di voi parte della propria famiglia. E così abbiamo fatto anche per noi genitori.
Grazie perché ci avete fatti sentire sempre a casa, amati, capiti e felici con il vostro modo di essere estremamente discrete ed estremamente amorevoli.
Siete sempre state presenti con la parola di conforto e la battuta per far sorridere. Sono stati anni difficili, gli ultimi due, a causa di questo virus ma la vostra vicinanza è stata costante e presente, SEMPRE!
Vogliamo ringraziarvi, care suore, perché avete saputo insegnare ai nostri piccoli lo stare insieme nel rispetto del prossimo ed il grande dono dell’amicizia, grazie per la disponibilità e la pazienza che da sempre avete manifestato. Non avremmo potuto scegliere niente di meglio per i nostri bambini, siete il percorso più bello che poteva capitare sul loro cammino. Vi saremo sempre grati per tutto ciò che avete fatto in questi anni.

Insomma, una serata ricca di emozioni, d’affetto e d’amore che il Signore ci ha voluto donare.

E quando il pensiero ripercorrerà il ricordo di quella sera di giugno,  ritornerà nei presenti la consapevolezza che la magia della presenza delle nostre suore ha saputo trasformare la tristezza di fine percorso nella gioia di un futuro ritrovato, fatto di sogni e speranza che solo loro potevano dare ai genitori e ai piccoli.

Crescere all’ombra dell’albero della vita delle nostre amate suore sarà un onore che caratterizzerà le famiglie per sempre.

Un grazie alle suore per tutto ciò che sono riuscite ad essere per tutti noi con la loro fondamentale presenza.

La pandemia e le calamità naturali in Kerala-India

Pubblicato il: sabato 10 Luglio 2021

L’irrompere improvviso del covid-19 ha sconvolto le nostre vite. Dopo un’iniziale fase di superficiale sottovalutazione, la tragedia si è progressivamente dipanata in un crescendo inarrestabile. Migliaia di famiglie sono sul baratro della povertà assoluta. Tutti, in qualche modo, siamo stati colpiti da questa tragedia. Ci hanno abbandonato figure care e molti progetti e sogni si sono frantumati.

Il nuovo virus ha colpito la vita quotidiana di tutti ed ha fortemente rallentato l’economia globale.

Si sta diffondendo in modo esponenziale nella regione e i villaggi stanno vietando gli assembramenti al fine di bloccare la curva dei contagi. Molti Paesi hanno imposto il lock-down e una rigorosa quarantena all’intera popolazione e ciò al fine di  controllare la diffusione  di questa malattia altamente trasmissibile.

Attualmente, i contagi da COVID-19 sono numerosi e hanno conseguenze di vasta portata, specialmente nei paesi sottosviluppati e in via di sviluppo. In India,  seconda nazione più popolosa al mondo, l’effetto del Covid 19 è di gran lunga  superiore a quello che si possa immaginare. L’India sta affrontando ora la seconda ondata di Covid 19,  peggiore della prima poiché circa 400.000 persone vengono infettate ogni giorno e il bilancio delle vittime sale a più di 4000 al giorno.

L’area più colpita è quella meridionale, Kerala e Tamil Nadur, dove si registra il numero più alto di  contagi. Ernakulam, il nostro distretto di origine, sta registrando il maggior numero di casi positivi segnalati nell’ultimo mese. Chellanam, il mio villaggio ha registrato un tasso di positività al test superiore al 50% nelle ultime settimane. Il villaggio di Chellanam è una stretta striscia di terra di circa 10 chilometri di lunghezza e solo 250 metri di larghezza, un’area densamente popolata e la maggioranza della popolazione vive di pesca e di lavoro giornaliero. I suoi problemi sono aggravati dall’incursione del mare e dalle inondazioni causate dal ciclone Tauktae.

Dal 2017, quando il ciclone Ockhi ha colpito questo villaggio costiero, i residenti hanno chiesto la costruzione di un’adeguata diga marittima nella regione ma, nonostante la costruzione della diga geotube sia iniziata nel gennaio 2019, nemmeno la metà dei lavori è stata portata a compimento. In precedenza le nostre zone costiere erano  colpite da inondazioni dovute all’alta marea e ciò accadeva una sola volta l’anno, tra il mese di novembre e dicembre. In questi giorni il numero di formazioni di bassa pressione nel Mar Arabico è in aumento e la maggior parte di esse si  trasforma in violenti cicloni e uragani. Di conseguenza, la maggior parte delle case  sono colpite da inondazioni di alta marea una o anche due volte al mese. Come ha commentato un uomo del nostro villaggio “Tutti sapevano che sarebbe successo e si è consapevoli che continuerà a succedere, ma non ci sono soluzioni permanenti in fase di attuazione. Siamo stati trascurati”.

Gli abitanti del villaggio di Chellanam ora attendono con impazienza i piani e le misure dichiarate nell’attuale bilancio dello stato del Kerala. Ci auguriamo che, a differenza di prima, i piani e i programmi dichiarati non vengano modificati durante la fase di attuazione. In questo momento di crisi, causato dallo scoppio di calamità naturali e dalla pandemia in corso, eleviamo a Dio la nostra preghiera per l’intera famiglia umana, perché sia ​​protetta e salvata. Preghiamo per coloro che hanno maggiori responsabilità, perché siano illuminati e resi abili a migliorare la qualità della vita di coloro che gli sono affidati e affinché trovino le misure appropriate nella lotta contro le malattie e intraprendano azioni tempestive e prudenti sulla previsione dei disastri. Ora ci attende un cammino incerto verso una nuova forma di normalità.  Guardiamo al futuro con un barlume di fiducia abbandonando l’egoismo più atroce e cogliendo ogni forma di altruismo che possa rendere la vita degna di essere considerata tale. 

Thomas Ryan  Ezhumuri

 

La nostra missione a Tabou

Pubblicato il: sabato 10 Luglio 2021

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il  mondo”

                               ( Malala Yousafzai, Premio Nobel per la Pace,Oslo 10 Dicembre 2014)

Non potevamo non citare le parole di Malala, alla luce del fatto che noi, Suore Missionarie della Casa Madre Anna di Tabou, viviamo fortemente l’impegno di garantire alle ragazze l’istruzione ed insegnare loro ad essere indipendenti. L’Istruzione è un valore assoluto, un bisogno primario, una delle benedizioni della vita. Le parole di Malala, pronunciate nel momento in cui riceve il premio, ci colpiscono profondamente: “Il Premio non è solo per me, è per tutti quei bambini dimenticati che chiedono istruzione”. Noi suore missionarie propagandiamo le stesse idee, con l’obiettivo di salvare dall’ignoranza, dalla tortura e da ogni forma di abuso migliaia di donne e di bambine che nel mondo soffrono di analoghe persecuzioni.

Vivendo nella città di Tabou, abbiamo constatato come a molte donne non sia data l’opportunità di imparare a leggere, scrivere e potersi esprimere in lingua francese; queste donne diventano madri precocemente e l’unica occupazione cui possono e devono dedicarsi è la preparazione del cibo quotidiano, cibo peraltro molto povero.

Ebbene sì, è stata proprio questa situazione locale che ci ha spinto a lavorare per l’emancipazione delle donne di etnia Kroumen, dando inizio ad un corso di alfabetizzazione e di formazione umana, morale, intellettuale e spirituale rivolto alle donne-madri di Sekrekré, villaggio ad una decina di chilometri dalla città di Tabou.

Stabilito il programma, abbiamo iniziato timidamente con venticinque donne divise in due classi, prevedendo due anni di corso organizzato come segue:
a) 1° anno, corso per donne analfabete;
b)  2° anno, corso per donne con una minima preparazione scolastica.

Le Responsabili, suor Bernadette e suor Brigitte, hanno operato con grande tenacia ed hanno  affrontato numerose difficoltà per riuscire a garantire loro il materiale didattico e tutto il necessario per iniziare questo percorso.

Le lezioni  si svolgevano solo la domenica dalle ore 15:00 alle ore 16:30. Dopo due mesi di  continue modifiche in itinere, dovute al numero di partecipanti che aumentava giorno per giorno, abbiamo raggiunto il numero di sessanta donne-allieve. Per circa quattro mesi sono stati usati, quali strumenti, la lavagna e il gesso e da aprile, grazie a piccoli progressi, si è  passati all’uso del quaderno “doppia riga” e della matita.

Il desiderio e la volontà fortemente manifestati, ci hanno spinte a procurare dei manuali al fine di consentire loro di studiare anche da casa. Con l’arrivo del periodo di vacanze scolastiche, al fine di aiutare le donne a non dipendere da altri, abbiamo insegnato loro a produrre il sapone liquido ed il sapone a pezzi, al fine di garantire loro l’indipendenza economica  ed evitare di trascorrere troppo tempo nell’inattività.

Sperando che queste donne possano mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti, auspichiamo di poter condividere, per il prossimo anno, l’esperienza di Sékreké con le donne di Tabou.

A voi lettori, con grande affetto
Le Suore Missionarie di Tabou

Galleria fotografica Tabou

Corso di lingua inglese per bambini e adulti

Pubblicato il: sabato 10 Luglio 2021

Un caro saluto a voi tutti lettori dalle suore Missionarie dell’Incarnazione con sede in Vietnam.

La nostra Comunità si impegna a coinvolgere i bambini e giovani della nostra parrocchia e coloro che vivono nelle vicinanze nello studio della lingua inglese. Nelle occasioni speciali invitiamo tutti loro a partecipare ai momenti di fraternità con vari programmi e giochi. Il nostro invito è sempre accolto con tanto entusiasmo, la partecipazione è numerosa, ma a causa degli spazi limitati ed alla mancanza di una casa dove ospitarli, purtroppo gli incontri sono ristretti.

  

In Vietnam la gente parla solo la propria lingua (il vietnamita), ma con la globalizzazione emerge sempre più la necessità di parlare l’inglese. Riconoscendo l’importanza della lingua inglese si è ultimamente manifestata una corsa alle scuole private che insegnano questa lingua, a costi piuttosto elevati. Purtroppo la gente povera non può permettersi di frequentare queste scuole. La nostra Comunità ha così pensato di essere d’aiuto a questa categoria di persone offrendo loro gratuitamente corsi di lingua inglese.

Tutti i giorni, la sera dalle ore 18 alle 19 facciamo lezioni di inglese ai bambini e adolescenti. Anche per gli adulti, secondo le loro necessità diamo la nostra disponibilità per l’insegnamento. Quest’opera caritativa ci ha permesso di conoscere tanta gente, anche i pagani, con loro e le loro famiglie abbiamo instaurato degli ottimi rapporti.

Seguendo gli insegnamenti di Madre Carla, cerchiamo di essere sue figlie, accogliendo sempre chi si trova in difficoltà e nella necessità. Loro ricambiano questa nostra attenzione con gesti concreti che aiutano la nostra vita quotidiana.

Un sorriso dalle Filippine

Pubblicato il: sabato 10 Luglio 2021

Carissimi Amici,

dopo un lungo periodo di silenzio eccoci qua. Un affettuoso saluto dalle suore Missionarie dell’Incarnazione di Lipa City, Filippine, dalla God’s Smile Home, una Casa di accoglienza per bambine abbandonate e maltrattate.

Le nostre giornate sono scandite da una quotidiana assistenza spirituale e materiale alle famiglie in difficoltà e la formazione cristiana e morale delle giovani mamme. Avevamo anche l’attività con i giovani e bambini della zona, però a causa della pandemia, abbiamo sospeso per il momento quest’ opera.

Il nostro lungo silenzio è stato dovuto ad uno sconvolgimento generale causato dai terribili Tifoni, Quinta e Ronni, nei mesi di ottobre e novembre 2020 che hanno devastato la nostra missione e tutto il nostro lavoro. Abitazioni e coltivazioni di banani, mango, granturco sono state spazzate via, grazie a Dio non ci sono state danni alle persone.

Le piantagioni, la coltivazione di legumi e l’allevamento degli animali erano i soli mezzi per sopravvivere durante la pandemia. Dal febbraio 2020 fino ad ora, a causa del lock-down, è difficile uscire di casa, solo per le strette necessità legate soprattutto ai bisogni delle bambine di God’s Smile Home.

La pioggia ha reso difficile il lavoro dei campi, soprattutto ripulire il terreno dopo i danni lasciati dal passaggio dei tifoni. Grazie a Dio con due mesi di caldo, siamo riusciti a pulire e rendere di nuovo il terreno coltivabile.

Con l’aiuto di persone buone e generose abbiamo potuto piantare il granturco in gran parte del terreno. Ora aspettiamo che il buon Dio ci mandi la pioggia per poter coltivare le nuove piantagioni. Ecco la situazione della nostra missione in Lipa.

Le voci ed i sorrisi delle bambine ci rendono felici, la loro gioia riempie la nostra casa. Vederle crescere in salute cancella la tristezza dei danni fisici e morali che il passaggio dei tifoni lascia su ognuno.

A voi tutti lettori una preghiera da parte di tutte le bambine e vi auguriamo che il sorriso di Dio diventi il vostro.

Galleria fotografica Filippine

MADRE CARLA BORGHERI:
UN MESSAGGIO FORTE ED ATTUALE
17 febbraio 1922-2022

Pubblicato il: mercoledì 14 Luglio 2021

“Ciò che noi chiamiamo Incarnazione di Dio in Gesù di Nazareth si
completa soltanto nella comunità dei credenti, che hanno e
avvertono la missione di annunciare al mondo il suo evento e di
riproporlo al mondo con la loro testimonianza”.

(Hans Urs von Balthasar, presbitero e teologo svizzero)

Nel 2022 ricorre il centenario della nascita di Madre Carla Borgheri, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione.
E’ un anniversario importante, un evento da cogliere, un’occasione per approfondire il lascito della testimonianza di fede offerta da Madre Carla durante la sua esistenza terrena.
Ed è stato proprio il desiderio di far conoscere ed amare il Mistero dell’Incarnazione, poco presente alla maggioranza dei cristiani, che ha segnato la centralità della sua esperienza religiosa.
Così la celebrazione del centenario diviene, oltre che una irripetibile opportunità di ricordare come il suo Carisma, dono dello Spirito, sia stato messo a servizio della Comunità ecclesiale, anche occasione di riscoprire l’attualità del suo messaggio, vivo e profetico.
Il Biennio di preparazione dei 100 anni della nascita è iniziato il 17 febbraio 2020 e gli eventi per la celebrazione dell’anno giubilare proseguiranno dal 17 febbraio 2022 e dureranno tutto l’anno.
Il programma dell’anno giubilare 2021- 2022 sarà pubblicato nel mese di settembre.

Dòng Các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể (Bình Dương-Việt Nam) Suore Missionarie dell’Incarnazione (SMI )

Pubblicato il: mercoledì 11 Agosto 2021

LỊCH SỬ

Hội dòng các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể (SMI) được Mẹ Carla Borgheri thành lập vào ngày 25 tháng 3 năm 1972 tại Vermicino (Rôma, nước Ý) khi Mẹ Carla và các chị em đầu tiên tuyên khấn lần đầu trước sự chứng kiến của Đức Giám Mục Luigi Liverzani giáo phận Frascati, và được công nhận là một dòng Giáo Hoàng năm 1988 bởi Đức Thánh Cha Gioan Phaolô II.

ĐẶC SỦNG

Các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể chiêm ngắm mầu nhiệm Ngôi Lời trở nên xác phàm đã hạ mình xuống thế gian mà cứu chuộc nhân loại, và đó chính là điểm xuất phát cho sứ mệnh của hội dòng là trở nên những chứng nhân tình yêu, và mang tình yêu  đó đến cho tất cả mọi người trên thế giới đặc biệt là những người nghèo khổ, bị bỏ rơi và sống ngoài lề xã hội.

LINH ĐẠO

Các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể sống đời thánh hiến của mình trong việc chiêm ngắm Ngôi Lời Nhập Thể. Tiếng “Xin Vâng” của Chúa Giêsu và tiếng “Xin Vâng” của Mẹ Maria trở thành lối sống của mỗi thành viên.

Trở nên các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể nghĩa là trở nên một Đức Kitô khác nhập thể trong thời đại ngày nay, trở nên những chứng tá loan báo mầu nhiêm Nhập Thể, để tất cả mọi người đều biết và yêu mến mầu nhiệm tình yêu vĩ đại này.

SỨ VỤ

Dòng Thừa Sai Nhập Thể hoạt động nhiều nơi trên thế giới như ở Ý, An-ba-ni, Châu Phi, Ấn độ, Việt Nam và Philipin thông qua các hoạt động bác ái:

  • Chăm sóc và giáo dục trẻ em, người bị bỏ rơi, trẻ mồ côi
  • Chăm sóc và giáo dục trẻ khuyết tật, trẻ em gặp khó khăn về tinh thần và thể chất
  • Nuôi dưỡng người cao tuổi
  • Hỗ trợ và chăm sóc bệnh nhân
  • Dạy giáo lý
  • Phục vụ các giáo xứ và giáo phận
  • Mục vụ gia đình
  • Mục vụ giới trẻ
  • Mục vụ nhà tù
  • Đồng hành thiêng liêng

Các nữ tu Thừa Sai Nhập Thể phục vụ những nhu cầu cần thiết của mọi người trong mọi lứa tuổi nhằm chiếu tỏa ánh sáng của Ngôi Lời và tình yêu vô bờ bến của Ngài cho nhân loại.

TIẾN TRÌNH ĐÀO TẠO

  • Đệ tử: 1 năm
  • Thỉnh sinh: 1 năm
  • Tập sinh: 2 năm
  • Khấn tạm
  • Khấn trọn

ĐỐI TƯỢNG VÀ ĐIỀU KIỆN TIẾP NHẬN

Ứng sinh là các bạn nữ có ý hướng sống đời thánh hiến và hội đủ các điều kiện sau:

  • Yêu thích đời sống cầu nguyện, chiệm niệm và hoạt động.
  • Tuổi từ 18 dến 28.
  • Đã tốt nghiệp Trung Học Phổ Thông, hoặc đang học và đã học xong Cao Đẳng và Đại Học.

Bạn có muốn đáp trả lại Tình Yêu với tiếng “Xin Vâng” như Mẹ Maria?

“Ngôi Lời Đã Trở Thành Xác Phàm”

THÔNG TIN LIÊN LẠC

Các bạn nữ có ước muốn sống đời tu dòng Thừa Sai Nhập Thể xin liên lạc với:

Quý sơ dòng Thừa Sai Nhập Thể:

  • Email: Smi.bdvietnam@gmail.com
  • 0327540416 / 0399266120
  • Địa chỉ: 16/6a, phường Vĩnh Phú 26, khu phố Phú Hội, thị xã Thuận An, tĩnh Bình Dương, Việt Nam.

“Nhập Thể là mầu nhiệm tình yêu của Thiên Chúa dành cho nhân loại. Là món quà của lòng thương xót thiêng liêng đối với tạo vật. Là trung tâm thống nhất tất cả mọi người trên thế giới.”

( Mẹ Carla Borgheri )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maria, icona luminosa di speranza  

Pubblicato il: venerdì 13 Agosto 2021

Nelle difficoltà c’è per noi una scorciatoia,
una via raggiungibile,
che ci può guidare e aiutare a “SENTIRE DIO”.
Innanzitutto è il ricorso fiducioso a Maria,
l’appoggiarsi filialmente a Lei
perché ci porti al Figlio suo:
“Ad Jesum per Mariam”.
                                                           (Madre Carla)

 

Carissimi lettori,

la festa della Vergine Maria Assunta in Cielo ci riempie di speranza e ci fa elevare lo sguardo verso Dio!

La nostra vita può essere costellata da luci e ombre, fatiche e dubbi, speranze e delusioni, specialmente come in questo nostro tempo in cui, soprattutto a motivo della pandemia, sembra dominare l’incertezza. Uno sguardo sapienziale può aiutarci a riconoscere questi aspetti come elementi che tessono il nostro vissuto e rendono autentico il nostro vivere quotidiano.

Papa Francesco ci invita a non farci rubare la speranza, poiché la virtù di quest’ultima è il faro che illumina anche il fitto buio e ci dona quella fiducia nell’amore di Dio Padre, che ha sempre cura dei suoi figli. «Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15).

La festa dell’Assunzione di Maria ci invita a modulare la nostra vita guardando il Cielo, vivere il quotidiano terreno nella consapevolezza che siamo solo passeggeri in questo mondo, senza lasciarci schiacciare dalle vicende della vita, ma vivendole nell’ottica della speranza.

Invochiamo Maria Assunta  nella gloria del cielo, perché ci aiuti a lasciarci sorprendere da Dio senza resistenze, ad essergli fedeli nella speranza ogni giorno, a lodarlo e ringraziarlo perché è Lui la nostra forza.

Dio benedica la nostra vita e Maria, la Madre del Verbo, ci accompagni ad accogliere quanto la vita quotidiana ci riserva. Affidiamo tutto a Maria, in Lei confidiamo e facciamo nostra l’esortazione di Madre Carla: “Siamo certe che avremo la vittoria sul male, contribuiremo a questa vittoria, se cresciamo nell’amore a Maria e diventiamo sempre più Gesù”.

A tutti voi, cari lettori, buona festa dell’Assunzione!

Sr. Carmela Cataldo SMI
Superiora generale

 

Alida Cuiuli Pizzicaroli, una stella che ora brilla in Cielo

Pubblicato il: domenica 29 Agosto 2021

Cara Alida, amica e maestra, è difficile trovare le giuste parole per la tua improvvisa scomparsa, ma esse restano l’unico veicolo per far sentire la nostra vicinanza alla tua famiglia e soprattutto un gesto di affetto immediato nei tuoi confronti.
Sei stata una donna, una madre, una nonna e un insegnante esemplare, sempre pronta ad educare con l’esempio e con la testimonianza di vita. Questo nostro pensiero, nei tuoi riguardi, arrivi fin lassù sotto forma di carezze, abbracci, attestati d’amore e di stima, nella speranza che possa alleviare il senso di vuoto che hai lasciato.
Appena diplomata hai accolto senza esitazione l’invito di madre Carla, con la quale avevi costruito un legame speciale, a collaborare alla formazione delle giovani Suore, e hai donato alla nostra Famiglia religiosa disponibilità, sapere, conoscenze e veri valori della vita. Ti sei dedicata insieme al primo nucleo di Suore all’istruzione degli adulti del quartiere di Vermicino con l’impegno di sostenere famiglie in difficoltà. Quante gioie e fatiche hai condiviso della nostra nascente Congregazione, quanti beni disinteressati hai elargito a tante generazioni!

Alida con le giovani aspiranti

Ora preghiamo Dio che dia la forza al tuo Giuseppe, ai tuoi figli Andrea e Chiara, agli amati nipotini di superare questo momento sapendo il grande amore che vi univa. Forse il tempo lenirà il dolore e aiuterà tutte noi ad andare avanti ma il vivo ricordo di una persona speciale, quale eri, ci accompagnerà per sempre.
Chi ama non conosce morte perché l’amore fa rinascere la vita nella divinità. Sei sempre viva nei nostri cuori… sarai ovunque noi siamo e continuerai ad avere un posto speciale nella nostra Famiglia insieme a madre Carla.
Con stima, affetto e riconoscenza

Madre Anna Piu e tutte le Suore Missionarie dell’Incarnazione

Professione Perpetua di Sr. Alphonsa Panikkaveettil

Pubblicato il: sabato 11 Settembre 2021

La Natività della Beata Vergine Maria, è una festa mariana molto sentita da noi Suore Missionarie dell’Incarnazione, ed è per questo che questa giornata è stata scelta per un evento importante.

La sera del 7 settembre, Sr. Alphonsa Panikkaveettil dopo aver trascorso il tempo stabilito per la formazione, ha pronunciato al suo Signore, Gesù Verbo Incarnato il suo sì definitivo nelle mani di sr Shiny Chakkalakal, Superiora regionale e delegata della Superiora generale Madre Carmela Cataldo. Siamo grate al Signore per questo grande dono alla nostra Famiglia religiosa e all’intera Chiesa.

 

La S. Messa è stata celebrata nella Cappella della Casa regionale, St. Joseph Convent a Cochin, (Kerala-India) e presieduta da Sua Eccellenza Mons. Joseph Kariyil, Vescovo della diocesi di Cochin. Erano presenti i Padri Missionari dell’Incarnazione e i suoi familiari. Purtroppo a motivo delle norme anti Covid, la partecipazione dei fedeli e molti sacerdoti è stata contingentata, ciò nonostante non ha impedito di vivere una celebrazione solenne e molto commovente.

Durante l’omelia il Vescovo ha ricordato gli elementi fondamentali della vita religiosa, basati sulla Parola di Dio e sui Consigli evangelici. Inoltre ha esortato alla consapevolezza e alla necessità di vivere il Carisma dell’Incarnazione come elemento essenziale per seguire gli ideali di Madre Carla.

Il nostro augurio a sr Alphonsa è di portare avanti lo spirito di Madre Carla impegnandosi ad avere attenzione e interesse per le cose semplici e di condividere l’Amore di Dio come priorità nella sua vita quotidiana.

SMI Comunità di Kalamassery

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The Perpetual Profession of Sr. Alphonsa Panikkaveettil

Pubblicato il: sabato 11 Settembre 2021

The Nativity of the Blessed Virgin Mary is a Marian feast deeply felt by us the Missionary Sisters of the Incarnation, that’s why this day was chosen for an important event such as the day of the Perpetual commitment of Rev. Sr. Alphonsa Panikkaveettil.

On the evening of September 7th, Sr. Alphonsa Panikkaveettil after having spent the time established for the religious formation, has pronounced her YES definitive to the Lord, Jesus, the Incarnate Word, entrusting herself definitely to the Holy Church and to the Religious Congregation, into the hands of Sr. Shiny Chakkalakal, the Regional Superior and the delegate of the Superior General Mother Carmela Cataldo. We all are grateful to the Lord for this great gift to our religious family and to the whole Church.

The Holy Mass was celebrated in St. Joseph Convent Chapel of the regional house of the SMI, at Cochin (Kerala-India), and was presided by His Excellency Mons. Joseph Kariyil, Bishop of the diocese of Cochin.

For the ceremony were present the Missionary Fathers and Sisters of the Incarnation, the family of Sr. Alphonsa Panikkaveettil and few other sisters Unfortunately, due to the anti-Covid rules, the participation of the faithful and many other priests was contingent, however it was not prevented the celebration from being solemn and very moving.

During the homily the Bishop recalled the candidate the fundamentals of religious life, based on the Word of God and on the evangelical counsels. He also urged awareness and the need to live the Charism of the Incarnation as an essential element to follow the ideals of Mother Carla.

Our heartfelt prayers and wishes to Sr. Alphonsa is to carry on the spirit of our beloved Mother Carla keeping more attention and interest in simple things and to share God’s love as a priority in her daily life.

SMI Kalamassery Community

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Campo scuola in Albania

Pubblicato il: giovedì 16 Settembre 2021

Nei mesi di luglio e agosto, nelle parrocchie di Shenkoll, Tale e Rrile, diocesi di Lezhe (Albania), si sono svolti i campi estivi dal titolo “Together”.  Come recita un canto, si è arrivati da mille strade diverse, in mille modi diversi, in mille momenti diversi, perché il Signore ha voluto così.

I campi, quest’anno, sono stati animati da Padre Salvatore Reino R.C.I, da Aurelian (seminarista Rogazionista), dalle Suore Missionarie dell’Incarnazione, (Sr. Mattilde, Sr. Nisha, Sr. Shery) e da alcuni giovani. Purtroppo, a causa della pandemia, è mancata la collaborazione dei giovani animatori italiani che come ogni anno, per fare un’esperienza missionaria, durante il periodo estivo trascorrevano alcune settimane in Albania.

L’esperienza dei nostri campi-scuola è stata un’occasione preziosa per concentrarsi su dimensioni lontane dalla realtà quotidiana dei fanciulli quali l’ascolto, la condivisione, la fraternità, l’amicizia, il servizio il gioco e la preghiera; tali valori, trasmessi con pazienza e passione, hanno arricchito la loro vita.

È una grazia sperimentare, di volta in volta, come il Signore sia capace di rivolgersi a qualunque fascia di età, facendosi piccolo con i piccoli. I ragazzi, d’altronde, sanno rispondere con semplicità ai quesiti che Dio rivolge ad ogni cuore e riescono a porsi all’altezza del sogno e della missione che Egli ha pensato per ciascuno di loro. Consapevoli che Dio parla al cuore dei più piccoli con parole e modi sempre nuovi, noi abbiamo accompagnato i ragazzi all’incontro con Gesù amico che lascia tracce indelebili.

Il tempo trascorso insieme tra giochi e preghiera è stato tempo favorevole per riscoprire e maturare l’atteggiamento della condivisione nei diversi gruppi suddivisi per fasce di età.

Dio Padre ha a cuore che ogni fanciullo viva una vita piena e felice all’interno di una comunità fondata sulla carità, sull’universalità dell’amore e della misericordia di Dio. Il Campo scuola è stato un’opportunità di sperimentare quest’amore paterno di Dio.

Felici ed appagati, alla fine dei campi-scuola, i nostri fanciulli sono ritornati nelle loro case con la certezza nel cuore, di essere presi per mano da Dio e guidati nelle loro piccole e grandi fatiche della vita quotidiana.

                                                                                                                                    Comunità SMI di Shenkoll

Galleria fotografica Albania

In ricordo del 15.mo anniversario della morte di Madre Carla Borgheri

Pubblicato il: sabato 18 Settembre 2021

Lunedì ricorrerà il quindicesimo anniversario della morte di Madre Carla Borgheri, fondatrice della nostra Congregazione Suore Missionarie dell’Incarnazione e Padri Missionari dell’Incarnazione.

Era, infatti, il 20 settembre 2006 quando a mezzogiorno, mentre recitavamo, intorno al suo letto, l’Angelus Domini, Lei passava da questo mondo per andare incontro al suo Signore.

Siamo grati al Signore per il dono della sua vita e di tutte le meraviglie che il Signore ha operato attraverso la sua docile ed umile obbedienza al progetto di Dio, per il bene dei tanti fratelli e sorelle nelle varie parti del mondo.

Nelle difficili circostanze di pandemia e di problematiche del mondo che siamo chiamate a vivere, chiediamo al Signore una coscienza vigile e grata del dono ricevuto nell’incontro con il carisma di Madre Carla, per servire sempre meglio la Chiesa, riconoscendo che ogni istante da noi vissuto è abitato dal Verbo Incarnato e da Lui redento, perciò non c’è niente di inutile e tutto è segno dell’amore di Dio. Come affermava Madre Carla: “Crediamo che il bene e l’amore di Dio vinceranno sul male, però è vero che oggi siamo noi che dobbiamo divenire armi di virtù nelle mani di Dio. Dio vincerà, il male è stato vinto da Gesù sulla Croce, ma i giusti di ogni secolo devono sempre fare la loro parte. Cerchiamo di essere tra i santi figli di Dio, diveniamo seme fecondo di crescita per le anime, per la Chiesa”.

Se saremo fedeli alla grazia che ci ha raggiunti attraverso il carisma di Madre Carla, potremo essere “braccia, mani, piedi, mente e cuore di una Chiesa in uscita” (Papa Francesco), per essere nel mondo portatrici di speranza e testimoni dell’amore. Solo questa novità può essere credibile oggi!

Il 20 settembre sarà celebrata in suo suffragio la S. Messa in tutte le parti del mondo in cui sono presenti le Suore Missionarie dell’Incarnazione e i Padri Missionari dell’Incarnazione.

A Vermicino sarà celebrata la S. Messa alle ore 18.00 nella Cappella di Casa Madre, dove è presente la tomba di Madre Carla.

La celebrazione del 15° anniversario del Suo ingresso nell’eternità, Le sia di suffragio e diventi per noi sprone per continuare il cammino sulle sue orme.

                                                                                                                                     Il Consiglio generale SMI

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GALLERIA FOTO DELLA CELEBRAZIONE

I miracoli dell’amore

Pubblicato il: sabato 18 Settembre 2021

“Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità;
ma di tutte più grande è la carità”. (1 Cor 13,13)

In questi ultimi 2 anni tutti i Paesi del mondo sono stati messi in ginocchio, economicamente e socialmente, dal Covid-19. È stato difficile per tutti, ma in modo particolare per i Paesi più poveri, dove l’economia e la precaria sanità hanno mietuto tante vittime. Tra i tanti Paesi c’è il Vietnam, tra i pochi Paese che per tanti mesi aveva registrato pochissimi contagi. Ora, invece, la situazione sta peggiorando giorno per giorno, nonostante il governo stia facendo tutto il possibile per fermare i numerosi contagi. I medici, gli infermieri, i sacerdoti, i religiosi e tanti volontari, stanno facendo del loro meglio per salvare tante vite umane.
In Vietnam si sta procedendo con le vaccinazioni, ma tutto il Paese vive in un lockdown molto stretto; la gente è disperata dalla pandemia e dalla povertà. Tutti si pongono la stessa domanda: “Oh Signore, fino a quando! Quando finirà tutto ciò?”.

Quante persone hanno perso il lavoro, quanti studenti hanno perso lezioni, quante famiglie stanno vivendo una grave crisi e non sanno cosa fare. Davanti a questa tragedia la parola di San Paolo ci richiama a fare qualcosa di più: “Dobbiamo ridere con chi ride e piangere con chi piange”. Anche noi Suore Missionarie dell’Incarnazione, con quello che abbiamo, cerchiamo di aiutare la popolazione come meglio possiamo. Approfittando del poco terreno che la Provvidenza ci ha dato, con le nostre mani, abbiamo cercato di coltivare frutta e verdure che, confezionata in tanti pacchi, è stata distribuita dai volontari alla gente bisognosa. Sono queste le opere che le sorelle del Vietnam, aiutate dalle nostre ragazze in formazione, stanno compiendo in questi mesi di emergenza Covid. Il lavoro è faticoso, però siamo felici e piene di vera gioia, perché con il nostro poco cerchiamo di aiutare chi ha più bisogno di noi ed è nella difficoltà.

Penso che anche Madre Carla, dal cielo, ci benedice per ciò che riusciamo a fare; ci consolano le sue parole: “Nulla ci sia troppo faticoso quando si tratta di offrirlo all’Amore, nulla ci sia ripugnante di quanto doniamo per amore, perché la carità non ha mai fine; come nell’Incarnazione. Dobbiamo dare … dare … dare … e non chiedere mai nulla in cambio”. (Dagli scritti di Madre Carla)

Affidiamo, dunque, questi nostri desideri alla misericordia di Dio, alla Vergine Maria e a Madre Carla.

                                                                                                                  Maria Pham Thi Houng (novizia)

Galleria fotografica Vietnam

Fotogrammi della mia giovinezza tra…ricordi ed emozioni

Pubblicato il: sabato 25 Settembre 2021

La vita è fatta di emozioni e pensieri, ma i ricordi sono sicuramente la parte più preziosa che abbiamo e vanno custoditi nei meandri della nostra memoria.

Tutti abbiamo dei ricordi e, belli o brutti che siano, sono ciò che costituisce il nostro passato, ci aiutano ad affrontare al meglio il nostro presente e il nostro futuro…ma la cosa bella dei ricordi di vita è che possiamo condividerli con le persone che amiamo di più e che hanno fatto parte di quel momento passato.

Vivere di ricordi è bellissimo ed è per questo che ho raccolto alcune foto che vorrei commentare con voi con la convinzione che così come la scrittura è un tentativo di preservare la memoria, lo scatto fotografico è la possibilità di rendere immortale un attimo. Ciò che dobbiamo tenerci stretti, infatti, non sono solo i ricordi del passato, ma la persona che siamo diventati grazie alle nostre esperienze, perché ciò che conta è quello che siamo adesso. E proprio la strada dei ricordi mi porta a contemplare principalmente quei momenti ricchi di calore, di brividi e di emozioni che ho vissuto quando ho conosciuto Madre Carla; paesaggi, scorci di strade, stanze, oggetti, parole, insegnamenti che rendono vivo il ricordo di colei che c’è sempre stata ogni qualvolta avessi avuto bisogno di un consiglio, di un monito, di una strada da percorrere, di un obiettivo da raggiungere o di un sogno da realizzare. Sono questi i fotogrammi che mi riportano a lei, come se fosse ancora qui con me, con la sensazione che non mi ha mai lasciata e con un’emozione grandissima che nessuna penna al mondo potrebbe descrivere; se la mia vita odierna ha un senso ed è ricca di valori e di persone che mi vogliono bene lo devo anche a quell’esperienza profonda vissuta al fianco di Madre Carla.

Ebbene sì, proprio qualche settimana fa, e precisamente il 19 agosto, il recarmi dopo 21 anni nelle comunità di Frascati e Vermicino, nei luoghi della mia prima giovinezza, ha fatto riaffiorare una miriade di ricordi ed ho vissuto un turbinio di emozioni che hanno toccato profondamente il mio vissuto e che ora mi è difficile raccontare. Sono partita da Lecce e al mio arrivo mi hanno accolta a braccia aperte Madre Anna e Madre Carmela, ho vissuto assieme alle suore momenti di allegria e di relax con “laboratori creativi” e, poi, il raccoglimento e la preghiera davanti alla tomba di Madre Carla… che dirvi di quei momenti, lì, davanti alla tomba di colei che mi ha regalato il suo sorriso, ha corretto i miei errori, ha educato il mio spirito, ha protetto il mio cammino e, con la sua dolce mano mi ha dato sicurezza…come spiegare con le parole ciò che ho provato? Come affermò Dante Alighieri nel suo capolavoro “non si poria per verba”. Alle suore più giovani, nei 5 giorni della mia permanenza, ho raccontato la mia esperienza accanto a Madre Carla il che ha permesso loro di sapere chi fosse stata per me e quanto grande sia stato il suo carisma. Potrei ancora scrivere fiumi di parole, ma lascio ora la parola alle immagini…saranno loro a continuare a raccontarvi di me.

Tutto è ancora lì, come se il tempo si fosse fermato ed è ancora tutto magico come prima; i ricordi saranno sempre parte piacevole del presente, perché pur cambiando i luoghi, le generazioni, le persone, siamo noi, con il nostro cuore, a dare un senso a quegli spazi e a quelle persone ed è allora che si vive la meravigliosa esperienza di quegli attimi di vita che chiamiamo emozioni.

Novoli, 25 settembre 2021                                                                             Anna Maria Pulli

Ingresso in Noviziato di Odette Sengi

Pubblicato il: martedì 28 Settembre 2021

Il 20 settembre ultimo scorso è stato un giorno di grande emozione per la nostra comunità di Bingerville, in Costa d’Avorio, per un duplice motivo: Odette Sengi, originaria del Congo Kinshasa, ha celebrato il suo ingresso come novizia e lo ha fatto in presenza di tutti i membri della Comunità.

Una data, questa, importantissima per tutti noi in quanto coincide con la nascita al cielo, avvenuta 15 anni fa, della nostra cara Madre Carla, la mamma che ci ha amato di un amore infinito prendendosi cura di tutte noi, colei che ci ha dato le ali per volare e ci ha aiutate a rialzarci dopo ogni caduta. Ora è il nostro angelo custode e siamo più che certe che dalla finestra del paradiso continua a guardarci con amore e a vegliare su di noi, come solo una vera madre sa fare. Il suo sorriso, la sua energia, le sue parole continueranno a darci la forza di camminare sul suo esempio divenuto modello di grandi virtù che saranno un saldo punto di riferimento anche per la nuova novizia Odette. Fortunato chi ha avuto l’opportunità di conoscere una donna speciale come lei, ma noi abbiamo una certezza: chi ci ama non muore mai, poiché ci cammina accanto ogni giorno.

Sicuramente anche Odette avrà la fortuna di essere guidata, nel suo percorso spirituale, dal nostro angelo che ci guarda dall’alto, ci insegna ancora ad amare e custodisce la nostra anima nel suo cuore.

Galleria fotografica Bingerville

Festa di San Martino per i bambini della scuola dell’infanzia: tempo di condivisione e di allegria

Pubblicato il: sabato 13 Novembre 2021

Le feste e le ricorrenze che si susseguono durante l’anno scolastico per i nostri bambini sono sempre occasioni di scoperte e nuove conoscenze che danno l’opportunità di vivere con consapevolezza momenti e avvenimenti della loro vita, di conoscere tradizioni e usanze della nostra cultura. Com’è consuetudine, anche quest’anno la festa di San Martino è stata rispettata e rinnovata all’interno dell’accogliente cortile della scuola paritaria “Sacro Suore” di Salice Salentino (LE),

dove le nostre suore hanno arrostito e servito le caldarroste in un’atmosfera allegra e spensierata per tutti i bambini e per le rappresentanti dei genitori presenti. L’occasione è servita anche per portare i piccoli a visitare il giardino esterno, a raccogliere le foglie cadute e apprezzare la bellezza dei suoi colori caldi e dei suoi frutti succosi.

Pierpaola D.

 

 

Galleria fotografica salice Salentino

L’unica disabilità nella vita è il cattivo atteggiamento

Pubblicato il: sabato 13 Novembre 2021

Come afferma Papa Francesco, il futuro sta nella convivenza rispettosa della diversità non nell’omologazione ad un pensiero unico teoricamente neutrale.

Per questo, cari lettori e cari amici, eccoci qui con le nostre bambine diversamente abili della “School for the mentally challenged” di st. Charles Home in Tamil-Nadu per raccontarvi le loro esperienze ludiche e didattiche.

La nostra casa esiste da quasi 40 anni e le bambine che ne fanno parte erano e tuttora rappresentano la gioia e l’orgoglio delle SMI e di tutti coloro che condividono la nostra missione. Prima della pandemia da covid- 19 avevamo 40 bambine, adesso ce ne sono solo 18. Nella nostra struttura tanta gente con fede viene a chiedere preghiera, certe che per mezzo dell’innocenza delle bambine riceverà ogni grazia desiderata.

Nella nostra Scuola dall’8 settembre 2019 è stato approvato un settore professionale, avviamo le nostre allieve verso un percorso specifico e creativo; ma il primo e il più importante obiettivo è quello di far sì che, una volta cresciute, esse possano condurre una vita come tutte le altre ragazze, conforme ai valori della famiglia e della società. Le aiutiamo a sfruttare al meglio le proprie capacità mentali e le loro abilità fisiche, tutto in proporzione al grado di intelligenza, al livello di età e alla capacità di apprendimento e comprensione. Non sempre tutto ciò risulta facile ma noi diamo il meglio ad ognuna di loro. Il nostro scopo è di dare aiuto concreto affinché il loro futuro sia più agevole e soprattutto affinché apprezzino la vita realizzando qualcosa in autonomia e facendo valere se stesse. Imparare un mestiere nella loro condizione significa affrontare con minor fatica le difficoltà della vita. Per il momento sono quattro le attività che insegniamo alle ragazze, in base all’interesse e alle capacità di apprendimento: produzione di cioccolato, di tappeti, realizzazione di borse per la spesa con disegni e immagini, rilegatura di libri. Ognuna di queste attività comprende cinque passaggi fondamentali che servono a migliorare il proprio livello cognitivo: la raccolta del materiale, la manodopera, il calcolo, la produzione, la vendita dei prodotti.

Siamo orgogliose di affermare che alcune ragazze, diversamente abili, che hanno frequentato la nostra scuola, ormai adulte, occupano un posto di rilievo nella società: alcune sono diventate dirigenti di banca, altre insegnanti ecc. La nostra scuola è fiera di formare ragazze con handicap mentali e di dare una risposta a tutti i normodotati che le rifiutano poiché considerate inferiori.

Da quando la nostra scuola è nata fino ad oggi non siamo state mai sole, siamo state sempre aiutate da benefattori per l’acquisto di macchine e attrezzi necessari per ogni attività. Ogni tanto essi vengono a trovarci per incoraggiarci e per supportarci, quindi un grande grazie a tutti coloro che vengono incontro alle difficoltà di tanti bambini e illuminano il loro futuro con un raggio di speranza perché là dove ci sono bambini, disabili o normodotati, c’è sempre la semplicità. la sincerità, il sorriso e l’amore.

Crediamo fermamente che, come affermava Robert Hensel:

“Le mie abilità sono più forti della mia disabilità”

Galleria fotografica Nagercovil

Inaugurazione del nuovo edificio realizzato per i bambini emarginati (sordomuti) della società.

Pubblicato il: lunedì 22 Novembre 2021

Il 26 ottobre 2021 le Suore Missionarie dell’Incarnazione hanno organizzato l’inaugurazione del nuovo edificio realizzato per i bambini emarginati (sordomuti) della società, della diocesi di Kumbakonam in Tamil Nadu – India.

La struttura è stata splendidamente abbellita con palloncini e nastri e l’evento ha avuto inizio con l’arrivo del Vescovo, Sua Eccellenza Mons. F. Antonisamy D. D, S.T.L, Vescovo di Kumbakonam, che ha benedetto il nuovo edificio, mentre Sr. Alphonsa Panakkal, Superiora della Comunità, ne ha scoperto la targa commemorativa.

La scuola per non udenti Helen Keller è stata fondata 25 anni fa per sostenere i bambini diversamente abili. L’istituto per non udenti della Helen Keller School era nato con l’obiettivo di fornire un’istruzione adeguata dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado, nonché di creare strutture – ostello per gli studenti con deficit nell’udire e nel parlare.

Negli ultimi 25 anni il lavoro e la dedizione di tutti i membri della scuola (Suore, Insegnanti, Personale non Docente e Genitori) e la collaborazione tra studenti e docenti hanno dato luogo a numerosi riconoscimenti sia a livello distrettuale che nazionale, così come gli sforzi compiuti per il miglioramento della scuola hanno fornito l’eccellenza finale.

La finalità della scuola, infatti, è quello di fornire a questi studenti l’opportunità  di  crescere come qualsiasi altro giovane della società e dare loro la speranza di vivere una vita di tutto rispetto.

La vision della scuola si pone, pertanto, l’obiettivo di:

  • Educare i non udenti;
  • Aiutarli a far emergere le proprie capacità e abilità;
  • Preparare i genitori ad accettare i propri figli con disabilità;
  • Aiutarli ad essere autonomi nella società.
  • Formare costantemente gli studenti attraverso varie attività quali sport, yoga, disegno, concorsi a quiz, celebrazione delle diverse festività religiose, festeggiamenti per i compleanni dei leaders nazionali, programmi culturali.
  • Consentire e responsabilizzare le persone con disabilità uditiva a vivere autonomamente all’interno della propria comunità.
  • Fornire supporto alle persone con disabilità per vivere all’interno del proprio nucleo familiare.

Comunità di Kumbakonam.

Galleria fotografica Kumbakonam.

Notizie da karunyabhavan

Pubblicato il: martedì 30 Novembre 2021

Karunyabhavan è una casa di accoglienza per persone anziane. Negli anni passati, l’India come cultura era tanto attenta e rispettosa degli anziani, i figli dedicavano la loro vita alle cure dei loro genitori fino al loro passaggio da questa terra alla vita eterna. Con il passare del tempo la mentalità della società indiana è cambiata, poi con il family planning  le nascite  sono molto diminuite; adesso i figli non riescono più ad organizzarsi tra lavoro, famiglia e genitori anziani ecc… Per questo motivo in questi ultimi periodi nel Kerala sono cominciate a sorgere strutture per persone anziane. Guardando ai bisogni del tempo presente, anche noi SMI abbiamo aperto a Palluruthy (Kerala) una casa per l’accoglienza delle persone anziane.  Questa casa è stata benedetta  l’11 novembre 2016  da Sua Eccellenza il Rev. ma Dr. Joseph Kariyil Vescovo di Cochin, alla Presenza di Sr. Loreda Spagnolo Vicaria Generale e di Sr. Jessy Chennathara Consigliera Generale. Il terreno è stato donato dalla Mrs. Martha Mary Manayath in memoria del figlio Nigil Peter deceduto all’età di 12 anni.

Attualmente nella casa sono presenti 13 “nonnine”, come solitamente le chiamiamo, alcune di esse sono abbandonate dai propri famigliari, le suore si prendono cura di loro venendo incontro amorevolmente per quanto è possibile a tutte le loro necessità: fisiche, psichiche, spirituali e morali.

Avendo una cappella in casa, le nostre ospite riescono a passare molto tempo in preghiera, per attingere la forza e il coraggio dal SS.mo Sacramento, di affrontare con serenità i problemi che la vita comporta.

Le suore da parte loro cercano di incoraggiarle pregando con loro e li seguono a mantenere viva la loro fede nel Signore Gesù datore della vita.

La casa offre spazi favorevoli per la gioia delle ospiti: accudiscono animaletti domestici, curano l’orto e il giardino; le anziane che possono insieme alle suore si dedicano a queste attività, in modo da trascorrere diversamente la giornata che le aiutano a dimenticare problemi e difficoltà; nello stesso tempo si ricaricano di energia per affrontare le giornate con più entusiasmo, si invigorisce la salute fisica e si acquista una freschezza mentale. Inoltre godono la gioia del raccolto dei frutti della terra.

Nei momenti di scoraggiamento e difficoltà, le suore cercano di ascoltare i loro problemi, donando un sostegno e incoraggiamento, memori degli insegnamenti di  Madre Carla che dice: “giunti al tramonto della vita, talora disingannati e delusi, perso anche il calore della loro casa, hanno bisogno di un cura paziente e delicata, che risusciti in loro la certezza di essere ancora benvoluti e capaci di operare sia pur in maniera differente”.

Così oltre all’assistenza delle anziane, i vari servizi in parrocchia, la visita alle famiglie della zona colorano la vita delle SMI di Palluruthy.

Comunità di Palluruthy

Galleria fotografica Palluruthy

Inaugurata la Centenary Hall in memoria di Madre Carla Borgheri

Pubblicato il: lunedì 6 Dicembre 2021

Sono tanti i modi per esprimere la gratitudine e il riconoscimento verso le persone che ci amano e amiamo; per questo, in prossimità della celebrazione del centenario della nascita di Madre Carla, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione, il 27 novembre, nel seminario dei Padri a Magnaly  (Kerala),  è stata inaugurata e benedetta la Centenary Hall, come  segno tangibile di gratitudine e di riconoscenza dei suoi figli a perenne ricordo di Madre Carla. La sala è stata realizzata con raffigurazioni fotografiche su parete che raccontano la vita della Madre e delle meraviglie che Dio ha compiuto attraverso il suo docile ascolto e obbedienza al Progetto divino.

È stata un’occasione straordinaria che mi ha dato la possibilità di incontrare i fratelli e i padri che hanno origine dallo stesso carisma dell’Incarnazione e condividere con loro la mia esperienza vissuta con Madre Carla, i suoi insegnamenti e lo stile di vita da lei tracciato per assimilare la vita del Verbo e della Vergine Maria. Questa iniziativa dei Padri ha dato anche l’opportunità di gustare la comunione e la fraternità tra noi, secondo il nostro carisma.

Sento il bisogno di ringraziare il Signore per il dono di Madre Carla, per la grazia dei nostri PMI come fratelli che insieme camminano verso l’unico obiettivo: testimoniare al mondo l’amore di Dio per l’umanità, rivelato nel Mistero dell’Incarnazione.

A loro, a noi e a tutti voi cari lettori, in questo tempo in cui ci prepariamo a celebrare il Natale del Signore, auguro un cammino di conversione e santità come segno di gratitudine a Madre Carla che ha raccomandato: La Santità è il perché della nostra vita.

Preghiamo insieme il Signore che la sua vita venga riconosciuta dalla Santa Madre Chiesa come esempio di santità a tutta la Chiesa universale!

versione inglese

Sr. Jessy Chennathara SMI

Galleria fotografica PMI

Centenary hall inaugurated

Pubblicato il: giovedì 9 Dicembre 2021

On the occasion of the Birth Centenary year celebration of Mother Carla Borgheri, the foundress of Missionaries of Incarnation, a centenary hall was inaugurated at St. Paul’s Seminary on 27th November 2021. Rev. Fr. Martin Cabral PMI, the Delegate Superior of PMI, inaugurated and blessed the centenary hall. The inauguration ceremony was blessed with the presence of Sr. Shainy Chakkalackal, SMI, the Regional Superior of SMI in India, Sr. Jessy Chennathara SMI, General Councilor of SMI and the Priests, Sisters, Brothers of the Congregation. A symposium was conducted on that auspicious occasion on the topic of the life and thoughts of Mother Carla. Rev. Fr. Xavier Panakkal, Superior of St. Paul’s Seminary welcomed everyone to the symposium.

Sr. Jessy SMI, who had accompanied Mother Carla for a long time, shared her life experience with Mother Carla, and explained how mother realized the great project and inspiration of God in her life. She was focusing on the virtue of charity that was shone in the life of Mother Carla. She also insisted all the members to keep the virtue of charity as the foundation and the root to gain the people for the service of God. Sr.Jessy also spent enough time to answer the various questions raised by the audience, mainly on the growth and the aim of the Congregation,the inspiration behind the foundation of  PMI etc

In the second session Sr. Salomy Maliekkal SMI also shared her life experience with Mother Carla. She said that love was Mother Carla’s greatest weapon. She showed through her life that we can win others through love. And the smiling face of mother Carla is always alive and evergreen the heart of all those who had seen her.

Fr. Martin Cabral, the Delegate superior of pmi , also recalled the beautiful association that he had with mother Carla, and her concern for the priest Thus the symposium was a blessed moment to all the members of missionaries of Incarnation, through which they were able to comprehend the life and the teachings of Mother Carla.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Fr. Shiju Cleetus PMI

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Calendario 2022

Pubblicato il: lunedì 13 Dicembre 2021

“Chi nel cammino della vita
ha acceso anche soltanto una fiaccola
nell’ora buia di qualcuno
non è vissuto invano”

(Madre Teresa di Calcutta)

Carissimi, essere solidali significa essere altruisti, ovvero pronti ad aiutare gli altri nei momenti di difficoltà senza chiedere nulla in cambio e ciò in quanto la solidarietà è quel rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che unisce gli uomini e li rende veramente fratelli.

Chi compie piccoli gesti per aiutare il prossimo rende il mondo più bello ed è felice perché, come recita un vecchio adagio, c’è più gioia nel dare che nel ricevere.

Allora armiamoci di solidarietà e facciamo in modo che il 2022 diventi un’opportunità di arricchimento, poiché solo chi dona si arricchisce realmente. Per noi Suore Missionarie dell’Incarnazione, il 2022 è un anno speciale poiché ricorrono il centenario della nascita di Madre Carla Borgheri, nostra fondatrice, e il 50esimo della fondazione della nostra Congregazione. Per tale occasione, così particolare per noi, abbiamo realizzato un Calendario in cui raccontiamo la vita della nostra fondatrice e della Congregazione da lei voluta con tanto amore e dedizione. Nostro obbiettivo è che questa iniziativa diventi un vero canale di solidarietà a favore dei bambini  accolti nell’orfanotrofio God’s smile Home nelle Filippine ed il nostro auspicio è che il loro sorriso possa illuminare la vostra vita e colmarla di gioia; è per questo che  ringraziamo di cuore per ogni vostro magnifico gesto che permetterà di rendere migliore la vita di questi piccoli. Ci piace chiudere il nostro appello con le parole di Papa Francesco: “Nella chiesa, come nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo avere paura è solidarietà, ovvero saper mettere  a disposizione dei fratelli quello che abbiamo, perché solo nella condivisione e nel dono la nostra vita sarà feconda e porterà frutto”.

Siamo grate a chi di voi desiderasse ricevere il nostro calendario e volesse donare un contributo e  col cuore vi auguriamo un percorso di vita colmo di gioia e pace.

Per ricevere una copia cartacea del nostro Calendario compila il form sottostante oppure clicca qui per sfogliare le pagine del Calendario

    DATI PER CONTRIBUTO VOLONTARIO

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    MISSIONARIE DELL’INCARNAZIONE

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    BONIFICO
    POSTALE

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    Codice Fiscale:

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    MISSIONARIE DELL’INCARNAZIONE

    02785580586

    IT41 C076 0103 2000 0006 8382 001

     

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    I dieci anni della Onlus: Caritas Testimonium Servitium

    Pubblicato il: venerdì 24 Dicembre 2021

    Con la gioia nel cuore e con tanta gratitudine verso Dio e verso i fratelli vogliamo condividere l’evento che abbiamo organizzato per ringraziare i nostri cari amici dell’Associazione Onlus Caritas Testimonium Servitium nella ricorrenza della celebrazione dei 10 anni del loro operato ed il cui nome può essere spiegato con le parole: amore, testimonianza e servizio, ovvero testimoni dell’immenso amore di Dio che umilmente si pongono al servizio dei più deboli e dei più bisognosi. L’evento si è svolto il 28 novembre scorso, prima domenica di Avvento, tempo di attesa gioiosa e di speranza, di preparazione per accogliere la nascita di Gesù, che viene e cerca alloggio nei nostri cuori.

    Il pomeriggio ha avuto inizio con la presentazione dei nuovi associati, seguita dalla celebrazione  della Santa Messa di ringraziamento officiata da Don Enzo Prato, parroco di Vasanello, che ha consegnato ai 5 soci fondatori il Mandato Missionario, la Croce ed il Vangelo. Dopo la Santa Messa, Don Enzo ha offerto a tutti i presenti una coinvolgente riflessione sull’Incarnazione, tratta dal prologo di Giovanni.

    La serata è proseguita con la condivisione dell’operato svolto dall’associazione in questi 10 anni. La Provvidenza, sempre presente tra noi, ha voluto che si realizzassero alcuni micro progetti in Africa, India e nelle Filippine. L’Associazione, formata da pochissime persone ricche di tanta buona volontà, lavora instancabilmente; attraverso vari eventi, per citarne qualcuno: concerti con la Banda dei Carabinieri, con la Corale Tuscolana e il Coro polifonico “Carissimi”, commedie teatrali, cene di solidarietà, mercatini, bomboniere solidali ecc., sono stati realizzati due chilometri di tubazione per portare l’acquedotto all’orfanotrofio e alle famiglie del villaggio di Tabou (Costa D’Avorio), la costruzione di una sala polivalente a Lipa (Filippine), l’acquisto di un terreno in Assam nel nord dell’India, il sostegno a diverse famiglie disagiate, studenti e bambini, adozioni a distanza.

    La proiezione dei video di ringraziamento, giunti dalle diverse comunità di ogni parte del mondo, è stata motivo di commozione per tutti i presenti. A conclusione dei ringraziamenti, è intervenuta anche la Madre generale che, dopo aver ringraziato tutta l’assemblea ed in particolare i fondatori dell’associazione, ha esortato i nuovi soci ad una collaborazione attiva. La serata si è conclusa con colorati momenti di festa: le suore indiane, africane e vietnamite hanno danzato balli tipici, indossando costumi tradizionali dei propri paesi.

    Da questo evento emerge una profonda riflessione che ci esorta a lasciare spazio alla solidarietà, alla gratitudine e ad  abituarci ad apprezzare quotidianamente quello che la vita ci offre.

    Solo così saremo sicuri di aver vissuto appieno!

     Le SMI

     

    Tôi Tớ Chúa Carla Borgheri (1922-2006) Đấng sáng lập Dòng Các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể và Dòng Các Linh Mục Thừa Sai Nhập Thể

    Pubblicato il: venerdì 14 Gennaio 2022

    1. Thời thơ ấu và trưởng thành;

    Carla Borgheri sinh ngày 17 tháng 2 năm 1922 tại Novi Ligure (Alessandria) nước Ý. Năm 1922, Carla nhận lãnh bí tích Rửa Tội ở Pavia với tên gọi là Annunziata Nada. Ba mẹ của Carla Borgheri là Giuseppe và Olga Borgheri.  Người cha mất trước khi Carla chào đời còn người mẹ đơn thân đã dùng chính cả cuộc đời cũng như tình yêu của mình, để nuôi dạy đứa con thơ khôn lớn.

    Tuy tuổi thơ của Carla sớm gắn liền với việc phải sống ở nhiều thành phố khác nhau trong nước Ý, nhưng lại được sự bảo hộ của người mẹ và người thân. Đầu tiên là ở Florence, và sau đó là ở Angri (SA), nơi Carla theo học tại trường đại học của các Nữ tu Bác ái thánh Vinh Sơn. Tại đây, Carla lãnh nhận Bí Tích Thêm Sức vào ngày 15 tháng 6 năm 1931 và Rước Lễ Lần Đầu vào ngày 25 tháng 12 năm 1931.

    Trở lại Florence, khi đang học lớp 4, Carla phải gác lại việc học, một mặt do kinh tế gia đình eo hẹp, mặt khác do sức khỏe của mẹ không tốt. Vì thế, để có tiền trang trải cuộc sống và chăm sóc mẹ, Carla đã xin vào làm việc tại một tiệm làm tóc, dù tuổi đời còn rất nhỏ.

    Lúc lên 12 tuổi, Carla bị bệnh lao và được đưa vào bệnh viện Careggi, nhưng tại nơi đây em đã biết sống kết hiệp với Thiên Chúa, qua việc dành nhiều thời gian hơn để cầu nguyện và suy ngắm mầu nhiệm tình yêu của Người.

    Đến tháng 8 năm 1942, Carla và mẹ quyết định chuyển đến Roma theo lời mời của một người cô; đồng thời, cố gắng bước vào thế giới giải trí điện ảnh, hoạt động chính của họ hàng bên ngoại, nhưng ngay lập tức Carla hiểu rằng môi trường đó không phù hợp với mình, vì chính Thiên Chúa đã chuẩn bị sẵn cho Carla một con đường khác thiện hảo hơn, đó là sự thôi thúc mạnh mẽ tận hiến cho Thiên Chúa và nhân loại, cách riêng là những người nghèo khổ, bệnh tật, bần cùng của xã hội…

    1. Đời sống ơn gọi

     Năm 22 tuổi, Carla lại mắc bệnh lao và được đưa vào bệnh viện Forlanini ở Roma. Ở đó, Carla gặp cha Orfeo Romani, một tu sĩ dòng Camilo, người sau này trở thành cha linh hướng và cũng là người rất kiên nhẫn dẫn dắt cô trở lại với đức tin. Bởi sau khi trải qua những thăng trầm của cuộc sống, và sau cuộc chiến tranh thế giới thứ 2, Carla cảm thấy rất thất vọng và mất niềm tin vào Thiên Chúa; tuy nhiên, dưới sự soi sáng của Chúa Thánh Linh thông qua những nghĩa cử cao đẹp cũng như lòng bác ái của cha Orfeo Romani, và qua những gợi hứng từ các tác phẩm của thánh Têrêsa Avila, Carla bắt đầu một cuộc biến đổi nội tâm, một hành trình cô khao khát mang tình yêu đã lãnh nhận nơi Thiên Chúa để chia sẻ cho người khác. Chính vì thế, có thể nói khoảng thời gian nhập viện lần thứ hai này được coi như là thời điểm hoán cải sâu xa và tận căn nhất của Carla, vì trong tâm hồn cô lúc này chỉ có một tình yêu duy nhất là Thiên Chúa mà thôi.

    Nhưng cuộc hành trình biến đổi nội tâm của Carla chưa dừng lại ở đó, mà còn được tác động bởi nhiều yếu tố khác nhau. Tại Rôma, Carla gặp một tu sĩ khác, là cha Luigi Cattaneo, cũng trở thành cha giải tội và linh hướng của cô. Với sự đồng hành của cha Luigi Cattaneo, Carla đã thực hiện một hành trình nhận thức thiêng liêng sâu rộng, được đánh dấu bằng những lời khấn riêng: khó nghèo, khiết tịnh và vâng phục với vị linh hướng này.

    Sau khi rời quê mẹ, vào ngày 19 tháng 7 năm 1952, Carla gia nhập vào một Tu hội mới thành lập ở Rôma, thuộc quận Borgata Ottavia. Tại đây, cô mặc tu phục của hội dòng và lấy tên là Carla. Cô sống với họ nhưng không thực hiện lời khấn bởi sau một thời gian tìm hiểu Carla không tìm thấy lý tưởng đúng đắn cho ơn gọi của mình; hơn nữa vì không muốn để mẹ ở một mình mà không có người chăm sóc, nên Carla đã xin rời Tu hội và quay lại làm việc, nhằm kiếm tiền nuôi sống bản thân và mẹ của mình. Thế nhưng, không vì thế mà ngọn lửa tình yêu dành cho Thiên Chúa trong trái tim cô, mà ngược lại, tâm hồn cô lúc nào cũng được lấp đầy bởi sự hiện diện của Thiên Chúa. Do đó, để lấp đầy khoảng trống vắng trong tâm hồn, Carla đã hoàn toàn để cho mầu nhiệm Nhập Thể Thiên Chúa lôi cuốn, đến nỗi không thể cưỡng lại được. Ngoài ra, cô còn tìm đọc và đào sâu các bản văn thần học, hầu có thể tìm kiếm Thiên Chúa cách tỏ tường hơn.

     

    1. Thành lập dòng tu

    Theo thời gian, một số thiếu nữ vì cảm mến đời sống của Carla, nên đã đến tìm gặp và ngỏ ý cùng sống chung lý tưởng với Carla. Vì thế, vào ngày 29 tháng 6 năm 1961, Carla đã quyết định sống chung với họ. Và điều này đã trở thành nền tảng để thành lập một cộng đoàn mới nhờ ơn Chúa Thánh Thần soi sáng.

    Năm 1961, Lucrezia Mucci và Caterina Moi bắt đầu sống cùng với Carla, ngay sau đó là những thiếu nữ trẻ khác bị thu hút bởi hình dáng lôi cuốn và đời sống tâm linh của Carla.

    Ngày 25 tháng 3 năm 1963, vào ngày lễ Truyền Tin, Carla và các chị em chuyển vào sống trong một ngôi nhà ở Vermicino-Frascati. Họ bắt đầu một cuộc sống thật đơn sơ, giản dị và nghèo khó, nhưng chính điều này đã đưa tất cả họ đến gần hơn với cuộc đời của Chúa Giêsu.

    Hội dòng các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể (SMI) được Mẹ Carla Borgheri thành lập vào ngày 25 tháng 3 năm 1972 tại Vermicino (Rôma, nước Ý) khi Mẹ Carla và các chị em đầu tiên tuyên khấn lần đầu trước sự chứng kiến của Đức Giám Mục Luigi Liverzani giáo phận Frascati.

    Ngay từ đầu, niềm đam mê truyền giáo đã đưa sơ Carla đến nhiều nơi trên thế giới, thành lập nhiều công cuộc khác nhau vì lợi ích của những người bần cùng nhất của xã hội: năm 1976 ở Ấn Độ, năm 1997 ở Châu Phi, năm 2000 ở Albania.

    Nhưng các hoạt động truyền giáo đó đều được sơ Carla đan dệt trong mầu nhiêm Nhâp Thể. Hơn nữa, vì sơ Carla có lòng ước muốn tất cả mọi người đều có thể cảm nhận được mầu nhiệm tuyệt vời này, nên vào năm 1994, tại Ấn Độ, sơ Carla đã quyết định thành lập Dòng nam, với tên gọi: “Dòng Các Linh Mục Thừa Sai Nhập Thể, qua sự chấp thuận của Đức Giám mục giáo phận, của Hiệp Hội Giáo Sĩ Đạo Đức .

    Mẹ Carla đã dành cuộc đời dương thế để lo cho các công việc bác ái. Chính Mẹ đã khơi gởi cho các con linh thiêng của mình, lòng ước muốn chứng kiến tình yêu của Thiên Chúa ở khắp mọi nơi trên thế giới, hiện diện nơi những người đau khổ bệnh tật, những người bé mọn, bần cùng của xã hội…

    Và như một nhiêm mầu, chỉ sau khi thành lập được 15 năm, Hội dòng được công nhận là một dòng Giáo Hoàng vào năm 1988 bởi Đức Thánh Cha Gioan Phaolô II.

     

     4. Đời sống thánh thiện

    Có thể nói Mẹ Carla đã sống và làm chứng một cách sống động về mầu nhiệm Nhập Thể của Thiên Chúa. Điều này được thể hiện rõ trong suốt cuộc đời của Mẹ, thậm chí vào năm 2005, lúc tuổi 83, lòng nhiệt thành truyền giáo vẫn luôn âm ỉ trong khí quản, thôi thúc Mẹ một lần nữa lên đường truyền giáo, cho đến khi bệnh tật khiến Mẹ không thể tiếp tục hành trình truyền giáo của mình.

    Vào ngày 20 tháng 9 năm 2006, khi Kinh Truyền Tin được xướng lên lúc 12 giờ trưa, với dòng chữ Et Verbum Caro factum est, Mẹ Carla đã phó thác linh hồn của mình cho Thiên Chúa.

    Ngày nay, noi gương Mẹ Carla về lòng nhiệt thành truyền giáo và tình yêu nồng nàn dành cho Thiên Chúa, các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể vẫn tiếp tục hoạt động tại Ý , Ấn Độ , Châu PhiAlbania , Philippin Việt Nam .

    Vào dịp kỷ niệm 100 năm ngày sinh của Mẹ Carla, Giáo Hội đã tuyên bố mở án phong chân phước và phong thánh cho Mẹ. Chính Đức Giám mục giáo phận Frascati, Đức cha Raffaello Martinelli, đã công bố sắc lệnh, đồng thời mời gọi tất cả các tín hữu cung cấp thông tin về “những yếu tố thuận lợi hoặc trái ngược với danh tiếng thánh thiện” của người tôi tớ Chúa Carla Borgheri.” Theo sự linh hứng của Chúa Thánh Thần mẹ Carla muốn neo chặt đoàn sủng của mình vào Mầu Nhiệm Nhập thể vĩ đại” và cố gắng làm cho Giáo hội và trên thế giới thấy được “những nét đặc trưng của Chúa Giêsu”. Nghi thức khai mạc án phong chân phước và phong thánh diễn ra trong kinh chiều, Chúa Nhật ngày 11 tháng 12 năm 2022 tại Nhà thờ chính tòa thánh Phêrô  giáo phận Frascati

    Niềm khao khát duy nhất của cuộc đời ngài là không mệt mỏi tìm kiếm thánh ý Chúa và tôn vinh Người. Bức thư cuối cùng ngài nhắn gửi các con thiêng liêng của mình kết thúc bằng cách nói rằng “sự thánh thiện là mục đích cho cuộc sống của chúng ta – la santità è la ragione della nostra vita”.

    Một đôi lời nhắn nhủ của Tôi Tớ Chúa trong cuốn sách với tựa đề “ Một Mình Chúa Thôi

    Chỉ có tình yêu mới có thể cứu được cuộc đời bạn

    Làm thế nào để trở thành một Thừa Sai Nhập Thể? “Mỗi chúng ta phải là lửa!”.  Ngọn lửa tình yêu dành cho Thiên Chúa, tràn ngập tâm hồn chúng ta,  và ngọn lửa tình yêu dành cho các linh hồn mà chúng ta đang nỗ lực cứu rỗi,  chịu đau khổ và hiến mạng sống mình.

    Các Thánh đã cổ vũ thế giới bằng cuộc sống của họ.  Họ là những người mang lại niềm vui và hy vọng cho tất cả các Kitô hữu  đang tìm đến họ khi gặp khó khăn.  Chúng ta hãy nên thánh: chúng ta sẽ có thể mang lại cho mọi người  nụ cười hy vọng và thánh thiện.

    Nhập Thể là mầu nhiệm tình yêu của Thiên Chúa dành cho nhân loại. Là món quà của lòng thương xót thiêng liêng đối với tạo vật. Là trung tâm thống nhất tất cả mọi người trên thế giới.”

    Visita nelle missioni di Tabou in Costa d’avorio

    Pubblicato il: venerdì 11 Febbraio 2022

    Mi chiamo Elena Bertolotti e vivo in provincia di Verona. Tramite un amico toscano, Andrea, sono venuta a conoscenza della Missione di Tabou. Sono stata talmente affascinata dai suoi racconti che ho tanto desiderato recarmi in Costa d’Avorio e, nonostante questo periodo particolare, due settimane fa, con Peter, mio marito, che era già stato a Tabou, abbiamo intrapreso il viaggio. Ancora a San Pedro ci attendeva suor Bernadette ed ho fatto la sua conoscenza. Arrivati a Tabou, nella missione che noi chiamiamo “casa della luna” abbiamo incontrato suor Brigitte, suor Adele e le ragazze che vivono con loro e che aspirano a diventare suore. Per la prima volta ho conosciuto la Congregazione delle Missionarie dell’Incarnazione; nella sala d’ingresso è esposto un poster di Madre Carla Borgheri nel suo centenario; piena di commozione mi sono subito collegata al sito per leggere la storia affascinante di questa vita colma di santità e mi sono innamorata subito. Abbiamo soggiornato presso la missione e abbiamo potuto apprezzare la familiarità, la generosità e l’accoglienza delle care sorelle. In pochi giorni ho avuto l’occasione di vivere una grande spiritualità, condividendo con le suore i tanti momenti di preghiera. Ho avuto l’occasione di fare un piccolo ritiro spirituale, del quale avevo gran bisogno.

    Sono rimasta impressionata dalla resistenza di queste Donne che pregano e lavorano senza tregua in condizioni difficili e in un clima (caldo assoluto) davvero ostico. Ho trascorso le mie giornate prevalentemente in compagnia di suor Bernadette che mi ha fatto conoscere il Parroco, il Curato e il Diacono. Inoltre mi ha messa in contatto con l’ambiente autentico; visitando la scuola infantile, alcune famiglie e vivendo della vita quotidiana dove le suore, in particolare suor Bernadette, sono il riferimento ed il “rifugio” per la povera gente del posto.

    Le suore sono impegnatissime: l’intraprendente suor Bernadette a gestire la scuola, il personale, le ragazze, i conti (con grandi difficoltà di liquidità), una vera “macchina da guerra”; l’instancabile suor Brigitte con la gestione dei polli e del bestiame, una lavoratrice incallita e suor Adele, la mite; occupata nell’insegnamento a scuola e nelle attività in cucina. Ho conosciuto suor Carmela, in lei ho riconosciuto lo spirito missionario, le giovani suor Marina e suor Alida tutte alla “casa del sole” e anche da loro ho appreso la dedizione e l’amore per il prossimo, per tutti quei bambini abbandonati. Posso solo elogiare queste grandi Donne prima e brave Suore dopo.

    Spero di ritornare nelle missioni di Tabou presto e per un tempo più prolungato, intanto custodisco tutte le sorelle nel mio cuore e le affido alla preghiera.

    Elena Bertolotti

    Testimone delle Suore Missionarie dell’Incarnazione

    Ricorrenza del centenario della nascita di Madre Carla

    Pubblicato il: giovedì 17 Febbraio 2022

    Il 17 febbraio 2022 è una data memorabile per la nostra Congregazione, perché ricordiamo il Centenario della nascita di Madre Carla Borgheri, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione.

    Ripercorrendo le tappe della vita di Madre Carla ci si inoltra in un percorso difficile irto di ostacoli, poiché ella, nonostante le sofferenze e la malattia, ha saputo remare la “barca della sua vita” mantenendo ritta la rotta e andare lontano. Una volta conquistata dall’amore di Dio e dalla Sua misericordia, Madre Carla si è lasciata guidare in piena docilità e disponibilità da tutto ciò che lo Spirito Santo le suggeriva, come la Vergine di Nazareth, consegnando con fiducia il suo “Sì” al Padre.

    La fondazione della Famiglia religiosa delle Suore Missionarie dell’Incarnazione (1961) e dei Padri Missionari dell’Incarnazione (1994) sono frutto del suo “Sì” alla volontà di Dio. L’unico obiettivo della sua vita era quello di fare la volontà divina. La mano del Signore e la Sua provvidenza hanno sempre guidato i suoi passi.

    Madre Carla ha sempre prediletto i piccoli, i poveri e gli ultimi, a imitazione di Gesù Verbo Incarnato, che non è venuto per essere servito, ma per servire. La carità ha occupato il primo posto nella sua vita. La passione per Dio e per l’uomo è stato il motore che ha spinto ogni sua iniziativa.  E’ stata una grande Missionaria, portatrice e annunciatrice dell’amore, in lei ardeva la sete di far conoscere il mistero del Verbo fatto carne al mondo intero.

    Tutti i suoi viaggi missionari, a volte fatti nel disagio e precarietà, li viveva con serenità e gioia interiore che trasparivano nel suo indimenticabile sorriso.

    Oggi noi sue Figlie e Figli siamo eredi di tutta la ricchezza spirituale che lei ci ha lasciato ed è per questo che sentiamo la responsabilità e la gioia di farla conoscere e condividerla con tutta l’umanità.

    Il 19 Febbraio celebreremo una Santa Messa nella Cattedrale di Frascati alle ore 19,00 presieduta da sua Eccellenza Mons. Raffaello Martinelli, per esprimere la nostra gratitudine al Signore per il dono della vita di Madre Carla.

    “Avere fede non significa non avere momenti difficili,

    ma avere la forza di affrontarli sapendo che non si è soli.”

          ( Papa Francesco)

                                                                                                                                  Sr. Assumpta Ezhumuri SMI

    Madre Carla – Una Perla di Dio

    Pubblicato il: giovedì 17 Febbraio 2022

    Abbiamo conosciuto le Suore Missionarie dell’Incarnazione nel 2008, quando sono venute nella nostra parrocchia dello Spirito Santo di Su Planu (CA) in occasione della Missione cittadina.

    È nata subito un’amicizia tra loro, noi ed anche don Salvatore Scalas. In questi anni l’amicizia è cresciuta pian piano. Il grande desiderio di don Salvatore era che loro facessero sempre parte della nostra comunità.

    Dopo la sua morte, questo desiderio si è avverato e dall’ottobre 2018 due suore sono presenti nella nostra comunità. È un grande dono!

    Le suore sono molto gentili, sempre sorridenti ed è piacevole collaborare con loro nelle varie attività parrocchiali come la catechesi, il gruppo Caritas, l’oratorio e il coro.

    Un giorno ci hanno regalato il libro sulla vita di Madre Carla e con curiosità abbiamo iniziato a leggerlo e in questo ultimo anno abbiamo conosciuto alcune suore che hanno vissuto con Madre Carla e ci hanno trasmesso l’esperienza diretta che hanno vissuto con lei e raccontando la testimonianza di fede nella vita e nella sua quotidianità.

    Questi giorni, sfogliando la biografia di Madre Carla sono rimasta attratta dal suo motto: “contemplazione e azione; allo stesso tempo, una donna pienamente appassionata dell’uomo”.

    Nella sua esistenza terrena, Madre Carla era molto umile, laboriosa, faceva grandi sacrifici, nonostante fosse la fondatrice. Aveva una grande sensibilità verso gli ammalati, gli anziani, i bisognosi.

    In occasione del centesimo anniversario della nascita di Madre Carla ci siamo soffermati sui suoi libri e ci ha colpito come amasse le missioni. “Come un sasso gettato in acqua spande la forza d’urto in cerchi concentrici sempre più distanti, così l’amore da voi vissuto nella quotidianità possa spandersi in cerchi sempre più vasti, fino a raggiungere i fratelli lontani”. L’amore di Dio e questo forte spirito missionario spinsero Madre Carla ad andare in terre lontane per fondare nuove missioni in Italia, in India, Costa d’Avorio, Albania, Filippine e Vietnam. Essendo una donna che amava non solo scoprire nuove culture, ma anche immergersi dentro di esse, per lei era importante conoscere la lingua dello stato dove si svolge la missione per poter entrare in relazione col popolo locale e testimoniare meglio Gesù.

    Le sorelle della missione nella nostra comunità, inoltre, ci hanno anche raccontato com’era Madre Carla nella sua vita quotidiana. Ci hanno raccontato che era amante della natura e quando usciva in giardino guardava con ammirazione ogni cosa: dal semplice filo d’erba ad un albero fiorito. Diceva: “Tutto è opera di Dio. Contemplando la natura, attraverso il creato si arriva al Creatore”; amava anche gli animali e aveva un cagnolino, chiamato Nerone, che portava sempre con sé.

    Le sorelle della nostra comunità ci hanno anche raccontato della loro quotidianità con Madre Carla, di come trascorreva le giornate sempre con loro e parlando con l’amore di una mamma e trasmettendo i suoi insegnamenti ed i suoi pensieri. Amava fare delle gite tutti insieme con le consorelle, al mare, come in campagna. Era una donna di grande preghiera e grazie ai suoi grandi stimoli culturali desiderava che le figlie delle sue missioni dessero molta importanza anche ai più moderni mezzi di comunicazione, che riteneva utili per divulgare la parola di Dio.

    Madre Carla viaggiava molto per portare la lieta notizia, andava nelle missioni fino all’anno prima di morire, il 20 Settembre 2006. Nonostante fosse rimasta invalida, a seguito di una caduta mentre era in Africa, dal letto di dolore continuava a desiderare di raggiungere i confini della Terra. Diceva: “Ora non posso. Sarete voi a farlo anche per me.”

    Le sue ultime parole furono: “Vivete nella carità e nell’umiltà verso tutti. Siate portatrici e testimoni dell’amore di Dio”.

    La vita vissuta da Madre Carla, la sua semplicità, umiltà, disponibilità al servizio, il desiderio di conoscere cose nuove e soprattutto il suo sorriso li vediamo in tutte le suore che abbiamo conosciuto nella nostra comunità.

    Noi siamo grati al Signore per averci dato l’opportunità di conoscere Madre Carla, la sua essenza e il suo spirito missionario, che ci vengono trasmessi ogni giorno dalle sue figlie presenti nella nostra comunità.

    Famiglia Siragusa

    Donna del Sì. Madre Carla Borgheri, Mostra fotografica

    Pubblicato il: sabato 19 Febbraio 2022

    Italia, Costa d’avorio, India, Albania, Filippine, Vietnam terre di missioni, luoghi di incontro dell’incarnazione dell’Amore di Dio, attraverso l’operato delle Suore Missionarie dell’Incarnazione.

    Centinaia di sorrisi donati, sostegno nelle case di cura, conforto ai malati, educazione ed istruzione nelle scuole, annuncio nelle parrocchie: luoghi dove l’opera di madre Carla continua e si rinnova grazie al dono della sua vocazione, grazie allo Spirito che ha suggerito il suo Carisma, che innamora e fa sbocciare nuove vocazioni, nuove donne e uomini che incarnano l’amore di Dio.

    L’Incarnazione delle SMI vede le sue origini nella vita di una donna, nella nascita di una bambina che 100 anni fa è venuta al mondo per farsi strumento del più grande Amore verso i più piccoli.

    Il 17 Febbraio 1922 nasceva una bambina che ben presto manifestò la sua tenacia e la sua forza nell’affrontare le difficoltà che la vita le propose precocemente: Cleo Borgheri.

    Proprio attraverso le difficoltà è avvenuto il suo incontro con Dio, suscitando in lei il desiderio della contemplazione della parola e il dono della sua vita all’altro, donando al mondo madre Carla.

    È proprio attraverso il mistero dell’Incarnazione che prende forma il suo progetto d’amore, ricevuto da Dio, da condividere con le persone che aveva accanto.

    Allo stesso modo il progetto di questa mostra nasce dal desiderio di condividere l’amore e gli insegnamenti ricevuti da madre Carla, attraverso attimi di vita vissuta, condivisa nelle comunità, case di accoglienza da lei aperte, condivise con innumerevoli missioni realizzate per portare ai confini del mondo l’amore di Dio per le sue creature.

    Queste foto raccontano la vita di una donna che ha saputo nutrirsi della Parola del Padre e trasformarsi in strumento umile e disponibile per consegnare l’amore ricevuto a chi ancora non l’ha conosciuto.

    Con lo stesso desiderio le SMI hanno desiderato questa mostra per far conoscere una donna che ha messo in moto un continuo inesauribile circolo d’amore ricevuto, che si trasforma in amore incarnato, che dona senza sosta al prossimo.

    È in questo modo che l’opera di madre Carla giunge fino a noi, e oltre noi continuerà, in quel movimento virtuoso di amore ricevuto che si trasforma in amore donato

    Questa mostra si pone al servizio di quell’opera grandiosa e misteriosa che ha guidato l’operato di madre Carla, nella realizzazione delle innumerevoli opere di misericordia e provvidenza, che oggi si rinnovano grazie a quel Sì che con generosità hanno detto le SMI insieme alla loro madre fondatrice.

    Questa istallazione nasce dall’idea di chi l’ha fortemente desiderata, dalle mani di chi l’ha progettata, dalle professionalità di chi ha contribuito alla realizzazione di questo progetto, grazie alle opere di carità provvidenza che hanno permesso la sua realizzazione.

                                                                                                                                                                      Elisabetta Valeri

    Visita virtuale alla mostra fotografica ” Donna del Sì”. Madre Carla Borgheri

    Virtual visit to the photographic exhibition of Mother Carla Borgheri, “Donna del sì”.

    INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

    Pubblicato il: sabato 26 Febbraio 2022

    Madre Carla “Donna del Sì”

    20 febbraio 2022

    Casa Madre – Vermicino

    Domenica 20 febbraio 2022, nella sala sottostante alla Cappella di Casa Madre delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, a Vermicino, alla presenza di Sua Eminenza, Cardinale Marcello Semeraro è stata inaugurata la mostra fotografica “Donna del sì” dedicata a Madre Carla, per commemorare i cento anni della sua nascita e i cinquant’anni della Fondazione della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione. L’inaugurazione è stata preceduta dalla celebrazione eucaristica, celebrata da don Luis Munoz Cortes, Parroco della Parrocchia “Sacri Cuori di Gesù e Maria” di Vermicino, che ha reso grazie al Signore per il dono di Madre Carla insieme alla Comunità, nella Cappella dove riposano le spoglie mortali della fondatrice.

    Il Cardinale Marcello Semeraro ha dato luogo al suggestivo taglio del nastro, per contrassegnare la transizione dall’idea della mostra al lavoro finito, per arrivare ad immergersi in modo tangibile nel vero scopo del progetto.

    I primi ad entrare nel “mondo di madre Carla” allestito con innumerevoli foto e oggetti a lei appartenuti, sono stati Sua Eminenza il Cardinale Marcello Semeraro insieme a Madre Carmela Cataldo, Superiora generale e Madre Anna Piu, compagna fedele, tra le prime che hanno seguito Madre Carla, e fortemente voluto questa esposizione.

    Le SMI hanno avuto l’onore di ricevere anche Mons. Marco Mellino, Segretario del Consiglio dei Cardinali e Mons. Lucio Adrian Ruiz, Segretario del Dicastero per le Comunicazioni, giunti per visitare la mostra.

    Hanno fatto seguito un folto gruppo di partecipanti, in vario modo legati alla figura della Madre, al Carisma e alle sue opere.

    Entrando nella mostra, è stato presentato per la prima volta l’inno dedicato a Madre Carla, momento emozionante, ricco di solennità, gratitudine e amore filiale verso una donna, che in umiltà e semplicità è riuscita a fare grandi le piccole cose.

    Ad accogliere il visitatore un totem, multi sfaccettato come molte sono le sfaccettature del Carisma stesso, costruito in modo tridimensionale con foto che raccontano il Carisma delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, che rappresenta la prima tappa della mostra, cui subito dopo fanno seguito alcune foto di donne, di suore che hanno seguito il soffio del Carisma, dalle novizie alle prime suore strette intorno a Carla Borgheri, cuore pulsante di questa intuizione: farsi strumento per trasmettere l’Amore di Dio padre ai più piccoli. Questo gruppo di foto costituisce la seconda tappa che apre la strada alla manifestazione della capacità di Madre Carla di portare l’Amore di Dio fino ai confini della Terra.

    Nella terza tappa questa sua capacità è ben rappresentata iconicamente da un planisfero, i cui contorni vengono delineati da fili blu, che si staglia sulla parete centrale, agli occhi dei visitatori: da Roma partono numerosi fili rossi che mettono in connessione lo sguardo del visitatore con le Missioni volute da Madre Carla, rappresentate con scatti di vita vissuta durante il suo permanere in quei luoghi di missione, luoghi di testimonianza e di incarnazione.

    Di fronte all’opera di Madre Carla è rappresentata la sua vita, dalla nascita sulla terrena alla nascita al cielo, attraverso attimi della sua vita di bimba in fasce, di giovinetta in cerca del senso del suo vivere, di donna, di madre.

    Tra i pannelli che illustrano la sua vita è possibile ammirare alcuni oggetti appartenuti a Madre Carla: dalle fasce nelle quali era avvolta quando era solo Cleo Borgheri, alle sue amate conchiglie, al suo crocifisso, fedele compagno di viaggio come i sandali utilizzati dalla madre per percorrere le strade delle sue missioni, fino ad arrivare alla cinepresa.

    Una mostra che ha voluto mettere in luce l’opera della madre, attraverso i frutti che ancora oggi continuano a maturare, mantenendo uno sguardo costante all’umanità di questa donna, che ha sempre cercato di porsi come umile strumento nelle mani di una Volontà superiore, senza mai prendersi il merito di avere almeno docilmente detto Sì a questo progetto.

    Progetto voluto da Lui, realizzato per mezzo di lei, e delle sue sorelle che continuano la sua opera, rispondendo coraggiosamente e amorevolmente ancora Sì.

    La Mostra voluta dalle Suore Missionarie dell’Incarnazione, è stata realizzata dalla stretta collaborazione tra la passione di Sr. Loreda Spagnolo e la professionalità di Mirco Murgia, il contributo di Madre Anna Piu, Sr. Carmela Cataldo e di alcune sorelle.

    A tutti un sentito ringraziamento da parte di tutte le sorelle della Congregazione. Si augura che questa Mostra possa essere un mezzo per far conoscere sempre più Madre Carla, un modello di vita cristiana, una vita spesa per la gloria di Dio e il bene dei fratelli.

                                                                                                                                          Redazione

    50 anni di Fondazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione: memoria, gratitudine, futuro

    Pubblicato il: domenica 17 Aprile 2022

    Il 25 marzo 2022 è la data in cui ricorre l’anniversario di Fondazione della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione. Era il 25 marzo del 1972, nella solennità dell’Annunciazione del Signore, quando, con le prime professioni si diede ufficialmente vita alla Congregazione.

    A motivo della Pandemia, la celebrazione di questa importante ricorrenza è stata rinviata al 23 aprile 2022. Sarà ricordata solennemente con la celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Joao Braz De Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di vita apostolica, nella parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a Vermicino, dove la Congregazione ha mosso i primi passi.

    Auguriamo buon 50° anniversario di Fondazione a tutte le SMI e un particolare augurio alle prime sorelle che festeggiano 50 anni di fedeltà al Signore: Madre Anna Piu, Madre Carmela Cataldo, Sr. Lucia D’Alessandro, Sr. Flory Pattalath, Sr. Susanna Kurusunkal, Sr. Mary Kalathara, Sr. Kochuthresia Palayil e Sr. Josephine Kuthukattu.

    Un gesto che fa sorridere anche il cielo

    Pubblicato il: giovedì 21 Aprile 2022

    Carissimi amici,

    Dopo un lungo silenzio vengo a voi per darvi notizie della comunità delle Filippine.

    Nell’ultima settimana di dicembre 2021, il terribile tifone “Odett” ha devastato gran parte dell’isola di Luzon e le isole limitrofe, causando morte e distruzione. Anche se sono passati dei mesi, la disperazione e il dolore non lascia spazio ad un ritorno alla normalità.

    Quando nel mese di gennaio è arrivata la proposta da parte dell’Associazione ONL “Caritas Testimonium, Servitium di aiutare la popolazione colpita, abbiamo ringraziato il Cielo, è la Provvidenza che ha bussato alle nostre porte!

    Grazie al loro sostegno economico, in pochi giorni abbiamo acquistato prodotti di prima necessità: alimenti, coperte, scarpe, ecc. e prontamente impacchettato con aiuto delle nostre bambine della “God’s Smile Home” che lo hanno fatto con gioia ed entusiasmo pensando di aiutare persone in difficoltà, ancor più di loro.

    A Luzon c’era Fr. Allan Borais ad aspettare l’arrivo dei pacchi che ha lavorato per sdoganarli. Per questo vogliamo ringraziarLo e per la disponibilità nel distribuire gli aiuti alle famiglie più bisognose.

    Desidero ringraziare la Onlus “Caritas Testimonium, Servitium”, che ha collaborato con noi con  un pronto intervento in questa emergenza.

    È stato un gesto indimenticabile che ha segnato il cuore di chi lo ha ricevuto ma anche i nostri!  Voi membri dell’ONLUS ci avete edificato: la vostra sollecitudine a sollevare le sofferenze di tante persone e dare un po’ di serenità a tante famiglie che all’improvviso hanno perso tutto, è stato una testimonianza di grande altruismo.

    “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero nudo e mi avete vestito”: sono queste opere di misericordia che fanno sorridere anche nostro Signore!

    Grazie… Grazie mille… Grazie di cuore!

    Una parentesi felice

    Pubblicato il: venerdì 22 Aprile 2022

     

     

    Il giorno 25 Marzo 2022 alle ore 18.00 presso la parrocchia di Santa Maria Assunta di Salice Salentino, si é svolta la Solenne Celebrazione Eucaristica, in occasione della Solennità dell’Annunciazione del Signore ed è anche la festa della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione; l’anno in cui celebrano il Centenario della nascita di Madre Carla Borgheri, fondatrice della loro Congregazione.

    Ha presieduto la Santa Messa il Parroco Don Massimo Alemanno e durante la celebrazione le suore hanno rinnovato solennemente i voti. All’evento ha partecipato tutta la cittadinanza, in particolare i bambini che frequentano la “Scuola paritaria delle Suore Missionarie dell’Incarnazione” che hanno allietato la giornata organizzando delle coreografie e dei canti per l’occasione.

    Nella stessa data, ricorreva inoltre, i cinquanta anni della fondazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione dato l’inizio da Madre Carla Borgheri, per la quale in questa gioiosa occasione, 1’amministrazione comunale di Salice Salentino ha espresso di volerle intitolare una piazza.

    In un periodo buio come quello che viviamo quotidianamente si é rivelato essere una parentesi di felicita e spensieratezza per tutti i presenti. I volti dei bambini pieni di gioia hanno riscaldato 1’ambiente ed inoltre, ad essere un appuntamento di convivialità é stata organizzata una raccolta fondi destinata al sostegno della popolazione ucraina.

    Il bene genera bene. (Le rappresentanti della Scuola)

    Presenza viva in Kerala

    Pubblicato il: venerdì 22 Aprile 2022

    Era un lontano 1975 quando l’India e precisamente la città di Cochin ha accolto le prime impronte dei piedi di una futura “missionaria” Madre Carla Borgheri. Il Sig. Antony Athipozhy, proprietario di un terreno, accorgendosi della presenza del divino nella persona di Madre Carla, le donò un pezzo del suo terreno paludoso e con alberi di cocchi. In questo luogo, nella diocesi Cochin, è sorta la prima casa delle Missionarie dell’Inacarnazione ove la fondatrice con tanta gioia si recava ogni anno. Con la sua presenza e il lavoro faticoso le paludi sono state trasformate in un giardino non solo di fiori ma anche di anime che volevano seguire la sua via di santità. Nonostante tutte le difficoltà: lingua, clima, cibo e cultura, la Madre ha saputo infondere nelle persone della zona l’amore e la gioia che le veniva da Dio. Oltre a distribuire i viveri, a chi davvero soffriva la fame, ha cercato di donare anche il suo affetto e il sorriso. Cercava di balbettare anche qualche frase nella lingua del posto come “sugamano, irikkuka” ecc. In questo modo  si accattivava la benevolenza delle  persone che  indirizzava  verso Gesù.

    Dal 1977 fino ai primi mesi del 2005 ha continuato questi faticosi viaggi restando in India per alcuni mesi. A distanza di quaranta anni, molte persone ricordano ancora la persona di Madre Carla e soprattutto dicono ancora con cuore riconoscente: “Se non fosse stato per il grano e il latte in polvere donati da Madre Carla, non saremmo sopravvissuti”.

    Col passare degli anni, la strada davanti alla casa delle Missionarie dell’Incarnazione a Cochin, è stata nominata inizialmente “St. Josepoh’s Convent Road”. Dopo la morte di Madre Teresa di Calcutta e la sua beatificazione, le autorità civili l’hanno rinominata “Mother Teresa Road”.  Ora, come per miracolo, mentre ha inizio  il processo di canonizzazione di Madre Carla, le stesse autorità , insieme al consenso della gente del posto, hanno deciso  di nominare  la strada  “Mother Carla Borgheri Road”. È stato davvero un evento straordinario per tutti coloro che hanno amato Madre Carla, l’intitolazione della strada è un motivo per sentirla sempre viva e presente.

    La cerimonia dell’intitolazione della strada “Mother Carla Borgheri Road” è stata commevente. Erano presenti le autorità civili di diversi gradi, MLA (Member of Legislative Assembly) Mr. Maxi, Councilor del comune Mrs. Reddina, il parroco, le suore e tante altre persone del posto. Ora, la strada che la Madre ha percorso tantissime volte, sia a piedi che in macchina, ha il suo nome. È una cosa che non pensavamo avvenisse cosi facilmente e proprio al compiersi dei cento anni dalla sua nascita, il 17 Febbraio 2022. Siamo sicure che la amata fondatrice con la sua intercessione, ha permesso che ciò accadesse. Esultiamo di gioia nel Signore Gesù che compie l’impossibile per i suoi eletti.

    Con Dio tutto è possibile

    Pubblicato il: martedì 26 Aprile 2022

    Nella storia della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, l’anno 2022 rappresenta un anno straordinario e significativo per la ricchezza di ricorrenze e celebrazioni che sono state realizzate.

    Nel celebrare l’evento del centenario della nascita dell’amata Fondatrice, Madre Carla Borgheri, nonché il 50° Anno Giubilare della fondazione della Congregazione, in ogni singolo membro della Congregazione e in ogni comunità sparsa nei vari angoli del mondo, ove sono presenti le SMI, si è riaccesa la fiamma dello spirito originario

    La Missione di Viet Nam, pur essendo l’ultima nata nella Congregazione e pur rappresentando una piccola comunità, ha portato avanti, con entusiasmo e freschezza giovanile, l’organizzazione di svariati momenti, sin dall’inizio dell’anno giubilare.

    Purtroppo, la pandemia non ci ha permesso di celebrare il centenario della nascita di Madre Carla, il 17 febbraio. Per tale motivo c’era anche l’incertezza per la celebrazione del 25 marzo, Solennità dell’Annunciazione del Signore ma, speranzose e fiduciose, abbiamo invitato il Vescovo Giuse Nguyen Tan Tuoc della diocesi di Phu Cuong, dove siamo presenti, che ha accolto benevolmente il nostro invito a presiedere la Messa del 25 marzo.

    Anche se siamo ancora poco conosciute delle persone della zona, la preparazione dell’evento è stata accompagnata da una grande collaborazione da parte di tutti coloro che ci sono vicini e ci supportano. La comunità parrocchiale ci ha aiutato a realizzare i biglietti d’invito per la festa e ci ha consentito di estendere l’invito ad altri sacerdoti e ad altre Congregazioni di padri e suore della zona. Per la festa abbiamo avuto 21 sacerdoti e più di 200 persone. Il responsabile del Consiglio parrocchiale ha realizzato gli stendardi della celebrazione del 100° compleanno di Madre Carla, del 50° giubileo della fondazione della Congregazione e la cornice della foto di Madre Carla Borgheri, che è stata affissa davanti alla parrocchia. Tutti hanno dato un grandissimo aiuto per la preparazione della festa, sostenendo, a loro carico, anche le spese.

    La divina provvidenza di Dio non è mai mancata nella nostra nuova Missione in Vietnam. Dio è stato così generoso con noi da permetterci di realizzare il nostro desiderio e celebrare la festa con un popolo non appartenente al nostro credo religioso.

    Il vescovo, nella sua omelia durante la messa, ha precisato che: “Come Gesù si è incarnato nel mondo, tra culture e lingue diverse, accettando una vita povera, difficoltà e sofferenze, così le Suore Missionarie dell’Incarnazione si sono recate in paesi di lingue e culture diverse per portare la Buona Novella di Gesù. Le tre suore indiane dalla loro casa generalizia di Roma sono venute qui in Vietnam per servire il nostro popolo. Pur non conoscendo la lingua, grazie alla loro vita semplice e alle loro opere, vivendo lo spirito della loro fondatrice Madre Carla, hanno dato testimonianza alle persone della zona ed ispirato alcune giovani a seguire Gesù”.

    Sua Eccellenza, il Vescovo, ha pregato in modo particolare per la nostra Congregazione e per il raggiungimento della beatificazione della fondatrice Madre Carla, per le suore giubilari e per la crescita della Congregazione, attraverso nuove vocazioni.

    Al termine della messa, Sr. Delma, la Superiora, ha ringraziato di cuore il Vescovo, i sacerdoti e tutti coloro che hanno partecipato all’evento.

     

    Dopo la messa è stato vissuto un momento di festa con tutti i parrocchiani, lasciando, a conclusione della serata, un piccolo dono come ricordo dell’evento.

    Nella sua grande misericordia, Dio mostra sempre le vie e i mezzi per continuare l’opera che ha iniziato. Eleviamo il nostro incessante ringraziamento e lode per le grandi opere che l’Onnipotente ha compiuto per noi, mandandoci in questa terra di missione.

                                                       Sr. Delma Punnakkal

     

     

    50 anni di Fondazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione

    Pubblicato il: sabato 14 Maggio 2022

    Il giorno 23 di aprile 2022 ho avuto il piacere di essere invitato, con mia moglie, all’evento del 50° anniversario della fondazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione.

    Dapprima abbiamo partecipato alla celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eminenza Cardinale Joao Braz De Aviz insieme ai numerosi sacerdoti nella Parrocchia di Sacri Cuori di Gesù e Maria a Vermicino e poi, a seguire, all’incontro conviviale tenutosi presso la Casa Generalizia.

    Conosco da poco il loro Famiglia religiosa. E’ stata una nuova e bella scoperta, che mi ha trasmesso tanta pace interiore e soprattutto mi ha consentito di conoscere il loro instancabile e fruttuoso operato, sia in Italia che in paesi lontani, costantemente al fianco degli ultimi e di chi soffre.

    Oltre al momento della preghiera, c’è stato il momento in cui l’aurea della preghiera si è propagata fra i partecipanti, coinvolti in balli e canti.

    Alcune sorelle hanno potuto portare in scena alcuni balli con dei costumi caratteristici dei loro lontani paesi, oltre che portare sui tavoli numerosi prelibati piatti dei propri paesi d’origine.

    Ci siamo “saziati” della pace e della serenità che librava nell’aria; tanta era quella che traspariva dagli occhi di tutte le sorelle e che ci è stata trasmessa in una serata piacevolissima, accompagnata dalla presenza materna della loro fondatrice che da lassù ha sicuramente gioito per il cammino da lei intrapreso e proseguito dalle sue instancabili figlie, sempre fiduciose del continuo aiuto di Dio.

                                                                                                                                                            Antonio P.

    Ultimo saluto alla carissima sorella Sr. Philomena

    Pubblicato il: lunedì 13 Giugno 2022

    Carissima suor Philomena,

    Nonostante le elevate distanze geografiche che non permettono a tutti noi di essere presenti fisicamente, siamo qui uniti intorno a te nei modi più diversi, legato a te con i cuori e con le menti. Prima di concludere l’ultima eucarestia terrena, ti rivolgiamo il nostro saluto e il nostro grazie; lo facciamo a nome di tutte le Suore Missionarie dell’Incarnazione.

    • Grazie perché hai detto di sì al Signore che ti chiamava ed a lui ti sei affidata in maniera determinata, gioiosa e risoluta;
    • Grazie perché sei stata una consorella esemplare nella tua prontezza e generosità verso i bisogni della Congregazione e dei tanti fratelli e sorelle che ti hanno circondato;
    • Grazie per tutte le volte che con semplicità e amore hai costruito tra noi il regno di Dio.

    Ci mancherai, suor Philomena:

    ci mancherà il tuo sorriso, la tua gratitudine, la tua generosità, il tuo essere costantemente un’umile “serva del Signore”, la tua disponibilità verso l’obbedienza, nonostante la tua fragilità fisica.

    Te ne vai così presto ma resta con noi l’esempio della tua vita, vissuta nella fedeltà verso le piccole cose di ogni giorno: la fedeltà alla vocazione, la carità verso tutti, ferma di volontà, il servizio generoso dato fino all’ultimo momento in cui hai avuto la forza di lottare su questa terra, la povertà, la semplicità, l’obbedienza e la grande pazienza. Hai sempre affrontato le difficoltà con tenacia e pregando incessantemente. Il Signore è fiero di te e lo siamo tutte noi tue sorelle.

    Nel tuo stile inconfondibile sei sempre stata pronta: sulla tua bocca non è mai mancato il SI immediato rivolto al Signore – sia quando ti ha chiamato per la prima volta alla vita religiosa, sia quando ti ha convocato con sé al Paradiso ieri. La tua priorità è stata fare la volontà di Dio, sempre.

    Ti sei presa cura di tanti fratelli e sorelle, hai caricato sulle tue spalle fragili le loro sofferenze anche quando sembrava difficile da accettare, concludevi con questo semplice ma devoto motto: “sia tutto per la gloria di Dio”.

    Con la video chiamata, qualche minuto prima del tuo ultimo respiro, ci hai rassicurato sulla tua disponibilità di fare la volontà del Padre nella serenità e nella piena consapevolezza di quanto stava accadendo. Hai consolato e incoraggiato le tue consorelle e i tuoi familiari, specialmente la tua cara mamma: con le tue dolci maniere le hai sussurrato di stare tranquilla; hai raccomandato ai tuoi familiari di avere cura di lei (la povera mamma spezzata dal dolore) e di amarsi sempre l’un l’altro. I tuoi precetti rimarranno sempre nei nostri cuori: sei una fonte instancabile di affetto e ti sei sempre contraddistinta per l’inestimabile bontà. Hai servito con amore i bambini, i giovani, gli ammalati e gli anziani: per tutti c’era un posto speciale nel tuo cuore.

    L’ultimo momento della tua vita è stato una sintesi di come hai vissuta la vita terrena nell’amore di Dio e dei fratelli per testimoniare il carisma dell’Incarnazione.

    Suor Philomena, tu lasci nel cuore di ognuna di noi un modello di preghiera, di semplicità, di sacrificio, di dedizione, di obbedienza, di rispetto per l’Autorità, di carità e di gioia alla sequela del Verbo Incarnato, nonostante la stanchezza, la fragilità umana e la sofferenza fisica.

    Siamo sicure che dal cielo continuerai a pregare per la tua amata Congregazione (specialmente per quelle più giovani, di ogni nazione e cultura), per le vocazioni future e per portare avanti con santità ed entusiasmo il carisma a noi affidato. E … avrai sempre, dal Paradiso, un occhio attento al benessere della tua amata famiglia nativa che ti ama ardentemente.

    Oggi, il nostro desiderio, è quello di manifestarti l’affetto che nutriamo per te, nonostante il dolore per la tua dipartita, e la tanta fiducia che riserviamo nei tuoi confronti: a partire da questo momento sarai una dei nostri Angeli in cielo e ci rivolgeremo a te per ottenere la grazia della vita vera, in Cristo Verbo Incarnato.

    Grazie suor Philomena, continua a esserci vicino e a sostenerci, insieme a Madre Carla e alle altre consorelle lassù, affinché noi in terra possiamo continuare a camminare secondo la volontà di Dio per la sua gloria e per il bene dell’umanità.

    Un sentito grazie anche alla cara mamma, alle sorelle e al fratello che – come famiglia nativa – sono stati vicini a suor Philomena fino all’ultimo respiro, tenendola per mano. Un sentito ringraziamento lo rivolgiamo anche alle nostre consorelle che hanno sostenuto suor Philomena in questo periodo di grande prova. Restiamo ancora sempre e tutti uniti insieme nel Signore.

     

    Madre Anna Piu, Madre Carmela Cataldo

    Suor Loreda Spagnolo e tutte le SMI

    Ciao Suor Philomena

    Pubblicato il: lunedì 13 Giugno 2022

    Nella certezza che nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta, suor Filomena rimarrà nei cuori di chi l’ha amata e per sempre la ricorderà per la dedizione al suo lavoro, sempre svolto col sorriso e volto al bene altrui.

    Grande è sempre stato il suo altruismo, nonché l’ amore per la natura e per tutto ciò che la circondava e saranno proprio  questi i tasselli del suo vivere che rimarranno per sempre nel  ricordo di tutti coloro che l’hanno conosciuta.

    Questo nostro pensiero,  arrivi fin lassù come un soffio di vento con la consolazione che l’amore lascia segni e ricordi che niente e nessuno può cancellare, dandoci la consolazione che coloro che amiamo, pur non essendo più fisicamente con noi, sono comunque ovunque noi siamo.

                                                                                                                                      Anna Maria Pulli

    La chiusura del Mese mariano per le suore Missionarie dell’Incarnazione

    Pubblicato il: venerdì 17 Giugno 2022

    Per celebrare la chiusura del mese Mariano dedicato alla Madonna, le Suore Missionarie dellIncarnazione hanno aperto le porte della casa San Carlo Borromeo a Su Planu. La sera di domenica scorsa, Suor Mercy e Suor Cecilia hanno accolto i fedeli nel cortile, dove sono stati recitati i Misteri Gloriosi del Santo Rosario

    Susanna Musanti 

    Lạy Chúa này còn đây

    Pubblicato il: sabato 2 Luglio 2022

    Con đã được sinh ra và lớn lên trong một gia đình công giáo tại giáo phận Vinh. Cũng giống như bao nhiêu bạn gái khác, nhưng Chúa lại muốn con sống cho riêng Ngài mà thôi. Vào tháng bảy năm 2016 con đã quyết định vào tìm hiểu trong cộng đoàn dòng Các Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể tại giáo phận Phú Cường. Con đã bị thu hút bởi những hoạt động tông đồ và công việc truyền giáo, mà các sơ đang dấn thân phục vụ khắp nơi trên thế giới.

    Thiên Chúa đã dùng một sở thích mà thay đổi cả cuộc đời của con. Rồi chính Ngài đã làm cho con hiểu rằng sống yêu thương mỗi ngày chính là sứ vụ lớn nhất của con. Chính Chúa đã gọi và yêu con từ lúc con còn trong lòng mẫu thân. Và chính Ngài đã sai Con Một xuống thế nhập thể làm Người cũng chỉ vì yêu mà thôi. Sau một hành trình đào luyện ở Việt Nam và tại Rôma. Qua những vui buồn, thăng trầm và thử thách trong đời tư cũng như đời sống cộng đoàn. Chúa đã dạy con qua sự hướng dẫn và giúp đỡ của biết bao người, để con biết sống cho tình yêu. Như với thánh Phaolô, Chúa cũng nói với con: “Ơn của thầy đủ cho con” (2 Cor 12,9). Sống yêu thương trong giây phút hiện tại chính là ơn gọi của con. Trong dịp lễ trọng kính thánh  Phê-rô và Phao-lô, là ngày mà Chúa đã chọn để con đáp lại tiếng mời gọi yêu thương của Thiên Chúa bằng hai tiếng xin vâng.

    Tiếng xin vâng của con quyện với  tiếng xin vâng của Đức Kitô dâng lên Chúa Cha và cho tình yêu tha nhân. Ơn gọi của con tất cả để dâng hiến và cho đi. Lạy Mẹ Maria xin hãy giúp con luôn trung thành với ơn Chúa cao cả này, và đồng hành cùng con để con luôn thưa lên cùng Chúa: “Lạy Chúa này còn đây”.

    Il mio “sì”

    Pubblicato il: domenica 3 Luglio 2022

    “Guardiamo alla vita consacrata, come ad un incontro con Cristo!

    Lui viene a noi e noi andiamo verso di Lui guidati dallo Spirito Santo”

    (Papa Francesco).

    Sono una ragazza vietnamita di 24 anni, cresciuta in una famiglia che mi ha educata secondo i princìpi della fede cristiana e questo non è affatto scontato in un paese in cui fino a pochi decenni fa imperversava la guerra e non si era liberi di professare la propria fede. Il Signore aveva un progetto su di me molto diverso da quello che immaginavo da bambina.

    Nel luglio 2016, infatti, ho conosciuto la Congregazione delle Suore Missionarie dell’incarnazione e ho deciso di entrare a far parte della comunità di Ba Lua; sono stata attratta dalla loro missione ed ho intrapreso un bel cammino fatto di momenti di gioia ma anche di fatica.

    Cristo mi ha chiamata alla vita consacrata e dall’esperienza intima con Lui; è scaturita una gioia immensa che ha riempito il mio cuore e mi ha resa davvero felice.

    Ho cercato Dio con la fede, l’ho trovato nella speranza e l’ho conosciuto con l’amore. Con la sua grazia e con l’aiuto di altre persone che il Signore mi ha messo accanto ho sperimentato l’immensità dell’amore di Dio che mi ama di amore infinito e mi ha chiamata a vivere il mistero dell’Incarnazione.

    Come diceva Madre Carla, Dio si è fatto carne per noi, solo per amore, tutto per amore. Sono pienamente consapevole che come ogni essere umano, anche un credente è immerso nelle fatiche e nei dolori quotidiani, ma a differenza di chi non crede il cristiano trova nella fede una lente che gli permette di vedere le cose sotto una luce nuova perché la fede non cambia il paesaggio, ma modifica lo sguardo dell’uomo. Sorreggere, ringraziare, perdonare, amare, sorridere, affidarsi non sono solo verbi, ma parole profonde che riempiono di senso il vocabolario della vita.

    Essere religiosi e consacrarsi a Dio significa interrogarsi sul significato della nostra esistenza ed essere aperti alle risposte anche se esse ci scuotono profondamente.

    Ho pronunciato il mio sì lo scorso 29 giugno in occasione della solennità di San Pietro e Paolo e sono pienamente consapevole che le persone consacrate sono segno tangibile di Dio nei diversi ambienti di vita, sono lievito per la crescita di una società giusta e fraterna, sono profezie di condivisione con i piccoli e con i poveri. Ecco allora che farò tutto il bene che posso con tutti i mezzi, in tutti i modi, in tutti i posti e per le persone che incontrerò finché potrò. Spenderò la mia vita donandola agli altri e rendendo a Dio la mia gratitudine infinita per avermi scelta.

    Gesù fa di me uno strumento del tuo amore. Amen.

      Sr. Maria Pham Thi Huong

    The nature has music for those who listen while traveling

    Pubblicato il: mercoledì 20 Luglio 2022

    The music starts with the beauty of nature, which gives us a glow to our eyes with those greenery and those pure waters flowing in the rock. We are blessed to experience such a nature around us, which gives us that relief and calmness in our life. So, here my Journey Starts. A journey filled with peace and happiness. Walking through those rocks with ups and downs, followed with those little streams flowing and those rivers which looks beautiful from the far. As we continued our journey, we got into dense forest with those bird’s chirps welcoming us and experiencing fresh air. We were thirsty and we drank the fresh water which was flowing in those streams. The experience through the dense forest was mesmerizing. It gave me a feeling which I have never experienced before. This music took me through this beautiful journey and was soothing to my ears..

    Traveling, it’s like an adventurous word that inspires me, and makes me feel restless. It’s like a disorder which requires no medicine as it itself is a medicine to many diseases. It brings us good vibes. This tune reminds me of the feeling of nature. It is a way a person can get over stress. It is a way to forget about unwanted thought’s.  It helps to take big decisions. It gives relaxation.

    Traveling is just a way to explore nature. Nature for me is the beauty of earth. Nature can do good or bad. When we explore nature, we get that feel of relaxation and happiness. It brings out our real happiness without money, it is not fake. The beauty of nature always mesmerizes us. This stunning beauty of nature cannot be created in artificial way.

    When we travel we get to see many new places. We meet new people and learn about many cultures. Learning new things every day makes our minds gain more knowledge. Hence, traveling can also be a way of gaining knowledge.

    Nature, this word makes everyone to think and imagine about mountains, beaches, trees, waterfalls, etc. There is no end to nature. Nature is that beautiful, some are beyond our finding’s. They are the hidden beauties of nature. To find these beauties a man should go through a lot of struggles but looking at the beauty, the man can forget all the troubles that he had undergone.

    In this world there are so many people who love traveling. For many traveling could be a way to relax from their work. For some it could be a vacation or holiday. For some people traveling could be passion, inspiration and a way to live. These people are the one who a strong and want to keep exploring the hidden beauty of nature.

    This tune reminds me of hiking which is a way of climbing hills or mountain’s. In hiking, a person climbs up a mountain in thousands of way. As we just can’t follow one way or step to climb. There are so many different ways which different people are comfortable to climb. This, shows the different personalities or variations in humans. After a lot of struggle we find out our real happiness when we reach our destination.

    We get to see many varieties of species and gets to taste various food items and vegetables. We get to see many different lifestyles of people in different places. Traveling creates experiences and memories which can be cherished for a lifetime.

    Nature teaches us many things. It is a natural teacher. It is natural beauty. It cannot be created artificially. Even if created can never replace the beauty of real nature. As in this world nothing can replace the beauty of nature.

    We get life lessons as nature teaches us about life. When we travel, we walk in ups and downs but at the end when we reach the peak or our destination we get great joy. But after some time, we attract attention to another place and that starts another journey. In the same way, a person who is living will work hard to achieve his goal but even after achieving a goal we get reminded of another goal. This is life and cannot be changed. Hence in this way travelling teaches us about life and it’s value.

    Every failure will be a step to success. When we are travelling, and we get hurt, we treat it and move forward , in the same way we lead our life by taking our failures as a step for success. Every failure will bring us unforgettable victory.

    To get victory we need to do a lot of sacrifices, these sacrifices makes us strong and our victory very special.

                                                                                                                                                                   Leema Viana J.

    MISSIONARIE DELL’INCARNAZIONE: MENO MALE CHE CI SONO

    Pubblicato il: domenica 31 Luglio 2022

    Le suore Missionarie dell’Incarnazione sono state fondate nel 1972 da Madre Carla Borgheri, a Vermicino, vicino Roma.

    Il loro ministero, evidenziato dal titolo di appartenenza alla congregazione, è quello di una vita nutrita di spirito caritativo e apostolico, pertanto sono portatrici e testimoni dell’infinito amore di Dio per l’uomo.

    Nella diocesi di Brindisi-Ostuni hanno fatto la loro provvidenziale comparsa, per volere dell’Arcivescovo, Mons. Settimio Todisco, nel 1992.

    Col suo carisma di grande uomo di fede, Mons. Todisco aveva capito che i cittadini di Brindisi, in un periodo storico particolare, avevano bisogno di sperimentare la “carità” nel senso lato del termine, quella “carità” che si contraddistingue con l’amore, perché tutti noi esistiamo e siamo stati creati con un atto d’amore e proprio l’amore è in grado di far crescere ogni positiva virtù che, tra le altre qualità, indica nella misericordia divina il centro di tutto il genere umano.

    A Brindisi, l’Arcivescovo Todisco, con lungimiranza e consumato intuito, suggerito dallo Spirito Santo, decise che le Suore Missionarie dell’incarnazione avessero dovuto trovare la loro visibile e lodevole attività di preghiera, prevalentemente presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, decretata poi “Santuario” il 20 dicembre 1999.

    Gli anni Novanta del trascorso secolo sono stati storicamente difficili, per vari motivi (sociali, lavorativi, occupazionali, politici, scolastici, ecc); nelle intenzioni di Mons. Todisco, le Missionarie dell’Incarnazione, in un momento cruciale, venivano chiamate e impegnate, per fare trovare una risposta alle sfide e alle urgenze che la nostra Città presentava, similmente a quelle di tutti gli altri Centri italiani.

    Le disciplinate e serene suore, col loro esempio di vita dedicata alla “Adorazione” e alla preghiera, potevano e dovevano incarnare nella quotidianità la Buona Novella evangelica della “Parola fatta carne”.

    E tutte le numerose suore che si sono avvicendate, nessuna esclusa, hanno sempre dato il meglio di se stesse.

    Mai una supponenza, mai una delusione ai fedeli, ma sempre atti di generosità, di abnegazione e di continua preghiera.

    Certo, in quella che fu la casa di San Lorenzo, non era possibile che accadesse diversamente.

    Il nostro più illustre concittadino, anch’egli missionario, considerando Brindisi quale sua terra privilegiata di missione, ha girato lì Europa, diffondendo, anch’egli in tempi difficili, poiché gravidi di eresie, la verità evangelica e mariana, con umile spirito francescano.

    Ed oggi è motivo di lieta sorpresa, per la comunità ecclesiale (e non solo) della nostra Città che il “Santuario degli Angeli” conservi, anche ai nostri giorni, l’Adorazione Eucaristica Permanente, grazie alle “suorine” Missionarie dell’Incarnazione.

    Sicuramente, San Lorenzo si sarà impegnato a pregare e disporre, dal cielo, tale impagabile provvidenza.

    Or sono trent’anni da quando le suore, ben inserite nella Comunità brindisina e operanti nelle varie chiese della Diocesi di Brindisi-Ostuni, nelle encomiabili e reverendissime persone di Mons. Settimio Todisco, di Mons. Rocco Talucci e di Mons. Domenico Caliandro, nella sua attuale persistenza alla guida della “Chiesa” di Brindisi-Ostuni, prestano proficuamente lo loro insostituibile opera.

    A loro vada il sincero e grato ringraziamento dei fedeli brindisini, con un augurio: ad multos, multos annos, per la loro instancabile, diuturna “Adorazione” e preghiera di cui la città di Brindisi ne ha effettiva necessità e grande bisogno.

    Antonio Caputo. Socio fondatore dell’associazione. S.Lorenzo  da Brindisi.

    Galleria fotografica Brindisi

    MARIA, UNA FOLATA D’ARIA FRESCA SUL DESTINO DEL MONDO

    Pubblicato il: venerdì 19 Agosto 2022

    “Girovaghi” per quattro giorni

    Non siamo stati in processione dietro una statua, più o meno bella, più o meno grande.

    Dopo due anni, siamo ri-tornati nelle strade, in spiaggia, in riva al mare, accompagnati dall’eterno movimento delle sue onde che sostenevano il nostro procedere.

    Siamo ri-tornati con e tra la gente per narrare la grazia femminile e materna di Maria, Madre di Dio e dell’Umanità.

    L’interruzione forzata del procedere nella nostra amata Torvaianica non ha significato la sospensione della relazione tra Lei, Madre sempre presente, la comunità cristiana e anche quella civile che si è sempre informata sulla possibilità di partecipare alla processione.

    Impossibile interrompere un Amore e se non hai il coraggio di manifestarlo, con garbo e senza ostentazioni, forse, quell’Amore non lo meriti.

    Siamo ri-tornati per ri-dire, girovagando, che Maria è Donna e Madre che ha deciso di schierarsi. Maria non è Donna e Madre neutrale, sceglie gli “Anawim”, i poveri del Signore. Si arruola dalla parte dei vinti, con squisito Amore e in totale Fedeltà al suo Dio e all’Umanità.

    Maria è Betlemme, perché è ‘casa del pane di Dio’ per l’intera umanità, e il profumo del pane non si può nascondere.

    Siamo ri-tornati perché Maria, fragranza di Dio, potesse spargersi in tutto il paese e tutti potessero riempirsi della sua inebriante, eterna presenza.

    Siamo ri-tornati per pregare per tutti, per affidare tutti, credenti e non credenti, piccoli, giovani, adulti, anziani, sani e ammalati, indifferenti, presenti in strada, abbarbicati sui balconi,  chiusi in macchina o che hanno affollato, come ogni anno da sessant’anni, i chilometri percorsi sul bagnasciuga, attendendo il passaggio di Maria Donna e Madre di tutta l’umanità, che sia in pace o in guerra.

    Maria, l’esempio della più bella “dilatazione cardiaca” che possa raggiungere la donna e l’uomo che amano Dio e i suoi figli.

    Maria, “l’eccedenza amorosa” di Dio per la sua creatura.

    In “scena” è ri-tornato tutto questo: ‘una folata d’aria fresca sul destino del mondo’, che parte da un piccolo paese e da una piccola, claudicante comunità, che trova ancora il coraggio di sognare Dio attraverso la contemplazione di Maria, Donna e Madre di tutti.

    Allora ri-tornare può combaciare con ri-trovarsi a “Camminare Insieme”, con Lei, tra noi per avvertire il soffio d’aria fresca che raggiunge la pochezza di ciascuno. Il Suo soffio che ti fa intuire che sei “Insieme” agli altri e che il tuo cammino è sostenuto, condiviso e amato dalla tua comunità, fino a sentirti meno claudicante, meno solo.

    Grazie a te Maria, Madre nostra, che hai scelto di stare stretta a noi in questo “girovagare”, palese metafora della nostra vita.

    Fabrizio, diacono

     

    SALICE RICORDA MADRE CARLA

    Pubblicato il: giovedì 6 Ottobre 2022

    Un cammino verso la santità

    Il momento tanto atteso è stato fortemente vissuto: l’intitolazione della piazza a Madre Carla rappresenta sia il punto di arrivo di una Comunità riconoscente, che ha organizzato con devozione l’intero evento, nonché un ulteriore passo verso un processo di beatificazione e canonizzazione cui guardano con fede e speranza tutti coloro che l’hanno conosciuta. Un cammino irto e difficile, come la strada del Calvario, cui era dedicata la piazza che ora, per la toponomastica, è divenuta Largo Madre Carla Borgheri. Ed è al Calvario, quale luogo che, nell’umana memoria, rappresenta il dolore e la sofferenza patiti dal Dio fatto uomo, a cui ha sempre guardato Madre Carla, tanto da farle scrivere: “Cosa importa se la strada per giungere alla Resurrezione è il Calvario. Anche Esso può divenire dolce se lo saliamo insieme a Gesù”. Per Crucem ad Lucem, come ha recentemente ricordato il Papa emerito, Benedetto XVI, in un suo libro sulla Pasqua. E nella serata di domenica 2 ottobre 2022, l’intera comunità di Salice ha voluto illuminare il ricordo di Madre Carla con musiche, poesie, testimonianze…, e ciò con la testimonianza di chi ha fatto della sua vita un cammino verso la santità.

                                                                                                                                                                  Anna Maria P.

    Madre Carla, una Missionaria dei nostri tempi

    Pubblicato il: domenica 23 Ottobre 2022

    Oggi Giornata missionaria mondiale, è stata una bellissima Eucarestia celebrata a Capocroce, in cui abbiamo ricordato l’importanza della Missione di cui le Suore dell’Incarnazione sono testimoni! La loro esperienza di carità, semplicità e di fede ha riscaldato i nostri Cuori. I giovani dell’Oratorio sono rimasti molto colpiti dalla loro testimonianza e dal ricordo di Madre Carla Borgheri, loro fondatrice che oggi abbiamo commemorato 100 anni dalla sua nascita.
    Grazie per tutto quello che fate per la nostra comunità e per tutti noi!
    Che Dio vi benedica!
    I giovani dell’Oratorio di Capocroce

    Un giorno significativo per ricordare Madre Carla

    Pubblicato il: mercoledì 26 Ottobre 2022

    Domenica 23 settembre, giornata mondiale missionaria – quale giornata migliore per ricordare Madre Carla nel centenario della sua nascita. Fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, sua splendida famiglia dove ti senti sempre accolto, in qualsiasi momento, e abbracciato da caldi sorrisi.

    La celebrazione di domenica è stata molto semplice, ma nella sua semplicità, molto emozionante. L’adorazione con un canto asiatico, dopo la consacrazione è stato di sicuro il momento più toccante. Le Suore Missionarie dell’Incarnazione vivono il loro spirito missionario già dalle persone che incontrano giornalmente lungo il loro cammino. Personalmente ringrazio il Signore per averle incontrate e prego perché dia sempre loro una grande forza e un grande sorriso per vivere appieno la “MISSIONARIETÀ”

                                                                                                                                                                             Barbara Gori

    Entrata in Postulato di quattro giovani africane

    Pubblicato il: mercoledì 2 Novembre 2022

    È con queste parole del profeta Geremia che noi, membri della comunità formativa di Bingerville, vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Signore in questo giorno, per l’ingresso nel postulato di quattro ragazze, provenienti da tre parti dell’Africa (Costa d’Avorio, Burkina Faso e Repubblica Democratica del Congo) e rispondere alla sua chiamata nella nostra Congregazione. Che meraviglia! Che gioia!

    Così Dio ci rivela di essere la fonte di tutte le vocazioni e che, anche in questa cosiddetta era globalizzata e consumistica, continua a seminare nel cuore dei giovani il desiderio di donare la propria vita totalmente a Lui, per il Suo Regno e il bene dell’umanità.

    Rendiamolo grazie e preghiamo per queste giovani affinché il Signore le inondi delle Sue benedizioni e grazie per il resto del loro cammino.

    Dio chiama anche altri giovani nella sua vigna, siete pronti a rispondergli “Eccomi” come Maria?

    La comunità di Salice in festa per Madre Carla Borgheri

    Pubblicato il: mercoledì 2 Novembre 2022

    Un giorno di festa, domenica 2 ottobre scorso, per la comunità cittadina di Salice Salentino, in particolare per quanti hanno avuto la possibilità di conoscere e apprezzare, quand’era in vita, la vocazione e le virtù di Madre Carla Borgheri, fondatrice delle Suore e dei Padri Missionari dell’Incarnazione. E’ lei, infatti, che nel lontano 1985, ottenne dall’allora Arcivescovo della Diocesi di Brindisi-Ostuni, S.E. Mons. Settimio Todisco, che una comunità di Suore si insediasse sul territorio salicese e, da quel momento, esse rappresentano una risorsa preziosa per l’intera collettività che a loro affida l’opera educativa dei piccoli nella Scuola dell’infanzia da loro gestita e quella catechetica dei ragazzi più grandi. Madre Carla ha visitato più volte la Comunità salicese a cui era molto legata ed essa, domenica scorsa, ha voluto renderle omaggio con una presenza commossa e numerosa alle celebrazioni per la ricorrenza del centenario della nascita della loro madre fondatrice. Era un grande desiderio quello di poter consegnare alla storia salicese e non solo, la vita, la spiritualità, la testimonianza di Madre Carla.  Così, in piena sintonia ed unità di obiettivi la comunità delle Suore Missionarie, guidate dall’attuale Madre Generale, dalle instancabili Suor Loreda Spagnolo e Suor Jessy Chennatara, ha sollecitato l’attenzione del Parroco della Chiesa Madre di Salice, don Massimo Alemanno, dove le Suore operano e dell’Amministrazione Comunale che, sin da subito, hanno accolto le istanze e le hanno portate a termine.

    Domenica sera, alla presenza del Sindaco Cosimo Leuzzi e della sua Giunta, delle Autorità civili, militari e religiose, di tanti fedeli è stata inaugurata una targa “Largo Madre Borgheri” che denominerà il Largo Calvario, sito in Via XX Settembre. La preghiera di benedizione è stata officiata dall’Arcivescovo Di Brindisi-Ostuni, S.E. Mons. Domenico Caliandro. Tanta commozione e soddisfazione trasparivano dagli sguardi lucidi delle Suore, giunte anche da fuori per l’occasione e di tutti i presenti. Un sogno divenuto realtà.

    Il clima di gioia e di festa è proseguito in Piazza Plebiscito, dove è stato presentato lo spettacolo: “Vi raccontiamo Madre Carla”, un mix di canti, poesie, coreografie e testimonianze che hanno visto protagonisti bambini, ragazzi, giovani e adulti delle diverse realtà ecclesiali e associative. Una bella occasione per fare tesoro e rendere sempre vivi e attuali gli insegnamenti di Madre Carla Borgheri, amante del Signore, della vita, della gioia, del servizio, della fraternità.

    Questa sera, Madre Carla, ci ha fatto un dono, ci ha fatto sperimentare la bellezza dell’essere comunità e noi dobbiamo esserne fieri. Lei diceva sempre: devo accostarmi all’altro come un dono. Una bella lezione per noi e un forte incoraggiamento ad avere cura delle relazioni, accogliendo e accettando le diversità, nella certezza che le celebrazioni passano, ma la memoria, la testimonianza restano scolpiti nel cuore di tutti noi che non esiteremo a  seguire i passi di Madre Carla nel cammino verso la santità”, così don Massimo Alemanno salutava e ringraziava tutti gli intervenuti.

                                                                                                                                                                       Coralba Rosato

    Intitolazione del Largo Calvario a Madre Carla Borgheri

    Vocation Expo

    Pubblicato il: mercoledì 2 Novembre 2022

    We, the SMI and PMI, had an opportunity to participate in the ‘Vocation Expo’ conducted in the Holy Family Church, Perumpilly in the diocese of Verapoli on 23 October. By the hard work and mutual help of our sisters and PMI brothers, we could make the stall that has been assigned to us more colourful and attractive.

    The historical photos of our Congregation, specially that of Mother Carla, were used in the “expo” in a meaningfully way.  There were many photos that reveal our charism and mission. Inspiring quotes of Mother Carla were beautifully presented in many charts.  As the highlight of the event the video about the life of Mother Carla, which tells the story of our Congregation, was shown.  Thirteen religious congregations participated in this ‘Vocation Expo’.  Catechism students, teachers and parents from the parish and from neighbouring parishes had a beautiful experience in this event.  We are happy that some parents and students have shown interest to know about the charism and mission of our Congregation. It was a blessed occasion to share the joy of being a missionary of Incarnation.

    Papa Francesco: “Una Chiesa senza la carità non esiste”

    Pubblicato il: giovedì 3 Novembre 2022

    Vorremmo condividere con voi un’esperienza che facciamo con i poveri collaborando con Caritas Diocesana di Frascati. Da quasi cinque anni, prestiamo il nostro servizio presso questa realtà, nella quale si sono incontrate e conosciute diverse persone che prestano il loro servizio come volontari. In questo luogo, ogni ospite porta con sé la sua storia personale, piena di grandi sofferenze, e abbandona quella che fino a quel momento è stata la sua patria, senza sapere dove va. Le persone che ospitiamo arrivano qui con delle barche che rappresentano per loro la speranza di avere un futuro migliore e in un certo senso un’ancora di salvezza per la loro vita. C’è chi arriva malato, chi senza soldi, chi con problemi familiari e/o matrimoniali ecc…

    La vita di queste persone è stata segnata da tantissime ferite ma, la maggior parte di loro, sono ancora sorridenti, e desiderosi di costruire un futuro migliore. Tra le tante storie che abbiamo ascoltato desideriamo raccontarvene una in particolare. Un giorno abbiamo conosciuto una persona, di origini rumena, molto amorevole e rispettosa di circa settant’anni. Questo uomo ha vissuto per circa due anni, la sua vita, notte e giorno sotto una tenda, senza elemosinare niente ma affidandosi unicamente alla provvidenza di Dio. Noi, conoscendolo giorno dopo giorno, abbiamo notato come, nonostante le numerose difficoltà di ogni giorno, non si è mai allontanato da Dio perché è un uomo pieno di fede. Prima di arrivare in questa città, è stato un instancabile lavoratore, infatti, ha lavorato per 23 anni in diverse città italiane. Dopo essersi ammalato è diventato povero ed in fine si è ritrovato a vivere per strada come un povero. Lui ha due figli in Inghilterra ma non ha nessun contatto con loro. La moglie è morta, adesso siamo noi le sue uniche compagne di vita. In questo nostro servizio di apostolato incontriamo tantissime persone di ogni lingua e nazione che come sottolinea sempre il papa Francesco: “sono le persone che fugano le guerre e le sue sequele”. Ogni persona che incontriamo ha le sue esigenze e le sue caratteristiche culturali come ad esempio: le abitudini, la religione e le proprie opinioni. Nel nostro servizio accettare l’altro così com’è e senza giudicarlo e un segno di grande AMORE.

    Non vorremmo usare la parola “poveri” perché in realtà non sono poveri ma sono persone che per diversi motivi sono diventate povere. La loro condizione attuale è quella di estrema povertà. Come viene raccontato nel vangelo “Gesù ci invita a camminare e a vivere con i poveri, per essere poveri come loro.

    Tutte le persone presenti in questo centro, appena arriviamo, ci accolgono e e ci salutano con tanta gioia. Alcune, addirittura, ci chiamando per nome. Ormai siamo diventati grandi amici. Per tutto quello che ho appena raccontato ringraziamo Dio e  la Comunità per averci fatto questo regalo e per averci dato questa possibilità di gettare questo seme in mezzo ai poveri e “portare il suo amore” con il nostro servizio.

    “La Caritas è la carezza della Chiesa al suo popolo; la carezza della Madre Chiesa ai suoi figli; la tenerezza, la vicinanza. La ricerca della verità e lo studio della verità cattolica sono altre dimensioni importanti della Chiesa, se la facciano i teologi… Poi si trasforma in catechesi e in esegesi. La Caritas è l’amore nella Madre Chiesa, che si avvicina, accarezza, ama”.

    Sessione di apertura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione della serva di dio Madre Carla Borgheri

    Pubblicato il: sabato 19 Novembre 2022

    Con immensa gioia e gratitudine al Signore vi invitiamo a partecipare alla Sessione di apertura dell’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, la fama e segni di santità della Serva di Dio Madre Carla Borgheri, Fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione, che si svolgerà domenica 11 dicembre 2022 alle ore 16.00 nella Chiesa Cattedrale di San Pietro in Frascati. Presiederà il rito S. E. Mons. Raffaello Martinelli, Vescovo della Diocesi di Frascati.
    Durante la Sessione di apertura presteranno giuramento i membri del Tribunale Ecclesiastico diocesano, il Postulatore Dott. Waldery Hilgeman e la Vice-Postulatrice suor Loreda Spagnolo delle Suore Missionarie dell’Incarnazione.
    La Serva di Dio Madre Carla Borgheri, al secolo Nada Annunziata Borgheri, Fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione, nasce a Novi Ligure (AL), Diocesi di Tortona il 17 febbraio 1922. Trascorre la sua vita prima a Firenze e poi a Roma.
    Dopo vicende dolorose e la malattia, è conquistata dall’amore di Dio; ella si lascia condurre dalla grazia divina per realizzare il piano di Dio. La sua vita è caratterizzata dall’amore per gli ultimi della società e dallo zelo missionario per portare il lieto messaggio evangelico di Dio fatto uomo. Vive la contemplazione del mistero dell’Incarnazione nelle opere di carità per cooperare alla redenzione dell’umanità e la diffusione del Regno di Dio.
    Nella sua semplicità e umiltà, è strumento nelle mani di Dio per fondare, nel 1972 la Congregazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione che riceve il riconoscimento di Diritto Pontificio nel 1988, e nel 1994 il ramo maschile dei Padri Missionari dell’Incarnazione. Resta alla guida della Congregazione fino al 2° Capitolo generale del 2001, durante il quale preferisce affidare la guida ad altre sorelle, per dedicarsi completamente alla guida spirituale delle sue figlie e figli.

    Nel testamento spirituale esorta le sue figlie a vivere unite intimamente a Cristo da sentire la presenza di Dio Padre, del dolce Verbo Divino e del Santo Spirito, e invita a diventare il più possibile dei “Gesù viventi” in questo travagliato secolo.

    Unico anelito della sua vita è cercare instancabilmente la volontà di Dio e rendere gloria a Lui. La sua ultima lettera indirizzata alle sue figlie si conclude dicendo che la santità è il perché della nostra vita.
    Muore il 20 settembre 2006, a Frascati.
    Chi non può partecipare personalmente all’evento, può unirsi spiritualmente e seguire la diretta streaming sulla  pagina Facebook Suore Missionarie dell’Incarnazione.

    Si apre la causa di beatificazione e canonizzazione di Madre Carla Borgheri

    Pubblicato il: venerdì 2 Dicembre 2022

    Si apre la causa di beatificazione e canonizzazione di Madre Carla Borgheri (al secolo Cleo),
    Fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padre Missionari dell’Incarnazione.
    Il vescovo di Frascati, mons. Raffaello Martinelli, ha pubblicato l’EDITTO con il quale intende dare inizio alle procedure per la Causa di beatificazione e canonizzazione di Madre Carla Borgheri che verrà aperta il prossimo 11 dicembre, alle ore 16,00 nella cattedrale di San Pietro, a Frascati.
    Il vescovo invita tutti i fedeli a fornire notizie riguardo la figura di Madre Carla.
    La cerimonia di apertura della “Causa di beatificazione e canonizzazione”, detta  Prima Sessio, avrà luogo domenica 11 dicembre 2022; inizierà alle ore 16,00 con la recita dei Vespri. Prevede la lettura del Decreto di introduzione della Causa e del Rescritto di Nulla Osta della Santa Sede, l’insediamento del Tribunale nominato dal Vescovo; poi i giuramenti del Vescovo, dei membri del Tribunale e di quelli della postulazione. La cerimonia potrà essere seguita in diretta via internet.

    Processo di beatificazione e canonizzazione della serva di Dio Madre Carla Borgheri

    Pubblicato il: sabato 24 Dicembre 2022

    Anche la Comunità di Brindisi si associa alla corale preghiera per l’inizio della Causa di beatificazione e canonizzazione di Madre Carla Borgheri.

    Innanzitutto Le diciamo il nostro grazie per tutto ciò che ha saputo donarci. La Madre sin da giovanissima fu attratta dal mistero dell’ Incarnazione e, creando proselitismo tra le consorelle, approfondì lo studio dei testi teologici  dando inizio all’ opera missionaria, che la porterà in seguito in diverse parti del mondo.

    Ringraziamo anche il Signore che attraverso Lei ci ha fatto sperimentare la bellezza della fraternità e la gioia della comunione, come anticipo della gioia eterna dei Santi nel Cielo.

    Un affettuoso pensiero vada a tutte le Sue consorelle che, in fedeltà alla vocazione e alla santità ricevuta nel battesimo, rinnovano con il loro impegno quotidiano il riflesso nitido della Misericordia di Dio per i malati e i più deboli, come aveva loro insegnato proprio Madre Carla.

    Fu anche questo infinito amore missionario che portò Madre Carla il 21/07/1992, per volontà di Monsignore don Settimio Todisco, a fondare la locale Comunità, con l’avvio di un sodalizio religioso con la città di San Lorenzo da Brindisi, nella cui chiesa le Suore Missionarie dell’ Incarnazione continuano tutt’oggi ad essere guida e servizio di reciproca fraternità con tutti.

    Grazie e lode a Dio

     

    Santuario Santa Maria degli Angeli Brindisi

    Madre Carla Borgheri verso gli onori degli altari

    Pubblicato il: sabato 24 Dicembre 2022

    “Santità è rendere straordinario ciò che è ordinario sapendo che Dio ci accompagna nel quotidiano…è vivere l’ordinario in modo straordinario, cioè nella gioia e nell’amore…” Sono queste le parole che pronunciava Madre Carla e che per sempre rimarranno scolpite nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerla ed esser le accanto.                                                                                                                                  La cerimonia di apertura della causa di beatificazione e canonizzazione, presieduta da S. E. Monsignor Raffaello Martinelli e durante la quale hanno prestato giuramento i membri del Tribunale Ecclesiastico diocesano, il Postulatore Dott. Waldery Hilgeman e la Vice-Postulatrice Suor Loreda Spagnolo delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, si è aperta domenica 11 dicembre nella Cattedrale di San Pietro a Frascati con la recita dei Vespri, la lettura del decreto di introduzione della causa e del rescritto di nulla osta della Santa Sede, l’insediamento del Tribunale, i giuramenti del vescovo, dei membri del Tribunale e di quelli della postulazione. Grande è stato il gaudio delle stesse Religiose e dai Padri Missionari dell’Incarnazione che devono la loro fondazione a Madre Carla, la Serva di Dio la cui  vita è stata caratterizzata dall’amore per gli ultimi della società e dallo zelo missionario volto a portare il lieto messaggio evangelico di Dio fatto uomo e che ha vissuto la contemplazione del mistero dell’Incarnazione nelle opere di carità per cooperare alla redenzione dell’umanità e alla diffusione del Regno di Dio. .

    La vita di madre Carla Borgheri è scandita dal servizio, da opere di carità, il suo è il servizio di una missionaria spinta nel suo agire dall’amore di Dio che la porta, sin dall’inizio, in varie parti del mondo dove fonda diverse opere, tra cui orfanatrofi e case per disabili. Il suo carisma – scrive in un articolo pubblicato dall’Osservatore Romano il postulatore della causa di beatificazione Waldery Hilgeman – è incentrato sul mistero del Verbo Incarnato. Oggi la sua figura, sottolinea il postulatore, è un appello “ad abitare gli spazi di confine, quei luoghi di frontiera, ai quali la società attuale guarda disincantata, dove la fatica, la sofferenza e la miseria spirituale diventano luogo privilegiato per l’incontro con Dio”.

    Leaving the footprints…

    Pubblicato il: sabato 24 Dicembre 2022

    Everyone in this world wants to live their life until they die, but very few wants to live their life even after their death. They leave legacy behind them to inspire others to follow them. We must leave our footprints in the same way that Jesus, our master, lived a life and left a trail of evidence for us to follow. We should do simple things in the best way possible rather than always doing the most amazing things to be remembered. Mother Carla lived her life in this manner. She remained a pillar of the family from the start despite the difficulties she encountered. She offered unrestricted assistance and has done whatever it takes to provide for and protect her family. She was a source of comfort and support. She worked hard to ensure that her family is taken care of financially and emotionally.

    When I think of her life, the challenges and the struggles that she underwent was to transform herself to make the foot prints. The life of mother Carla can be compared to the life of a butterfly. It is well intertwined. From a caterpillar to a butterfly takes flight, it is a story of change, growth, and Transformation. It is applicable to mother Carla because, like the butterfly, mother has gone through a process of transformation; from the worldly life to spiritual life, in order to create a history or to be a part in the history. She has taken long journey to reach her full potential. She has overcome obstacles and broken free from her own shells in order to realize her full potential, just as the caterpillar sheds its cocoon. The pure gold is always tested in the fire (1peter 1:7). Despite having wings, the butterfly cannot fly without the right circumstances; it must be in the right place at the right time. Similar to this, she had been searching for the appropriate time and location to accomplish her goal before finding it in the Lord. His power is made perfect in weakness (2cor 12:9). Mother has left many people with colorful memories in their hearts, just as the butterfly leaves a colorful mark on the finger where it rests. She left her mark indelible on the ground, which is followed by the members. That I could witness on the day in the joy of the members of the congregation.
    The first missionary, His cherished mother, carried the word made flesh. Similar to this, the missionary sisters of incarnation represent Jesus through their deeds rather than just their words. That was the kind of spirit Carla, the mother, wanted to embody in order to inspire others to carry on the love of the father. In and through Jesus, the father’s unconditional love was made clear. So, even today, through her devoted children, Carla’s work has helped to bring Jesus to the least in society. I noticed the children of mother Carla were all together and joyful during the celebration. The cathedral and the home where we held the celebration were both filled with more people than with the congregation. I was intrigued and moved by the participation of the lay people, they too were the colourful foot prints the mother has left in this world. In addition, I have witnessed the love and concern of the Father and Mother Carla in the hospitality of the Sisters. The service rendered by Mother Carla’s children demonstrated her servanthood.
    We ask the lord that the mother always lead and inspire her children to uphold the legacy she has left and serve as representatives of the father’s love, which served as the congregation’s charism.

    Felcian Maria Jegan MMI.
    La Giustiniana, Roma.
    Missionaries of Mary Immaculate.

    BUON NATALE 2022

    Pubblicato il: sabato 24 Dicembre 2022

    Carissimi lettori,

    Il Natale di nostro Signore è finalmente arrivato. Tutti buoni, misericordiosi, fratelli nell’amore e nella fede. Addobbi, decorazioni, regali, pranzi e cene con familiari ed amici.

    Bambini felici di ricevere i doni sotto l’albero, con i genitori ed i nonni malinconici nel ricordo della loro infanzia. Certo dobbiamo augurarci tutto questo, occorre godere dei piccoli momenti di felicità che la vita sa regalare. Ma occorre anche fermarsi un momento, lasciare fuori la frenesia ricorrente in tutti i periodi di festa, riflettendo sul comune destino.

    Siamo tutti fratelli su una piccola Arca di Noè fluttuante nell’immensità dello spazio siderale, il viaggio di ognuno di noi è strettamente intrecciato con quello di qualsiasi altro essere vivente su questo piccolo pianeta, per il momento ancora blu.

    Che il Natale illumini i cuori e le menti, faccia comprendere che solo se prevarranno gli uomini di buona volontà la Luce potrà trovare un pertugio ed incunearsi in un mondo avvolto dalle tenebre, prevalendo su coloro “ai quali il dio di questo mondo ha accecato la mente incredula, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo che è immagine di Dio” (2 Corinzi 4,4).

    Buon Natale a tutti.

    MADRE CARLA BORGHERI- PASSI VERSO LA SANTITÀ

    Pubblicato il: mercoledì 28 Dicembre 2022

    “Non eviteremo di seguire i passi di Madre Carla verso la santità”.

    Così don Massimo Alemanno, parroco della Chiesa Madre di Salice Salentino, concludeva la cerimonia in occasione dell’intitolazione di largo Calvario a Madre Carla Borgheri (Salice Salentino, 03 ottobre 2022).

    Ben presto la nostra comunità viene chiamata ad adempiere a quella promessa con l’invito per tutti a partecipare all’apertura del processo di beatificazione e canonizzazione dell’amata Madre Carla, nella Cattedrale di S. Pietro in Frascati, l’11 dicembre 2022.

    L’invito è stato accolto con viva gioia e così una piccola rappresentanza della comunità parrocchiale si è messa in viaggio verso Frascati per accogliere questo grande dono.

    La cattedrale è gremita di gente, che in raccoglimento recita i vespri e a seguire S.E. Raffaello Martinelli, vescovo della diocesi di Frascati, dà lettura del decreto di introduzione della causa di beatificazione e canonizzazione della Madre, del nulla osta della Santa Sede, della nomina del Tribunale composto da un suo delegato, da un promotore di giustizia, dal Notaio e dai postulatori, e con essi presta giuramento e avvia il processo.

    Il clima di preghiera è cominciato già dalle prime ore del mattino di domenica 11 dicembre, la terza di Avvento, la Domenica della Gioia, noi, ospiti accolti con amore fraterno, con tutte le attenzioni possibili e con gioia incontenibile dalle SMI di Frascati e Vermicino.

    Nella loro piccola chiesetta “Cappella Casa Madre”, dove riposa Madre Carla, abbiamo reso lode al Signore con la Celebrazione Eucaristica  presieduta da don Massimo Alemanno che ci ha donato un pensiero sul motto di Madre Carla: “la santità è il perché della nostra vita”. La santità a cui si riferisce Madre Carla, spiega don Massimo, non è certo l’essere beatificati e canonizzati quando si passa a miglior vita, ma è l’essere santi nella vita quotidiana, lì dove il Signore ha deciso di collocarci, coltivando unicamente l’amore per l’Altro e per l’altro, esattamente come ha fatto in vita Madre Carla che non si è risparmiata fino al suo ultimo giorno per evangelizzare, pregare e curare il prossimo, continua poi, riportando l’esempio vivo delle SMI del Sacro Cuore di Salice ringraziandole per la preghiera e le numerose attività che svolgono al servizio della nostra comunità, elogiando in particolare l’adorazione continua al Santissimo perché l’Eucarestia è il prolungamento dell’Incarnazione oggi.

    Per conoscere ancora meglio Madre Carla è stato molto interessante visitare la singolare mostra fotografica che racchiude e documenta tutta la sua vita.

    Scrive don Massimo nel diario visitatori:

    “Un dono bello alla Chiesa e alla società, un dono d’Amore per la vita bella e buona del Vangelo fatto carne per noi e attraverso di noi, un dono di vita piena perché solo attraverso la carne si accoglie il dono dell’Altro e dell’altro, un dono di gioia perché solo nelle piccole cose si sperimenta la lode: Ti benedico o Padre!” 

    Suggestivi i luoghi di Madre Carla, dove pregava, dove riposava e lavorava e un piccolo ma vero e proprio museo con tutti gli oggetti svariati e inimmaginabili di sua proprietà che le sono stati donati o che ha acquistato lei stessa durante le numerose missioni in India, Albania, Vietnam, Filippine.

    Lodevole l’impegno delle SMI che hanno saputo custodire e valorizzare il tutto.

    A conclusione della giornata interamente dedicata a Madre Carla, non potevano mancare i festeggiamenti per questo passo importante verso la sua santità con una bella festa con musica, balli e buon cibo.

    Un grazie a tutte le SMI che ci hanno fatto respirare l’aria della Chiesa primitiva dove si metteva tutto in comune, si condividevano i beni e il Bene grande che è Gesù, grazie per la testimonianza di sorelle innamorate della semplicità, per noi una bella sosta nel cammino d’Avvento che ci ha aiutato a preparare un cuore capace di accogliere il Signore.

    Grazie per ogni gesto e attenzione.

    Promettiamo ancora: “Non eviteremo di seguire i passi di Madre Carla verso la santità”.

    La Comunità Parrocchiale della Chiesa Madre di Salice Salentino.

    Auguri di un felice anno nuovo

    Pubblicato il: lunedì 2 Gennaio 2023

    L’anno che verrà…
    l’anno che se ne va… due attimi che intersecano per tracciare il nuovo percorso di ciascuna di noi.
    A te, Dio Padre, chiediamo di essere lampada ai nostri passi e luce sul nostro cammino,
    affinché quello nuovo sia un anno in cui l’unico fuoco ad ardere
    sia quello dell’amore
    e l’unica esplosione sia quella della pace. Fà, o Signore,
    che in tutto il mondo riecheggi la speranza.

     

    UNIAMOCI TUTTI PER RINGRAZIARE DIO DEL DONO DI BENEDETTO XVI

    Pubblicato il: martedì 3 Gennaio 2023

    ​”Chi crede, non è mai solo: non lo è nella vita e neanche nella morte”. Con queste sue parole e con grande cordoglio, preghiamo per Papa Benedetto XVI che ora siede alla destra del Padre. A lui e per lui la preghiera che continui ad accompagnare il mondo, la chiesa e i fedeli nel loro cammino.

    Mừng Lễ Chúa Hiển Linh

    Pubblicato il: venerdì 6 Gennaio 2023

    Tặng vật ba đạo sĩ dâng cho Chúa Giêsu thật quí giá, nhưng tình yêu mến của họ còn quí giá hơn nữa. Nên lễ vật họ dâng rất đẹp lòng người, phần chúng ta cũng hãy dâng người vàng đức ái, hương nguyện cầu và mộc dược nhẫn nại hãm mình, dâng cách mau mắn.
    Ngày lễ Chúa Hiển Linh kính chúc mọi người biết noi gương lòng nhiệt thành mau mắn và khiêm nhượng sâu xa của các vị Vương Tước Đạo Sĩ để xứng đáng với ân huệ Chúa ban và lãnh nhận được nhiều hồng ân Thiên Chúa.

    Lạy Chúa chúng con tới thờ lạy Người.

     

    BUONA FESTA DELL’EPIFANIA

    Pubblicato il: venerdì 6 Gennaio 2023

     

    Nella festa dell’Epifania il nostro sguardo guarda all’orizzonte del mondo per celebrare la manifestazione del Signore a tutti i popoli. Nei Magi che seguono fedelmente la stella è simboleggiato il cammino di ogni uomo alla ricerca della verità e dell’amore. Per tutti l’auspicio di offrire al Signore l’oro della propria esistenza, l’incenso della preghiera e la mirra delle proprie croci e, come afferma papa Francesco, a tutti l’augurio che per ciascuno di noi nasca una strada da un ostacolo nella ricerca della fede. Ciò potrà avvenire solo se alzeremo lo sguardo verso la stella e seguiremo i grandi desideri del nostro cuore.

    Pongalo Pongal

    Pubblicato il: lunedì 16 Gennaio 2023

    Pongal è il più grande festival nello Stato del Tamil Nadu ed è un momento di festa e ringraziamento per gli abbondanti raccolti dell’anno precedente. Il festival prende il nome dal cerimoniale “Pongal”, che significa “bollire, traboccare”. La gente grida “pongalo pongal” quando il riso raccolto bollisce con latte e Jaggery e ciò simboleggia l’abbondanza di benedizioni nelle famiglie e l’essere grati per l’abbondante grazia di Dio. “Che Dio ti benedica con un trabocco di pace e prosperità durante questa stagione festiva! Pongal felice!”

    Per sempre

    Pubblicato il: martedì 17 Gennaio 2023

    Nel mondo di oggi tutto è effimero e immediato, non c’è nulla al di là. Tutto è qui e subito; questo è ciò che risuona nel mondo e attorno a noi. Decidere per tutta la vita allora è proprio per i coraggiosi! Questo è ciò che è accaduto il 14 gennaio 2023 presso il Convento di San Giuseppe a Cochin. Suor Vineetha Palliparambil ha emesso i voti perpetui nella Congregazione delle Sorelle Missionarie dell’Incarnazione (SMI). Dopo aver rinnovato i voti religiosi per cinque anni, ha fatto un salto di qualità che l’ha fatta cadere tra le braccia del Padre Celeste, le mani più sicure di tutto il mondo. Con una bella ma semplice cerimonia, si è svolta questo grande evento. Durante la Santa Messa, presieduta dal vicario generale della diocesi di Cochin e concelebrata da altri 7 sacerdoti, Suor Vineetha ha pronunciato il suo “Sì” definitivo. La presenza dei suoi genitori e parenti ha dato più calore e colore alla funzione. Auguriamo a Suor Vineetha tanta forza e coraggio per andare avanti sulla via della santità e per una buona missione ovunque il vento dello Spirito la porterà.

    Un momento di allegria con i piccoli

    Pubblicato il: mercoledì 18 Gennaio 2023

    Il Natale è un momento speciale per celebrare la nascita del Signore Gesù, il figlio di Dio che è venuto sulla Terra per salvare gli uomini dai loro peccati. La sua nascita rappresenta una speranza per tutti noi, poiché ci mostra che Dio è sempre con noi e ci ama incondizionatamente.

    Il giorno 23 dicembre 2022, i bambini del Centro D’urno “Nena Carla” hanno celebrato il Natale con poesie, balli e canti. Il Natale è un momento speciale che ci ricorda che, nonostante le difficoltà della vita e della storia del mondo, c’è sempre un segno di speranza. Questo perché, duemila anni fa, Dio si è fatto carne e ha deciso di abitare tra di noi, per condividere tutto con noi e donarci tutto.

    La notte del 24 dicembre è stata particolare perché i ragazzi e le ragazze del catechismo della parrocchia hanno messo in scena una rappresentazione della Natività di Gesù. Ci siamo impegnati molto per realizzare questo evento e i ragazzi sono stati molto disponibili e collaborativi. Tutti i parrocchiani hanno partecipato allo spettacolo e sono stati molto contenti della performance dei loro figli. Il fatto che i ragazzi si siano impegnati e che tutti i parrocchiani abbiano partecipato allo spettacolo, dimostra quanto sia importante per noi celebrare questo momento speciale.

    Il Natale è anche un momento per riflettere sull’amore di Dio e sulla sua misericordia. Gesù è venuto sulla Terra per mostrarci l’amore di Dio e per insegnarci a vivere secondo i suoi insegnamenti. Siamo molto grati per questo dono prezioso e continueremo a celebrare la sua nascita ogni anno con poesie, balli e canti.

    Mission experience

    Pubblicato il: venerdì 20 Gennaio 2023

    Helen Keller School for the Hearing Impaired is a school run by the Diocese of Kumbakonam and managed by the Missionary Sisters of the Incarnation. It was inaugurated in 1995 and since then, many students have passed through the school and have developed their talents and studies. These children are gifted in arts, sports, and other activities and have won first prize medals from the state for their extracurricular activities.

    There are several competitions conducted by the district, state, and nation for hearing-impaired children. The government of Tamil Nadu has introduced several master plans and projects with modern techniques and equipment to encourage and foster these special students by providing opportunities for them to cultivate their talents at various levels.

    During the academic year 2021-2022, our children were invited to participate in different programs. In November, they went to Chennai to participate in sports and games and won medals in various competitions.

    God is present everywhere, including in and around vulnerable children. When we are with them, we can experience God’s wonderful providence, love, and mercy through them. Those who come into contact with them also say, “Here is God. God dwells in them. We don’t need to search for God anywhere else. They are God’s eyes and God’s hearts.”

    Kumbakonam Community

    Premiazione del Concorso artistico SMI

    Pubblicato il: domenica 29 Gennaio 2023

    In occasione delle celebrazioni del Centenario della nascita di madre Carla Borgheri, ieri 28 gennaio 2023 alle 11:00 ci siamo collegate via Internet con le sorelle di tutto il mondo.

    Si è svolta durante il collegamento la premiazione del concorso artistico dal titolo “La mia vocazione per l’oggi” espressione d’arte e d’amore.

    Il concorso è stato pensato come momento di riflessione sulla vocazione personale:

    • come viene vissuta nella famiglia delle SMI
    • come è stata messa al servizio del prossimo.

    Le opere pervenute, e che hanno partecipato al concorso, sono 96.

    Differenti sono state le espressioni artistiche per rispondere al titolo:

    • racconti
    • poesie
    • disegni
    • manufatti
    • video
    • foto
    • presentazioni /slides

    Tutte meritevoli di un ringraziamento particolare per l’impegno, la creatività e il dono della narrazione di sé.

    Tre sono stati i membri della giuria giudicante che ha attribuito ad ogni opera differenti voti, in base all’efficacia comunicativa, la qualità compositiva, la metodologia più attuale per arrivare al prossimo etc.

    Il concorso prevedeva in un primo momento una vincitrice, ma a sorpresa, durante l’incontro, è stato annunciato che sarebbero stati premiati i primi 5 lavori in classifica.

    Al termine dell’evento è stato riservato un ulteriore Premio per l’impegno e il tempo dedicato per la partecipazione al concorso ad una partecipante e un altro Premio ad una sorella per lo stile narrativo con cui ha presentato il suo lavoro.

    È stato un piacevole momento di condivisione con tutte le comunità, un momento di arricchimento personale, mediante la condivisione dei lavori premiati.

    Ci auguriamo di poter organizzare in futuro nuovi momenti di scambio di esperienza e creatività, come quello che abbiamo vissuto ieri.

    Un grazie speciale a tutte le sorelle delle comunità che hanno partecipato e si sono messe in gioco, portando anche in questo la testimonianza con la propria vita e il proprio elaborato.

    Un ringraziamento anche a ciascun componente della giuria che con passione, competenza e professionalità ha valutato con cura ogni opera in concorso.

    Le nostre migliori congratulazioni alle vincitrici del concorso:

    I° classificata: Suor Geethu Elizabeth Puthenpurakal

    Un viaggio in Terra Santa

    II° classificata: Suor Mary Vipin Chinkutharayil

    Un corso di esercizi spirituali di una settimana

    III° classificata: Suor Leema Kattikatt

    Un hard disk di 1 Tb

    IV° classificata: Suor Deepa Cicily Chakkalathil

    Un quadretto in argento della Madonna

    V° classificata: Suor Mary Jifna Punnakal

    Un libro delle omelie di Papa Francesco

    Premio critica: Suor Margret Kuruppassery

    Premio narrativa: Suor Brilla Venit

     

    Buon compleanno

    Pubblicato il: venerdì 17 Febbraio 2023

    Dire che Madre Carla mi manca può apparir scontato, mi lascio trasportare dal vento delle emozioni che pilota il mio sguardo verso il cielo e, scrutando tra le stelle, mi fa dire… ovunque lei sia, continui a distendere su di me i suoi abbracci!

    Ebbene sì, mi mancano le sue lezioni di vita e se chiudo gli occhi per un attimo sento che è vicina a me. Il tempo perde valore dietro il calore dei ricordi ed allora faccio finta che lei ci sia ancora, come quando ero solo una ragazzina.

    Ricordo ancora il suo profumo che mi faceva sentire a casa, quella casa che ho sempre sognato.  Avrei tante cose da dirle, o Madre cara, tanti segreti da confidarle, tanti consigli da chiederle e tante persone da farle conoscere.

    È sempre qui nel mio ricordo, ad un passo dal cuore…per sempre.

    Buon compleanno fin lassù!

                                                                                                                                                                                 Anna Maria

    Giorno di gratitudine e di festa

    Pubblicato il: venerdì 17 Febbraio 2023

    Centouno anni fa come oggi, il 17 febbraio, nasceva Madre Carla. Vogliamo rendere grazie al Signore per il dono della sua vita e di quanto Egli ha realizzato attraverso di lei per il bene di tanti fratelli.

    Madre Carla docile ai doni dello Spirito e disponibile alla volontà di Dio, è stata segno dell’amore di Dio per tutti. Lo scorso 11 dicembre abbiamo avuta la grazia di celebrare l’apertura del processo della sua beatificazione e canonizzazione nella Cattedrale di Frascati, dichiarandola Serva di Dio. Oggi la fama della sua santità è conosciuta nelle varie parti del mondo e continua a diffondersi.

    Da una lettera scritta a noi sue figlie, il 17 febbraio 1989, possiamo cogliere la passione missionaria che la spingeva con paziente speranza verso tanti fratelli, per portare la luce e la gioia di Gesù Verbo Incarnato; diceva: “Un’anima missionaria custodisce, dentro di sé, il desiderio insopprimibile di portare Cristo alle anime, senza chiedere nulla per sé, né quanto ciò le possa costare. Come il seminatore, ella getta il seme nella speranza, fiduciosa nella Grazia divina che, come pioggia benefica, fa germogliare e crescere la buona semente sino ai frutti maturi. Ella vigila, senza risparmiarsi sostenuta dalla Santa Obbedienza, dall’ispirazione divina, dalla esperienza personale, e da quanto le viene suggerito. Ella spera, senza stancarsi, giacché il seme porterà frutto, come e quando il Signore vorrà. Ella è pronta anche ad abbandonare il campo di lavoro, alla voce dell’obbedienza, perché sa che: «uno semina e uno miete». Uniamo la nostra obbedienza a quella di Maria”.

    Con Lei diciamo: «Fiat mihi secundum verbum tuum» (Lc 1, 38) con tutta l’implicanza del suo significato; solo così diverremo madri di anime come Maria e come la serva di Dio, Madre Carla.

    Oggi, per la mediazione di Madre Carla, vogliamo chiedere al Signore anche per noi, la passione e la gioia di portare Cristo. Con questo desiderio, viviamo con gratitudine la gioia di questa giornata.

    Cinquant’anni di fedeltà

    Pubblicato il: sabato 18 Febbraio 2023

    Care Sorelle Missionarie dell’Incarnazione,

    Vi siamo molto grati per averci offerto la possibilità di realizzare la festa del cinquantesimo anniversario del nostro matrimonio. L’anniversario ricorreva il 27 luglio 2022, ma, per motivi di salute è stato necessario rinviare, per ben tre volte, ad altra data.

    Abbiamo scelto, infine, l’11 febbraio perché è la festa della Madonna di Lourdes; questa scelta non è stata casuale poiché era nostro desiderio vivere questo evento sotto lo sguardo e la protezione di Maria e nella Cappella del vostro Istituto dove avevamo già celebrato il venticinquesimo anniversario del nostro matrimonio.

    Conservavamo di quell’avvenimento, celebrato nella Cappella, un’aria di pace, di sacralità, di calorosa accoglienza, di famiglia; ciò ci ha spinto a chiedervi la possibilità di accoglierci per celebrare il cinquantesimo.

    Alla nostra richiesta, la vostra disponibilità è stata pronta, amabile, materna e senza riserve.

    Il giorno della festa  la Cappella era stata preparata con cura, sobrietà e delicatezza.

    Nell’attesa che arrivasse il sacerdote, le suore si sono occupate dei numerosi bambini, e noi ci siamo sentiti sostenuti in ogni momento.

    La Celebrazione dell’Eucaristia, accompagnata dai canti, si è svolta in un’atmosfera semplice, solenne, soprannaturale, familiare e composta.

    Il giorno successivo, nel ringraziare il sacerdote, don Orlando, gli abbiamo detto che la Santa Messa è stata un momento di grazia, un capolavoro. Egli ha confermato dicendo: “Sì, è stato un momento di grazia, un capolavoro perché si percepiva fortemente l’unità di tutta l’assemblea”.

    Sembrava che anche i banchi, i ceri, i fiori, le pareti, la luce vivida del sole partecipassero alla sacralità del momento. Spontaneamente, alcuni presenti hanno rivolto a Dio le loro invocazioni per noi.

    In un’atmosfera raccolta e partecipata, commovente è stato il ricordo dei nostri cari che ci hanno preceduto nella Casa del Padre.

    La nostra meraviglia era grande; volevamo quasi scomparire affinché fosse lasciato spazio al vero protagonista: Dio Padre, considerando che tra i presenti qualcuno non è credente.

    Silvano, un nostro amico, ci ha telefonato per ringraziarci di aver partecipato alla Celebrazione; gli era sembrato “un Inno alla Via, alla Famiglia, alla Fratellanza”.

    Conoscendo i nostri limiti e le nostre scarse capacità organizzative, non finiremo mai di stupirci poiché, tutto ciò che si è svolto ha superato ogni nostro desiderio ed aspettativa. Non è stata una festa, è stato un momento di Grazia.

    Care Sorelle, grazie per averci accolto e averci fatto sentire parte della vostra famiglia.

    Sarà stato un dono di Madre Carla?!

                                                                                               Con fraterno affetto

                                                                                               Pietro e Liliana Perfetto

    Lode e ringraziamento a Dio nella parrocchia della Divina Pastora

    Pubblicato il: sabato 18 Febbraio 2023

    Un giorno molto importante per la comunità di Lipa (Filippine) è stato il 22 gennaio 2023, abbiamo celebrato una Messa di ringraziamento a Dio con l’apertura della Causa di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio, Madre Carla Borgheri, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione, avviata lo scorso 11 dicembre 2022 a Frascati, in Italia.

    La solenne celebrazione è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Gilbert A. Garcera, D.D., nella parrocchia della Divina Pastora e concelebrata da Fr. Jayson Sciapco, segretario del vescovo, da Fr. Godo Mendosa, parroco della parrocchia e da altri sacerdoti e diaconi della diocesi. La chiesa era gremita di tanti fedeli.

    Durante l’omelia, l’Arcivescovo ha invitato tutti noi alla santità e ha ringraziato Dio per l’avvio della Causa di Madre Carla. Ha dato i suoi complimenti perché, in pochi anni dalla fondazione della Congregazione, è già avviata la causa. Questo è un grande dono per il futuro della Congregazione e dei suoi membri. Ha anche ringraziato la Congregazione per la nostra presenza nelle Filippine e per il servizio svolto nella sua diocesi, nella parrocchia e per la cura delle bambine che vivono con noi nella God’s Smile Home.

    La mattinata si è conclusa con la visita dell’Arcivescovo e dei sacerdoti alla nostra comunità per condividere un momento di fraternità.

     

    Happy New Year (Chúc Mừng Năm Mới)

    Pubblicato il: sabato 18 Febbraio 2023

    Lunar New Year is called Tết in Vietnam, and it is the biggest traditional festival in the country. Tết usually occurs from the end of January to early February, according to our lunar calendar. We have 12 animals that are the symbol for the year, with each year represented by a different animal. This year, the symbol is the CAT. This is also a precious time when all the members of the family can gather together.

    New Year is a symbol of newness, which is why before Tết, the Vietnamese prepare for the three main days. They clean their house and decorate it with flowers such as the kumquat tree and peach blossom. A huge amount of food is bought before Tết to make traditional dishes such as bánh chưng, bánh giầy, and giò chả, as well as candies. After a year of busy working life, New Year’s Eve is the time for family members to sit together and share the things that have occurred throughout the year. Catholics usually gather in the churchyard with some small programs such as dancing around a campfire and Bible quizzes, and people will wait until midnight to burn fireworks and welcome the new year.

    Tết is celebrated over three main days: the 1st, 2nd, and 3rd, with each day having a different intention based on our beliefs.

    On the first day, we are all called to invite loving solidarity by gathering in the church for the celebration of the mass with the spirit of thanksgiving to God and asking God for the peace of all. As tradition, people make incense to worship their ancestors who have passed away. Then, the children come to wish their parents and grandparents a happy new year and wish them the best. The elders give lucky money to the children and the elderly parents. The day ends with a feast in each family.

    On the second day, Christians dedicate it to remember and pray for their ancestors, grandparents, and those who are still alive or have passed away. In many places, parishes organize gift-giving during the mass, and people go to wish each other success in the new year.

    On the third day, in the morning, people go to mass to offer and ask God to sanctify their work. They hope that the new year will be full of success and good results. Afterward, they go to wish their relatives and neighbors, and especially have meals with them in each family wherever they go. This expresses that we care for each other and are thankful.

    In the spirit of the spring days, let each one of us give thanks to our loving God and entrust our life to God.

    Happy New Year (Chúc Mừng Năm Mới)

     

    La Scuola dell’Infanzia Paritaria “Sacro Cuore” partecipa alla Va Edizione del Carnevale

    Pubblicato il: lunedì 20 Febbraio 2023

     “Il Creato è casa comune ambiente di vita e non semplice oggetto da usare e sfruttare” – sono le parole di Papa Francesco protagoniste del carro allegorico che ha sfilato per le vie di Salice Salentino in occasione della Va Edizione del Carnevale Salicese che si è svolta domenica 12 febbraio 2023. Alla manifestazione, organizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione Smile, ha partecipato il nostro Istituto Scolastico, la Scuola dell’Infanzia Paritaria “Sacro Cuore”, con un carro che ha voluto lanciare il messaggio per il rispetto dell’ambiente in continuità con quello che è il progetto educativo previsto per questo anno scolastico.

    Associazioni, gruppi e scuole nel territorio hanno preso patte alla gran sfilata di maschere, carri e gruppi mascherati; allegria, gioia, spensieratezza e voglia di stare insieme sono stati i sentimenti che hanno animato non solo la sfilata di domenica ma anche le giornate precedenti alla manifestazione.

    Tante mamme e papà, ma anche nonne e zie, tutti impegnati a curare ogni dettaglio per la realizzazione del carro, dei vestiti a tema per i bambini ma anche per i genitori che si sono messi in gioco in una giornata che rimarrà nei cuori e nei ricordi di tutti noi.

    Quando c’è la collaborazione di tutti si possono fare grandi cose: donare il proprio tempo e mettere a disposizione degli altri le proprie abilità è la massima espressione dell’amore per la comunità.

    Sono stati giorni ricchi di emozioni, il tempo a disposizione era poco ma la tenacia e l’impegno di tutti hanno consentito la buona riuscita dell’iniziativa – dice una mamma – ringraziamo la nostre Suore per averci consentito di realizzare il carro e le maschere per il Carnevale mettendo a disposizione i lori spazi, la loro cortesia e infinita pazienza. Anche in queste occasioni si dimostrano esempi di vita e affidare i nostri bambini a loro rimane per noi un privilegio.”

    La nostra Scuola non poteva mancare all’invito dell’Amministrazione di partecipare al Carnevale, la festa del divertimento per antonomasia. Un sentito ringraziamento va alle rappresentanti di Classe e di Istituto che anche questa volta hanno dato il massimo per la buona riuscita dell’iniziativa” – dicevano le suore – e ancora – “come Scuola vogliamo ringraziare i genitori e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del carro perché hanno saputo fare di una semplice idea una grande iniziativa che ci ha reso orgogliose. La nostra Scuola è una realtà ben radicata nel comune di Salice Salentino ed è sempre attenta a partecipare ad ogni proposta che contribuisce alla crescita emotiva e socio educativa dei nostri bambini e delle loro famiglie.

     

    Concluso l’anno giubilare in memoria della Serva di Dio Madre Carla Borgheri

    Pubblicato il: martedì 28 Febbraio 2023

    Il 26 febbraio, nel santuario di Oria dedicato ai Santi Medici,  la Comunità delle Suore Missionarie dell’Incarnazione ha concluso l’Anno Giubilare del centenario della nascita di Madre Carla Borgheri, ed ha rappresentato un momento di riflessione e di ispirazione per tutti i partecipanti. Come ha ricordato S.E. mons. Pisanello: “Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così …Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova”.

    Personalmente ringrazio la divina provvidenza per il dono di Madre Carla…il Signore ci dona gli strumenti…facciamone tesoro! Tutti possiamo essere santi a immagine e somiglianza di Dio. Siamo come nani sulle spalle di giganti, possiamo vedere più lontano in virtù del lascito di coloro che ci hanno preceduto nella Fede. Il cammino che conduce alla Santità è alla portata di tutti, grazie all’esempio di figure come Madre Carla, a noi resta il compito di preservarne il ricordo e seguirne l’esempio. E, proprio per questo, al termine della messa, lo stesso presule, insieme alle consorelle ed ai fedeli nella sala ex voto,  ha scoperto una targa a perpetuo ricordo dell’evento. Il tutto si è concluso con momenti di fraternità, convivialità e meditazione…L’auspicio sia che la chiusura dell’anno giubilare, nel santuario di Oria, alla presenza di monsignor Vincenzo Pisanello, possa essere un ulteriore gradino del cammino che conduce alla santità, “il perché della nostra vita”.

    Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare nessuna delle sue benedizioni

    Pubblicato il: martedì 7 Marzo 2023

    Con le parole del salmista noi Suore Missionarie dell’Incarnazione, abbiamo espresso a Dio, in questo 19 febbraio 2023, la nostra viva riconoscenza alla Serva di Dio Carla Borgheri, attraverso la Celebrazione eucaristica che ricorda l’apertura ufficiale del processo di Beatificazione e Canonizzazione e la chiusura del centenario della sua nascita, il 25° anniversario della nostra presenza in Costa d’Avorio.

    La bontà e la misericordia del Signore verso la nostra Congregazione non hanno avuto limiti!

    Con i nostri fratelli e sorelle della parrocchia di Saint Marcel d’Akouai Santai, abbiamo gioito al ritmo della fanfara e cantato per dire grazie al Signore per la vita della tua Serva; ella ci mostra che avere una vita di santità quaggiù sulla terra è possibile, a condizione che diamo la nostra vita a Cristo anche a prezzo di sacrifici per annunciare il vangelo.

    Solenne celebrazione eucaristica a conclusione del Giubileo per i 100 anni dalla nascita della serva di Dio madre Carla Borgheri.

    Pubblicato il: mercoledì 8 Marzo 2023

    Domenica 26 Febbraio 2023 ore11:00

    Nella cornice del santuario di San Cosimo alla macchia di Oria (BR) domenica 26 Febbraio, prima domenica di Quaresima, ci siamo trovati insieme per la celebrazione della messa e per concludere l’anno giubilare della nascita di madre Carla Borgheri, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione. A celebrato S.E. mons. Vincenzo Pisanello vescovo di Oria, e con l’occasione si sono susseguite anche alcune testimonianze, inaugurazione e benedizione di una lapide della sala ex.

    Per madre Carla l’11 dicembre 2022 è iniziato il processo di beatificazione a Frascati nella cattedrale di San Pietro.

    Nell’editto del vescovo mons. Raffaello Martinelli scriveva: “su ispirazione dello Spirito Santo madre Carla ha voluto incarnare il suo carisma al grande mistero dell’incarnazione e ha cercato di rendere visibile nella chiesa e nel mondo i tratti caratteristici di Gesù”.

    La madre nel 1993 ha accolto la richiesta di mons. Armando Franco per il servizio al santuario dei Santi Medici per l’accoglienza dei pellegrini e l’animazione liturgica. Madre Carla amava sostare al santuario e implorare grazie per tutti i fedeli e i pellegrini che vi si recavano. Amava dire che “la santità è il perché della nostra vita”.

    Chi scrive deve molto a madre Carla perché attraverso le sue suore in servizio permanente come Congregazione dell’Incarnazione madre Josephine, suor Jndù e suor Elizabeth, che Dio le benedica sempre, al santuario hanno creato le condizioni ideali per la mia conversione definitiva e profonda con i modi canonici ispirati dalla madre che sono accoglienza e ascolto.

    Quando suor Loreda ha presentato all’assemblea i tratti salienti della vita di madre Carla ha posto l’accento sulla sua umanità e vita missionaria.

    Pareva che ascoltare suor Loreda, conoscessimo da sempre madre Carla nonostante non l’avessimo mai incontrata e parlato con lei, e sentivamo il suo forte invito ad andare avanti con forza e determinazione.

    Come tutti i santi e i beati hanno iniziato da soli, anche madre Carla avrà vissuto quell’esperienza, e da quello che si legge e ascoltato, lei con i suoi intenti e dell’amore di Dio reincarnato a ispirarvi ha dispensato accoglienza e positività nel mondo ovunque andasse.

    Sì perché penso fosse innanzitutto una persona positiva e propositiva facendo della santità il senso della vita… e il nostro…

    L’emozione e la partecipazione in primis delle suore della Congregazione che occupavano tre file nei banchi della Chiesa, si percepiva nell’aria e si toccava con mano.

    Ogni qualvolta si pronunciava o si faceva riferimento a madre Carla la sua presenza la avvertivamo tutti e la voglia di renderle merito acquistava sempre più vigore man mano che la celebrazione andava avanti. Era un crescendo Rossiniano.

    Un intervento finale molto sentito è stato fatto anche dalla madre generale madre Carmela Cataldo, in linea di successione a madre Carla e madre Anna Piu.

    Madre Carmela ha sottolineato i tratti e il lavoro continuo e incessante fatti in trent’anni di presenza al santuario di San Cosimo alla Macchia.

    La messa è finita con l’invito di don Mino, vicedirettore del Santuario, a recarsi tutti dopo la celebrazione di S.E. Vincenzo Pisanello presso la sala ex voto, per benedire, inaugurare e intitolare la medesima sala a madre Carla. A me piace pensare che una parte di oggetti e testimonianze di miracoli fatti per intercessione dei Santi Medici siano stati portati da fedeli per le preghiere incessanti della madre a loro sostegno. Io sono stato testimone oculare della passione e abnegazione faticosa e meticolosa di donne e uomini volontari, che hanno fatto sì che si sistemasse e si finisse il tutto a tempo di record per dare alla sala ex voto un volto nuovo, degno di una grande donna e “santa”, ora serva di Dio. L’intervento con tutti incerchio alla presenza della gigantografia di madre Carla, del direttore del Santuario don Franco Depadova a cui va il ringraziamento decisivo per la realizzazione di tutto insieme a quelle del vescovo, hanno lasciato il segno nei cuori dei presenti, e noi presi dall’emozione nel cuore eravamo al settimo cielo, testimoni di un evento unico.

    Infine siamo stati invitati tutti nelle sale del santuario per un piacevole aperitivo offerto gentilmente e preparato deliziosamente.

    Si era lì tutti felici e commossi con il pensiero a madre Carla, certi che la sua presenza fosse in mezzo a noi per ringraziarci della degna giornata, con la sua ben nota umiltà e allegria.

    Grazie madre Carla!

    Continua a pregare per noi.

    Mimmo Buccolieri

    Silence speaks!

    Pubblicato il: domenica 19 Marzo 2023

    The world and its history always search after the victorious deeds of people and the fame of names. But how does the silence make a man in the history renowned and fortune?  St. Joseph has divulged the divine secret in unveiling the silence. He is the only prominent figure who stuck the history of humanity with his grace of silence by opening the door for the mystery of Incarnation. God manifests himself in the moment of silence. God spoke to Joseph and he listened to God in silence. Pope Francis would confirm that Joseph’s silence is not a mutism or taciturn but it is a humble submission and confirmation of the readiness for the divine call. It is an offering with full of listening. “the Father spoke a word and it was his Son”, writes St. John of the Cross. The mystery of God invariably manifests in eternal silence. There is no wonder why Jesus loved the lonely place and spaces of silence. Because, he was brought up in the ‘school of the house of Nazareth’ with the daily examples of Joseph and Mary. It might have been the reason that Joseph disappears from the scriptural scenes silently after the story of Christ’s birth and Passover in Jerusalem at age of twelve.

    Silence is not only a buffer zone but it frightens and challenges. The scripture does not utter a single word by St. Joseph of Nazareth, the humble carpenter. It might have been difficult for him to be the protector of the Word of God but even then, being a ‘just’ man, God makes him to say ‘yes’ to the eternal plan to be Mary’s husband and foster father of Jesus. In this sense, the salvific history is incomplete without the account of the ‘shield’ of the holy family.

    Even in his darkest hours and midst of trials, after learning of Mary’s pregnancy, Joseph remained to be man of character. He himself did not fully understand the circumstances surrounding Christ’s conception and birth. But he was able to love what he did not fully understand. His sanctity and faith revealed in this love. The fullness of faith that bears in his heart combined in silence with action. He did not speak but demonstrated what Jesus once told his disciples, ““Not everyone who says to me, ‘Lord, Lord,’ shall enter the kingdom of heaven, but he who does the will of my Father who is in heaven” (Mt: 7/21). It is a virtue that acquired and fostered in his heart with humility that prompts him quietly draw back and silently obey the will of God. A vocation, completely in silence!

    George Sinesh Karuppalyil SJ

    San Giuseppe nella Chiesa Cattolica Vietnamita

    Pubblicato il: domenica 19 Marzo 2023

    San Giuseppe è lo sposo di Maria e il custode di Gesù. È spesso chiamato dai vietnamiti San Giuseppe Lavoratore, San Giuseppe o Giuseppe di Nazareth.

    Già nel XVII secolo, papa Innocente XI, su richiesta dei vescovi missionari orientali, canonizzò Giuseppe patrono del Vietnam e dei paesi limitrofi. Fu padre Dac Lo il pioniere nella scelta di San Giuseppe come patrono della Chiesa vietnamita. E L’11 ottobre 1997, nella lettera della Conferenza Episcopale del Vietnam in occasione dell’incontro annuale tenutosi ad Hanoi il 6 novembre 1997, si confermava all’unanimità di onorare Giuseppe come patrono della Chiesa cattolica vietnamita.

    Padre Dac Lo raccontò una storia su San Giuseppe: “Il 12 marzo 1627, festa di San Gregorio, io e fratello Anton Marques scendemmo dal treno ad Aomon per andare nel Tonchino. Abbiamo attraversato il mare navigando tranquillamente fino a sabato pomeriggio. Quando si preparava ad entrare in mare a Thanh Hoa, improvvisamente scoppiò una tempesta con molte immagini mostruose che spaventarono tutti. Ma il giorno dopo era la festa di San Giuseppe, il mare era calmo e le onde erano calme, la figura mostruosa era scomparsa, così entrammo sani e salvi dalla porta del mare. Quella porta, la gente del posto la chiama Bang gate (Thanh Hoa), ma noi l’abbiamo chiamata la porta di San Giuseppe, in segno di gratitudine nei suoi confronti per averci aiutato ad arrivarci sani e salvi”.

    Fin dall’inizio, quando è stato predicato il nuovo Vangelo, la Chiesa vietnamita ha reso omaggio a San Giuseppe. La maggior parte degli uomini cattolici vietnamiti prende il nome di Giuseppe come nome ufficiale o santo patrono. Molte chiese e conventi sono posti sotto il patrocinio di San Giuseppe. Quasi tutte le chiese hanno un altare a San Giuseppe uguale alla Madonna. Molte chiese costruiscono anche dei monumento a San Giuseppe nel terreno della chiesa affinché i parrocchiani possano adorare e pregare a San Giuseppe. È difficile fare statistiche in tutto il Vietnam, dal nord al sud, quante sono le parrocchie a lui dedicate e sono tanti che scelgono il suo nome, quindi la festa di San Giuseppe viene  celebrata con grande solennità e festeggiamenti.

    San Giuseppe era un uomo giusto, discreto e concreto. Ci sono molti che dicono e non fanno;  altri dicono una cosa e ne fanno un’altra.  San Giuseppe appartiene a coloro che fanno le cose in silenzio.  Non parlava, ma nel silenzio ascoltava e prontamente obbediva ciò Dio gli chiedeva: “Quando si svegliò, Giuseppe fece come gli aveva comandato l’angelo”.

    Madre Carla invita tutte noi Suore Missionarie dell’Incarnazione a imitare San Giuseppe, come persona speciale nel piano salvifico di Dio. Anche se taceva, la sua missione nel piano salvifico di Dio era grande.  Egli conduceva una profonda vita interiore: nel silenzio era in stretto contatto con Dio, ascoltando la sua volontà, e nel silenzio compiva fedelmente ciò che Dio voleva.

    Auguri a tutti i papà del mondo!

    Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua Parola

    Pubblicato il: sabato 25 Marzo 2023

    La solennità dell’Annunciazione è una grande festa della Chiesa e nella Chiesa, essa racchiude in sé il “si” della Madre e quello del Figlio «Ecco Signore, io vengo per fare la tua volontà» Eb 10,7; allo stesso tempo questo “si” continua nella Chiesa tramite i martiri e i santi, e naturalmente in ogni cristiano che vuole rispondere positivamente alla sua vocazione che anzi e prima di tutto è un dono di Dio e una missione da realizzare con la nostra vita perché ci impegna e ci mette in cammino.

    L’Annunciazione ha nel cuore il mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio, cioè con Gesù Cristo, Dio assume la forma dell’uomo (Fl 2,7): il “vero Dio, vero uomo” è al centro della confessione di fede. Gesù ci viene incontro per salvarci, per redimerci e riscattarci; tuttavia non viene in forma misteriosa e con potenza, viene da una donna nella debolezza e nell’umiliazione fino alla morte. Come primogenito, immagine del Dio invisibile, egli è ristabilimento dell’uomo all’immagine del creatore (Col 1, 15-20).

    L’importanza della memoria liturgica già fu messa in evidenza dalle parole di Abramo di Efeso, vescovo nel secolo VI, il più antico testimone della celebrazione stessa, quando in una sua omelia affermò: «Grande e celebre è questo giorno, né vi è discorso capace di illustrare l’amore che oggi Dio ha dimostrato agli uomini. Oggi si è compiuto il disegno stabilito prima dei secoli». Si tratta della più antica testimonianza di una celebrazione dell’Annunciazione al 25 marzo, e non più nel periodo immediatamente precedente il natale, come una volta si faceva.

    Questa bella testimonianza pone in evidenza il legame tra l’Annuncio e l’incarnazione, realtà che trovano il suo compimento nel dogma cristologico perché intrinsecamente uniti e senza confusione. Ciò che segue desta questa verità: «se il mistero dell’incarnazione del verbo di Dio nel grembo della vergine Madre appartiene al patrimonio originario della nostra fede, la sua celebrazione costituisce il riflesso dell’approfondimento compiuto intorno al dogma cristologico». A ragione Paolo VI scrisse che l’Annunciazione «era ed è festa congiunta di Cristo e della Vergine: del Verbo che si fa “Figlio di Maria” (Mc 6,3), e della Vergine che diviene Madre di Dio» e in cui la Chiesa viene concepita.

    «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua Parola, “è la frase che riassume il senso di questa celebrazione”. La risposta di Maria all’Angelo si prolunga nella Chiesa, chiamata a rendere presente Cristo nella storia, offrendo la propria disponibilità perché Dio possa continuare a visitare l’umanità con la sua misericordia»

    Le suore Missionarie dell’Incarnazione mosse dallo Spirito Santo vivono questa festa, o meglio questo evento con grande rilevanza attraverso la consacrazione all’amore che è Cristo stesso e la contemplazione di Maria, vergine e modello di ogni santità, sacrario della nuova umanità, che col suo ‘fiat’ apre le porte della salvezza a ogni uomo ferito dal peccato. Guardare Maria è camminare verso Gesù, la pienezza e sorgente della santità, perché alla santità siamo chiamati, anzi come dice Madre Carla la santità è il perché della nostra vita, quindi in ogni nostro gesto, dire e fare siamo invitati a seguire l’esempio di Maria nell’abbandono di sé e nel fidarsi di Dio, la cui misericordia ci accoglie sempre e non ci respinge né ci tradisce.

    Il grembo di Maria- che al dire di S. Ambrogio di Milano, è l’aula coelestium sacramentorum, racchiudendo il Verbo di Dio fatto carne, racchiude la summa misericordiarum.

    Celebrare l’Annunciazione del Signore è lodare la santissima Trinità per le meraviglie operate in Maria.

    In questa grande festa dell’Annunciazione rivolgiamoci ancora una volta a Maria la regina della pace perché interceda per noi e soprattutto chiediamo specialmente che ci ridoni la pace in modo particolare ai paesi che tuttora sperimentano la triste realtà della guerra, in modo tale, che convertiti ci amiamo come veri fratelli e insieme costruiamo l’armonia estinguendo di mezzo la sofferenza e l’oppressione.

    Il signore faccia di noi testimoni autentici della sua misericordia, per intercessione di Madre Carla, per la gloria della Santissima Trinità. Amen

    L’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria, ed ella concepì per opera dello Spirito Santo!

                                                                           –  Frederico Muhep Missionari della Salette

    Il Verbo si è fatto carne

    Pubblicato il: venerdì 31 Marzo 2023

    Con grande gioia la comunità  SMI del Vietnam, insieme alla Chiesa Madre abbiamo celebrato la festa dell’Annunciazione di nostro Signore. Nella nostra piccola Cappella abbiamo celebrato la solenne S. Messa, con semplicità ma piena di amore e di ardente preghiera.

    In questo giorno tre delle nostre Postulanti sono entrate in Noviziato.  Come Maria, anche loro hanno pronunciato il loro Sì al Signore per iniziare il cammino della vita con Gesù. La nostra gioia è stata immensa!

    Un grazie di cuore a tutti i Padri e i parrocchiani che hanno partecipato alla nostra gioia. Per tutti loro chiediamo al Signore la sua benedizione e di concedere la sua pace.

    Gesù Verbo Incarnato benedica tutti!

    Grandi cose ha fatto il Signore!

    Pubblicato il: sabato 1 Aprile 2023

    Carissimi lettori, dalle comunità dell’India vogliamo condividere la gioia che abbiamo vissuto con la Solenne celebrazione dell’Annunciazione di nostro Signore. Come Maria, due delle nostre sorelle, Sr. Sonali Nayak e Sr. Vipil Josna Alumparambil, hanno pronunciato il loro “Sì” offrendo la loro vita al Signore.

    La Santa Messa è stata celebrata nella cappella di Cochin da padre Martino PMI e da altri sacerdoti. La Chiesa era piena di religiose e di tanti fedeli. I genitori e i famigliari delle professe hanno partecipato con una particolare commozione, felici di aver donato la loro figlia al Signore.

    “Il Verbo che si è fatto carne” e continua ad attirare giovani verso di Lui per proclamare l’amore Incarnato a tutta l’umanità.  Madre Carla dal cielo avrà gioiato insieme a noi; ora le sue figlie continuano a portare avanti la sua eredità spirituale.

    Preghiamo per lei e chiediamo a lei la sua intercessione!

    Domenica delle Palme

    Pubblicato il: domenica 2 Aprile 2023

    Gesù entra in Gerusalemme ed il suo è un ingresso “trionfale”, come si addice a un vero Re di pace.
    Impariamo ad accogliere anche noi Gesù, che seduto su un asinello ci ha insegnato che non serve molto per dimostrare il proprio valore: l’amore verso il prossimo è il dono più grande che possiamo fare agli altri!

    Chi sono io, davanti a Gesù che soffre?

    Pubblicato il: lunedì 3 Aprile 2023

    Cari amici e amiche,
    Vi invito ad iniziare questa Settimana Santa lasciandovi guidare da alcune parole che Papa Francesco ha pronunciato alcuni anni fa, in occasione della Domenica della Palme.
    [Ascoltando il racconto della Passione di Gesù], ci farà bene farci soltanto una domanda: Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù che entra in festa in Gerusalemme? Sono capace di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? Chi sono io, davanti a Gesù che soffre?
    Abbiamo sentito tanti nomi, tanti nomi. Il gruppo dei dirigenti, alcuni sacerdoti, alcuni farisei, alcuni maestri della legge, che avevano deciso di ucciderlo. Aspettavano l’opportunità di prenderlo. Sono io come uno di loro?
    Abbiamo sentito anche un altro nome: Giuda. 30 monete. Sono io come Giuda? Abbiamo sentito altri nomi: i discepoli che non capivano niente, che si addormentavano mentre il Signore soffriva. La mia vita è addormentata? O sono come i discepoli, che non capivano che cosa fosse tradire Gesù? Come quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada: sono io come loro? Sono io come Giuda, che fa finta di amare e bacia il Maestro per consegnarlo, per tradirlo?
    Sono io come Pilato? Quando vedo che la situazione è difficile, mi lavo le mani e non so assumere la mia responsabilità e lascio condannare – o condanno io – le persone?
    Sono io come il Cireneo che tornava dal lavoro, affaticato, ma ha avuto la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce?
    Sono io come quelli che passavano davanti alla Croce e si facevano beffe di Gesù: “Era tanto coraggioso! Scenda dalla croce, a noi crederemo in Lui!”.
    Sono io come quelle donne coraggiose, e come la Mamma di Gesù, che erano lì, soffrivano in silenzio?
    Sono io come Giuseppe, il discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore, per dargli sepoltura?
    Sono io come le due Marie che rimangono davanti al Sepolcro piangendo, pregando?
    Dov’è il mio cuore? A quale di queste persone io assomiglio? Che questa domanda ci accompagni durante tutta la settimana.

    “Non abbiate paura, non temete… è risorto”

    Pubblicato il: sabato 8 Aprile 2023

    La Pasqua di Risurrezione è la vita che vince la morte, il bene che sconfigge il male, è il macigno rotolato, con la consolante certezza che l’abisso della morte è stato varcato e, con esso, sono stati sconfitti il lutto, il lamento e l’affanno.

    Con le parole di Don Tonino Bello, Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.

    La Pasqua: un cammino della nostra storia

    Pubblicato il: domenica 16 Aprile 2023

    La massima espressione della volontà di Dio, in cui riposa la nostra fede, è la ‘‘Pasqua’’. Essa trova il fondamento soltanto nella somma verità, Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Noi guardiamo la Pasqua come principio dell’esistenza cristiana; in essa ci è stata donata la pienezza dell’amore di Dio, manifestato nella croce. Questa croce è un’espressione della sofferenza del Signore, un Dio umile che ha perdonato coloro che lo accusavano. Perdonando, manifestò la pienezza della sua misericordia che da quel momento non ha chiesto il riconoscimento di tutta l’umanità perché dica: ‘‘abbiamo peccato, Signore’’ e così manifestare il suo amore e dare il perdono a tutti noi, Chiesa pellegrina. Lui perdona innanzitutto con un atto di volontà, anche se sofferente (Lc 23,34a). Solo dopo arriva la verità nel cuore, guardando il modo in cui il Signore fa la sua Pasqua sul legno della croce, una verità che produce meraviglie solo al pronunciarla (Mc 15,38).
    Tutto ciò che è accaduto nell’ora del Signore è un’espressione di un amore totale, quell’amore che portò gioia a noi nel primo giorno della Settimana, quando Gesù risuscitò (Gv 20,1-10). Parlando della gioia, Papa Francesco ci esorta a non dimenticare coloro che sono tristi, come se vivessero una continua quaresima.
    Ogni persona umana ha i suoi diritti, ma alcuni non credono più nell’umanità, a causa della giustizia che viene loro negata senza che nessuno venga in loro aiuto per trovare la strada che porti a una soluzione dell’ingiustizia e apra un cammino verso la gioia.
    La Pasqua ha un senso importante per le suore Missionarie dell’Incarnazione, perché Madre Carla, l’amabile Fondatrice, la riteneva una festa fondamentale. Anzitutto, Madre Carla Borgheri aveva sempre con sé un crocifisso, non solo come distintivo del suo essere cristiana, ma come fondamento della sua fede; una fede che la teneva ben radicata nella sua storia, nella sua vita quotidiana. Madre Carla aveva ben presente la festa della risurrezione del Salvatore, nella quale trova senso ogni aspetto della nostra vita. Affermava sempre che Dio dall’eternità ha pensato a ciascuno di noi, ci ha visti, conosciuti e chiamati alla vita. Tutto questo lo ha fatto perché ci ama. E invitava sempre ad amare il Buon Gesù che sempre resta con noi, anche se tutti ci volgono le spalle. La Pasqua, così come l’Incarnazione, costituisce il centro unificatore di tutto il genere umano.
    In verità, mi commuovo davanti al modo in cui Madre Carla concepisce la persona di Gesù, e collega i misteri della nostra fede, con l’Incarnazione. Gesù con la Sua gioiosa Risurrezione ci dà la speranza e la forza; insomma, come ribadisce Madre Carla, se Gesù è risorto anche noi potremo risorgere come ci ha promesso.
    “Cosa importa se la strada per giungere alla risurrezione è il Calvario, anch’esso può divenire dolce se saliamo insieme a Gesù”. Le sue parole confortano e suonano come un invito a contemplare il calvario della nostra storia, delle sofferenze del mondo, soprattutto ad avere un pensiero al povero popolo ucraino che sta cercando in tutti i modi un momento di pace; ma la pace è quasi inesistente. Infatti anche quando il corpo è sano, tante volte il cuore non trova pace a causa delle sofferenze che lo affliggono.
    Il testamento della Madre fondatrice è quanto mai attuale perché ci invita a fare della sequela di Gesù lo scopo della nostra vita, ognuno con il proprio stile di vita, anche quando il cuore è ricolmo di amarezza come lo era il suo nell’orto degli ulivi. Si deve procedere lungo questo cammino terreno con serenità, accettando le tante contrarietà.
    Per finire, dobbiamo ricordare che la pasqua trova senso nella nostra vita, se la nostra vita trova senso nella Pasqua. Bisogna riconoscere che in Dio noi troviamo riposo, che noi siamo l’immagine del suo essere increato. La croce è dove il Signor morì e passò da questo mondo, compiendo la sua opera di salvezza. Ma continuiamo a cercarlo e Lui si farà trovare. Il vescovo di Ippona scrive che siamo stati fatti per il Signore e che il nostro cuore è inquieto finché non riposi in Lui. Tutto questo non è semplice da capire per la ragione la quale non vede la verità, ma è un fondamento che viene dalla fede, dono di Dio. Che la Pasqua del Signore rinnovi tutta la speranza dell’umanità che da sola non può trovare la vita, una vita di felicità che solo nel Signore risorto si può trovare!
    Fr. Feliciano MS

    Vocazione: grazia e missione

    Pubblicato il: domenica 30 Aprile 2023

    La vocazione è il dono più bello che il Signore rivolge a ogni essere umano, perché ci fa ritornare alle nostre origini. «Ogni essere umano, nato per la felicità, sente profondamente dentro di sé il richiamo ad una pienezza di gioia e la ricerca sin dai primi istanti della sua vita» dice Madre Carla.

    La vocazione non è solo chiamata e risposta, una grazia, ma è anche servizio e missione; e missione non ha un fine in sé, cioè, non si racchiude in noi stessi ma ci mette in cammino, verso gli altri in una dinamica di ricevere e di donarsi, nel segno della prossimità e della fraternità. La diversità delle vocazioni si gusta attraverso la reciprocità mossa dall’unico principio di unità: «quello di riportare Gesù a tutti e tutti a Gesù», compito di tutti i cristiani, afferma Papa Francesco.

    Vocazione nel suo senso più profondo vuol dire chiamata, richiamo, invito ad amare, perché nell’amore si vive la vera gioia. Ma prima di tutto per rispondere nella libertà a questo invito siamo chiamati a riconoscersi come fratelli e sorelle, perché qui si trova la chiave di comprensione; dato che i fratelli non si scelgono ma si accolgono, la vocazione non è altro che accogliere il progetto di Dio e cercare di realizzarlo ogni giorno e in ogni modo nella nostra vita quotidiana.

    Così dice Papa Francesco nel messaggio per la giornata mondiale per le vocazioni di quest’anno: “Vi propongo di riflettere e pregare guidati dal tema “Vocazione: grazia e missione”. È un’occasione preziosa per riscoprire con stupore che la chiamata del Signore è grazia, è dono gratuito, e nello stesso tempo è impegno ad andare, a uscire per portare il Vangelo”.

    La nostra vocazione è questa: siamo chiamati ad essere perfetti nell’amore e nella giustizia, perché non può esserci l’amore di Dio senza il prossimo. L’amore di Dio è l’amore al prossimo. Essere cristiano è diventare uno con Gesù per andare incontro alle periferie di ogni uomo, è questo il senso della chiamata.

    Accettando il suo invito innalziamo ancora la nostra preghiera per le vocazioni. Perché, fedeli alla vocazione ricevuta, possiamo essere testimoni credibili e coraggiosi della sua luce che non si spegne mai e che può illuminare ogni tenebra del mondo e del cuore umano.

    60° giornata mondiale di preghiera per le vocazione a Shenkoll 30 Aprile 2023