Spiritualità


La Spiritualità delle SMI è permeata dalla “Contemplazione assidua del Verbo”. Le nostre Costituzioni attestano che «le SMI sono portatrici dell’amore del Padre e del Verbo che umiliandosi ha preso carne umana, per la salvezza di tutti gli uomini». Da ciò scaturisce la nostra straordinaria Missione. «Solo da una ricchezza interiore del nostro contatto con Dio amore, può scaturire la fecondità apostolica».

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Le parole testuali della nostra Fondatrice confermano l’importanza di coniugare contemplazione e attività apostolica: «Le Missionarie dell’Incarnazione devono essere nella Chiesa, prima di tutto, preghiera, ringraziamento, impetrazione; poi apostolato, lavoro e donazione ai fratelli. Se ci affanneremo in opere esterne, senza coltivare Dio nel cuore, ci accorgeremo presto e con tanta amarezza che abbiamo lavorato invano».

La spiritualità è stata luce e forza, sin dagli albori della Famiglia. Le SMI desiderano divenire persone “Cristiformi”; «divenire degli ostensori che mostrino ai fratelli la raffigurazione del Cristo Amore, per gli uomini»; conoscere e conformarsi al pensiero, “ai sentimenti e alla vita di Gesù”; essere testimoni e “specchi viventi” del Salvatore.Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vetrata-776x1024.jpg

Madre Carla fa cogliere le conseguenze di questa spiritualità. Scrive: «La nostra spiritualità trasmette il profondo desiderio di comunicare ad altri il dono interiore dell’amicizia e dell’unione divina». Le SMI sono «sentinelle» che vigilano soprattutto la salute spirituale del prossimo e sono «portatrici di civiltà e di amore per tutti i fratelli».

La nostra Fondatrice esplicita le condizioni: «Per raggiungere questa capacità di donazione ai fratelli dobbiamo prima riempirci di Lui, masticare lungamente il Vangelo, e viverlo in tutta la sua ampiezza. Ogni Missionaria dell’Incarnazione deve divenire un Vangelo vivente».