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La professione religiosa: dono di Dio

Pubblicato il: domenica 24 Settembre 2023

La professione religiosa: dono di Dio

Oggi per noi Suore Missionarie dell’Incarnazione è un giorno di grande gioia e di festa.   Due nostre sorelle vietnamite hanno fatto la loro prima Professione religiosa, donando con il loro “SI” tutte se stesse al Signore. Un SI fedele alla vocazione dalla quale sin da subito sono state animate, cresciuta a modello e immagine del Fiat di Maria nostra Madre. È un evento estremamente importante perché è il momento in cui le nostre sorelle sono entrate a far parte ufficialmente della famiglia, quella delle: “Suore Missionarie dell’Incarnazione”.

Con l’ingresso nella nostra “famiglia” loro ricevono il dono di un Carisma, e soprattutto divengono le future custodi di questo enorme patrimonio spirituale che deve essere annunciato al mondo. Come diceva la nostra saggia Madre Carla: “La professione non ammette leggerezze o superficialità ma esige amore cosciente, donazione totale di tutto il nostro essere”. Ogni vocazione è una delle tante dimostrazioni dell’immenso e irripetibile amore di Dio, è la manifestazione di quanto Lui continui ad amarci.

La celebrazione è stata presieduta da don Claudio Cerulli, e concelebrata da numerosi sacerdoti alla presenza del popolo di Dio, nella cappella di Casa Madre dove riposa il corpo dell’umile Serva di Dio: Madre Carla Borgheri. Siamo certi della sua presenza in questo momento gioioso e prezioso per tutti noi.

Madre Carla è stata la prima a fare tutto ciò fosse in suo potere per trasmettere a tante persone la Spiritualità dell’Incarnazione, far conoscere l’amore di Dio sulla terra. Lo ha fatto con l’esempio, con la preghiera e con le tante testimonianze dei suoi scritti, preziosi promemoria a quanti con fiducia si accostano ad essi.

È stato un momento emozionante e nello stesso tempo pieno di gratitudine che riempie i nostri cuori di gioia.

Ora invochiamo dal Signore ogni benedizione e grazia sulle neo-professe per un cammino di Santità.!!!

 

 

Un giorno indimenticabile

Pubblicato il: domenica 24 Settembre 2023

Un giorno indimenticabile

Poter condividere un momento così importante per la famiglia della Suore Missionarie dell’Incarnazione, è stato un Dono immenso! Dovevamo essere noi il Regalo per Maria Thu e Maria Hien nel giorno della loro Prima Professione ed invece sono state Loro a farci un meraviglioso Regalo!

Essergli vicino nel giorno del loro Si al Signore è stato emozionante, la loro testimonianza e la loro storia sono stati un esempio per Noi.

Siamo tutti chiamati a scoprire la nostra Vocazione, quella Missione alla quale ci chiama Dio e che può renderci pienamente liberi e felici! Felicità che abbiamo trovato negli occhi di Suor Maria Thu e Suor Maria Hien e di tutte le Suore della Congregazione.

È stata davvero una giornata indimenticabile, fatta di momenti forti e intensi, di lacrime e sorrisi, di gioia e condivisione … con questo spirito ci auguriamo di poter continuare a camminare insieme anche alle nostre “Suorine”, che ormai sono entrate, non solo nei nostri cuori, ma anche a far parte della nostra Famiglia!

I Giovani di Capocroce

23-09-2023

Premio Asiriyar Thilaham

Pubblicato il: giovedì 14 Settembre 2023

Premio Asiriyar Thilaham

Cari lettori,

la comunità di St. Charles Home a Nagercoil (Tamil Nadu) vuole condividere la gioia per il riconoscimento ricevuto circa la nostra attività apostolica. La nostra cara Sr. Sirumalar Soja lo scorso 2 settembre ha ricevuto il premio ASIRIYAR THILAHAM, come migliore insegnante.

Sr. Soja era l’unica educatrice specializzata nel sostegno di bambine diversamente abili, il resto degli educatori provenivano da scuole diverse non interessate da disabilità.

Il Rotary club di Marthandam per selezionare la migliore insegnante, normalmente visita almeno 5 scuole del Distretto di Kanyakumari.

Quest’anno la nostra scuola: “School for the mentally changelled” è stata tra quelle oggetto di verifica. Il responsabile della verifica, è stato molto colpito dalle attività svolte, e soprattutto dall’amore e la cura con cui formiamo le nostre studentesse e portiamo avanti la scuola, e….. tenendo fede a ciò che recita  un noto  proverbio: “La prima impressione è sempre quella giusta”  la Rotary Club  ha deciso di assegnare questo premio alla nostra cara Sr. Soja .

Per questo riconoscimento, il merito va naturalmente alla nostra Congregazione: le Suore Missionarie dell’Incarnazione e soprattutto alla sua fondatrice: Madre Carla Borgheri che alcuni decenni fa ha avuto la giusta lungimiranza e attenzione per queste bambine abbandonate.

Come dice Madre Carla: qualche volta basta una parola, un piccolo gesto o un sorriso per risollevare la vita degli altri” ed è quello che ogni giorno cerchiamo di fare.

Nulla di tutto ciò però sarebbe stato possibile senza l’intervento e la volontà di Dio che

opera attraverso di noi in mezzo ai suoi figli per il bene delle sue creature. “Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo (Ef 2,10).

Ma questo è il mio viaggio…Un’ onda perfetta

Pubblicato il: giovedì 14 Settembre 2023

Ma questo è il mio viaggio…Un’ onda perfetta
Vorrei attribuire tale titolo, estrapolato dalla canzone del gruppo musicale The Sun per descrivere la meravigliosa esperienza della GMG. Prima di giungere alla nostra tappa ossia Lisbona, abbiamo sostato presso il Santuario di Nostra Signora di Laghetto ubicato tra le Alpi Marittime francesi, in cui abbiamo potuto pregare Colei che “si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39). Dalla delicata tramontana francese, abbiamo raggiunto l’ardente Spagna in particolare la sua capitale Madrid, che ci ha offerto di osservare palazzi, monumenti e Chiese incantevoli. Dopo aver avuto l’occasione di visitare tali luoghi, finalmente siamo giunti a Lisbona, capitale del Portogallo. Noi, come diocesi abbiamo ricevuto l’indimenticabile ospitalità degli abitati del piccolo paese di Ribamar, i quali hanno messo in pratica ciò che l’evangelista Matteo(25,40) ci esorta a svolgere nei riguardi dei nostri fratelli e sorelle: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Sua Santità Papa Francesco, nel suo primo discorso è stato perentorio: “Voi non siete qui per caso. Il Signore vi ha chiamati, non solo in questi giorni, ma dall’inizio dei vostri giorni. Sì, Lui vi ha chiamati per nome”. Siamo chiamati in quanto siamo amati da Dio, il quale ci apprezza così come siamo, anche con le nostre sfumature. Bisogna lasciarci plasmare dall’amore di Dio, per farsi che ciò avvenga, Dio ci ha donato Maria, simbolo di questa GMG, la quale all’interno del Vangelo di Giovanni (2,5) afferma: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Cosa ci vuol comunicare la Vergine? Un messaggio semplicissimo ossia: di affidarci a Dio, il quale desidera per noi la Felicità. Papa Francesco, inoltre, durante l’emozionante Via Crucis ha citato tutti gli ostacoli che noi giovani, purtroppo, incontriamo nella nostra vita, donandoci una speranza, mediante le seguenti parole: “Io cado con te per rialzarti con me. Vai, fatti aiutare, rimettiti in piedi e vai avanti. Andiamo insieme.” Il Santo Padre, sottolinea più volte che Dio non ci abbandona mai, non si stanca mai di perdonarci, conosce e si prende cura delle nostre difficoltà. Un ulteriore aspetto che vorrei condividere con voi è quello della Fraternità, evidenziata anche dal Pontefice: “Amare è questo, è lasciarsi commuovere dal volto
dell’altro, anche sfigurato”. Il nostro gruppo, sin dal primo giorno ha emanato gioia contagiosa. In soli 12 giorni, abbiamo sperimentato che “Siamo fratelli, amati di un unico Padre”. Ci terrei a farvi notare, che il viaggio svolto si è tenuto in un pullman, all’interno del quale abbiamo raccontato le nostre storie, le ferite e anche i momenti di letizia. Ci siamo divertiti, fatti forza l’un l’altro, abbiamo scovato i modi migliori per trascorrere le tante ore assieme, abbiamo gioito e ci siamo commossi: sempre con la certezza che qualcuno avesse asciugato le nostre lacrime e sarebbe stato felice della nostra allegria. Dio ci invia delle persone nel nostro cammino, in grado di esserci d’ausilio, pertanto vorrei ringraziare i sacerdoti che sono stati come un’ancora, predisposti all’ascolto e a farci comprendere l’Amore di Dio. Radio Monte Carla vi ringrazia infinitamente per aver condiviso la vostra storia d’amore con Dio. Grazie al sorriso, gli occhi pieni di lacrime di gioia e la Fede delle mie Sorelle e dei miei Fratelli, che il Signore mi ha donato: mi sono sentita viva. Il nostro viaggio si è concluso, facendo sosta nuovamente in Francia in un luogo peculiare e suggestivo, ovvero: Lourdes. Fermarci in tale luogo, è stato significativo in quanto abbiamo espresso e ribadito il nostro GRAZIE al Maria. Infine, Assisi, città in cui si respira tanta armonia, ci ha elargito la possibilità di visitare i luoghi più significativi di San Francesco e la chiesa di Santa Maria Maggiore ove giace il corpo del Beato Carlo Acutis.
Da tale esperienza, nel mio bagaglio porterò con me tanti insegnamenti, tra cui :
 Non celare le proprie emozioni, specialmente le lacrime in quanto quando piangiamo significa che siamo vivi;
 Essere e cercare se stessi;
 Le domande con la vita diventano risposte il segreto è pazientare;
 L’amore di Dio è sempre una sorpresa;
 Essere sempre originali e non morire come fotocopie, proprio come sosteneva il Beato Carlo Acutis;
 Avere l’audacia di compiere scelte coraggiose come San Francesco.
Con l’auspicio che, io e assieme a tutti i giovani, volto nuovo della Chiesa, possiamo divenire “Sale della Terra e Luce del mondo” (Mt 5,11-12)!!!
Rise Up!

Un caloroso abbraccio
Carla Ciccarese
Parrocchia Santa Maria della Neve, in Latiano

DA PREGARE MARIA, A PREGARE COME MARIA

Pubblicato il: sabato 19 Agosto 2023

Grammatica dell’amore polifonico della Madre

Torvaianica, 14-17 agosto 2023

Quattro giorni, quattro stazioni, quattro parti di un tutto che è Torvaianica, visita insieme a Maria, Madre di Dio e Madre dell’umanità.

Sono tanti anni che faccio lo stesso tragitto, ma le emozioni che si provano sono sempre diverse, sempre nuove. Andare con Maria per viali, strade, vicoli e per mare è imparare a ri-dire la vita con la lingua dell’umano contro il disumano che, in questi tempi, sembra andare di “moda”.

Camminando e ascoltando le riflessioni che risuonano dagli altoparlanti, passo dopo passo, si arriva a percepire che è importante non solo pregare Maria, ma pregare “come” Maria.

Ecco! È il “come” che caratterizza questa Figlia di Dio, prediletta dal suo Fattore.

Pregare “come” Maria ci permette di essere di fronte a Dio senza maschera alcuna, rimanendo – nonostante tutte le mancanze – persona e non personaggio.

Pregando con Lei, ci viene svelata la grammatica di un “come” fatto di quotidiana, di ferialità e di periferie; tempi e luoghi prediletti dal Figlio, di eccedenza: quel “di più” che è la Buona Notizia da offrire a tutti.

Pregare “come” Maria ci fa gustare “il modo in cui la grammatica dell’ordinario viene sconvolta dall’irruzione dello straordinario, che trasfigura la quotidianità – e gli spazi – e la rende immensa” (Chiara Giaccardi).

Pregando con Lei, ci viene svelato il “come”, azione sempre libera e gioiosa, come l’incontro con Elisabetta. Quando apri la vita a Dio, non hai più bisogno di avere una dimora. “La casa natale inizia ad aprirsi… – il “come” del viaggio libero e gioioso si fonda – non su bisogni o su timori, bensì su un progetto” (Ermes Ronchi).

Il “come” di Maria risiede anche nell’essere anticipatrice nel comprendere ciò che accade intorno a sé. Nella “Casa del Vino”, alle nozze di Cana, Maria dimostra che la polifonia degli affetti e dell’esistenza non deve mai essere smarrita. Così facendo, Maria chiarisce definitivamente “come” ama Dio la sua creatura e come la sua creatura deve amare Dio: questo “come” lo impara dal Figlio. “Gesù nel suo comandamento nuovo offre tre oggetti d’amore, non in concorrenza tra loro: amerai Dio, amerai il tuo prossimo, come ami te stesso. Questa polifonia non discende da realtà diminuite, ma da realtà complete: l’amore – il “come” di Maria – è figlio di addizione e dono, non di sottrazione” (Ermes Ronchi).

Pregando con Lei, ci viene svelato, forse, il lato più bello del “come” si prega: “non per aggrapparci, ma per stupirci. Non si prega per ricavare qualcosa, ma per trasformarci” (Søren Kierkegaard).

Il “come” pregare di Maria ci porta nelle viscere della relazione e del servizio. Maria, nel Vangelo, cerca relazione: non la vediamo mai da sola. È creatura di incontri e di comunione.

Maria fa casa. Maria serve. Nel nome “serva” appare colei che, come dice Dante, è “umile e alta più che creatura”. Il servizio è “il nome nuovo della civiltà, inaugurata da suo Figlio, a cui Lei partecipa” (Ermes Ronchi).

“Maria, figlia di tuo Figlio…”

Noi figli di Dio e di Maria.

Ecco, il suo “come”!

Fabrizio, diacono

I giovani, centinaia, migliaia: GMG 2023

Pubblicato il: giovedì 10 Agosto 2023

Parto da Lisbona per rientrare a Grottaferrata dopo giornate indimenticabili alla GMG 2023, la mia numero 4!

Torno carica dello zaino in spalla che ho portato con me per la veglia del 5 agosto e la messa di invio del giorno dopo con Papa Francesco e più di 1 milione di giovani provenienti da tutti i continenti.

Torno carica dei doni ricevuti in questi giorni:

– una settimana prima della GMG con un gruppo di giovani e animatori del Movimento dei Focolari per completare la preparazione dei vari contributi che abbiamo potuto offrire: lo stand alla città della Gioia, OneToOne di adulti disponibili per colloqui con i giovani, l’animazione di 3 catechesi a più di 5000 giovani con Margaret Karram e Jesus Moran (presidente e copresidente del Movimento), un momento sulla cura del Creato #daretocare e poi workshop e concerti col Gen Verde e… tanto tanto altro vissuto con Economy Of Francesco, Leaving Peace!

– tre giorni dopo la GMG per un “RiseUp4” con 350 giovani e ragazzi per andare in profondità con dopo l’esperienza vissuta con Papa Francesco e prepararci al rientro con piste di attuazione dei sogni che i giovani hanno e vogliono realizzare per brillare di luce e provare a cambiare il mondo.

– una sorpresa costante che mi ha lasciata senza parole e con tanta speranza: assistere a un ‘miracolo’ che si è ripetuto ogni volta davanti a Gesù Eucarestia quando i giovani si inginocchiavano in silenzio per adorare, pregare, parlare e stare con Gesù.

Un raccoglimento che ho sperimentato durante la messa di apertura e la Via Crucis, che ho ritrovato durante l’adorazione nelle catechesi con 6000/7000 giovani di lingua inglese provenienti da paesi e culture diversi, è successo nella grande veglia con Papa Francesco, e ancora nella post GMG durante una meditazione itinerante coi 350 giovani e che si è conclusa con una ennesima adorazione silenziosa, arricchita dai canti che aiutavano a pregare e ringraziare!

Quale la sorpresa? I giovani, centinaia, migliaia…sono attirati da Gesù, vogliono stare con Lui! Sono giovani, pieni di vita – e di sfide e di tante domande –  che cantano, danzano, fanno chiasso (come vuole Papa Francesco) ma poi si fermano davanti a Gesù e con Lui nel cuore, vogliono alzarsi per ripartire il cammino.

E io, noi adulti che ci ritroviamo ad accompagnare i giovani?

Le 3 parole di Papa Francesco alla messa finale sono una consegna anche per me:

Brillare, Ascoltare, Non temere!

BRILLARE: Noi diventiamo luminosi, brilliamo quando, accogliendo Gesù, impariamo ad amare come Lui. Amare come Gesù: questo ci rende luminosi, questo ci porta a fare opere di amore.

ASCOLTARE: Ascoltare Gesù. Tutto il segreto sta qui. Ascolta che cosa ti dice Gesù. Prendi il Vangelo e leggi quello che dice Gesù, quello che dice al tuo cuore.

NON TEMERE: Cari giovani, vorrei guardare negli occhi ciascuno di voi e dirvi: non temete, non abbiate paura. Di più, vi dico una cosa molto bella. Non sono più io, è Gesù stesso che vi guarda ora, vi guarda, Lui che vi conosce, conosce il cuore di ognuno di voi, conosce la vita di ognuno di voi, conosce le gioie, conosce le tristezze, i successi e i fallimenti, conosce il vostro cuore. E oggi Lui dice a voi, qui, a Lisbona, in questa Giornata Mondiale della Gioventù: “Non temete, non temete, coraggio, non abbiate paura!”.

Ritorno carica, sorpresa, speranzosa, grata a Maria!

                                                                                   Paola Pepe

UNA GIORNATA SPECIALE

Pubblicato il: mercoledì 9 Agosto 2023

Con l’incontro tenutosi sabato scorso 5 agosto si è concluso il ciclo di ritiri spirituali che la famiglia dell’Immacolata Concezione ha programmato per l’Anno Liturgico 2022-2023 e che ancora una volta ha avuto il piacere di vivere insieme alla comunità delle Suore Missionarie dell’Incarnazione della “Casa Nazareth” di Frascati.

Anche in questa occasione non è mancato da parte della Suore quel nobile spirito di ospitalità che le ha sempre contraddistinte in questi anni in cui siamo stati accolti nella loro casa.

Quello con le Suore Missionarie dell’Incarnazione, infatti, è un sodalizio che noi della Famiglia dell’Immacolata intratteniamo ormai da anni, interrotto solo durante la Pandemia che ci ha tenuti forzatamente lontani per un po’ di tempo.

Argomento di quest’ultimo ritiro è stato uno dei temi più cari alla nostra Famiglia, ossia la Trasfigurazione di Gesù. Nella sua catechesi, don Francesco, la nostra guida spirituale, con la consueta semplicità ed efficacia ha presentato in una “Lectio Divina” il brano del vangelo di Matteo dove si narra l’episodio del monte Tabor. A rendere ancora più speciale la nostra riunione c’è stata anche una ricorrenza eccezionale, il 52° anniversario di sacerdozio del nostro diletto don Guerino, cappellano dell’ospedale di Frascati, che ormai partecipa assiduamente ai nostri ritiri e che consideriamo a tutti gli effetti membro onorario della nostra Famiglia. Al termine della celebrazione eucaristica lo stesso don Guerino ha preso la parola per condividere con tutti noi un po’ della sua storia vocazionale e della sua esperienza di sacerdote. Lo ringraziamo con tutto il cuore. La giornata, poi, si è conclusa con un piacevole momento conviviale preparato per tutti dalle carissime suore che con il loro sorriso e la loro cordialità si sono intrattenute con tutti noi. A chiudere questa giornata speciale è giunto, infine, l’immancabile omaggio del nostro tenero Gino che ha voluto dedicare le sue mirabili parole al sacerdote festeggiato.

Portiamo a casa con noi, dunque, il ricordo di una giornata stupenda passata nella meditazione della Parola di Dio, nella lode a Maria santissima e nella gioiosa fraternità tra di noi e con una comunità di dolci suore che con la loro gentilezza e affabilità hanno fatto da degna cornice ad una giornata davvero indimenticabile.

Ci auguriamo di continuare nel tempo il nostro cammino di formazione spirituale con la Comunità delle Suore Missionarie dell’Incarnazione anche per il prossimo Anno Liturgico, invocando l’aiuto di Dio e l’assistenza dal cielo del nostro fondatore Don Giancarlo Gramolazzi.

Deo Gratias.

                                                                                                                La Famiglia dell’Immacolata Concezione

Un Viaggio spirituale indimenticabile

Pubblicato il: martedì 25 Luglio 2023

Ci troviamo nel cuore dell’Italia, nel suggestivo villaggio di Loreto, di fronte a uno dei luoghi più straordinari che abbiamo mai visitato: il Santuario della Santa Casa. Questa sacra struttura, avvolta dalla leggenda e permeata di spiritualità, continua a richiamare pellegrini e visitatori desiderosi di sperimentare una connessione profonda con il divino. Desideriamo condividere con voi il nostro indimenticabile viaggio spirituale di quattro giorni trascorsi a Loreto, immersi nella meraviglia della Santa Casa.

L’arrivo e l’incontro con la sacralità ci pervadono mentre ci avviciniamo al Santuario. La guida spirituale di Padre Francesco OMI ci ha permesso di osservare i maestosi corridoi di pietra che conducono alla Santa Casa, il luogo in cui la Vergine Maria ha vissuto e l’Arcangelo Gabriele le ha annunciato l’Incarnazione di Gesù. È sempre con profonda commozione che, entrando nel venerato sacello, leggiamo le parole poste sopra l’altare: “Hic Verbum Caro factum est” – “Qui il Verbo si è fatto Carne” – che risuonano in modo singolare in questo Santuario, luogo privilegiato per contemplare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Qui, infatti, sono custodite le mura che, secondo la tradizione, provengono da Nazaret, dove la Vergine Santa pronunciò il suo “sì”. Per questo, come ci hanno detto tutti coloro che abbiamo incontrato, “a Loreto siete a casa vostra”, come Suore Missionarie dell’Incarnazione. Abbiamo avuto diverse occasioni, sia personali che comunitarie, di stare dentro quella Santa Casa, recitare l’Angelus, partecipare alla Santa Messa, leggere il brano dell’Annunciazione e rinnovare il nostro “sì”. Abbiamo avuto anche l’opportunità di partecipare a una veglia di preghiera insieme ai giovani, un momento davvero unico e indimenticabile.

Dopo quattro giorni immersi nell’esperienza spirituale all’interno del Santuario della Santa Casa di Loreto, lasciamo il luogo con profonda gratitudine e un rinnovato senso di spiritualità. Questo pellegrinaggio si è rivelato un’opportunità straordinaria per avvicinarci a Dio e sentire la presenza amorevole della Vergine Maria. Il Santuario, con la sua Santa Casa, ci offre uno spazio unico e sacro, impregnato di una profonda devozione che ci ha permesso di riscoprire la nostra vocazione di Suore Missionarie dell’Incarnazione.

Per coloro che cercano un’esperienza del trascendente e desiderano riflettere sul proprio cammino spirituale, il Santuario della Santa Casa di Loreto rappresenta un luogo straordinario di incontro con la spiritualità e la fede. Che tu sia un credente o semplicemente desideroso di immergerti nella storia e nell’atmosfera potente di questo luogo sacro, una visita al Santuario può trasformarsi in un’esperienza che cambia la vita.

Grazie!

Una testimonianza a Brindisi nel Santuario di S. Maria degli Angeli

Pubblicato il: giovedì 29 Giugno 2023

Sabato, 24 giugno 2023 a Brindisi nel Santuario di Santa Maria degli Angeli si è svolto l’incontro con la dottoressa Annamaria Pulli, figlia spirituale di Madre Carla Borgheri, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione. All’incontro erano presenti il gruppo “Amici SMI” di Brindisi, i soci della “Associazione San Lorenzo da Brindisi”, il Rettore del Santuario don Pio Conte e numerosi fedeli.

La dottoressa Pulli è stata invitata a Brindisi per rendere testimonianza sulla esemplarità e santità di Madre Carla che ha trasformato la sua vita con i suoi insegnamenti portandola dalle tenebre di una vita triste e senza affetti ad un risveglio spirituale che le ha dato la forza di reagire alle avversità della vita, di studiare fino a laurearsi e di cambiare il suo destino.

L’incontro con Madre Carla è stato per la dottoressa luminoso e risolutivo per la sua vita di bambina cresciuta in collegio senza affetto e senza speranza nel futuro. Madre Carla l’ha amorevolmente accolta nella sua casa di Frascati donandole la sua materna protezione e allontanando quei dolorosi momenti della sua infanzia ed adolescenza. Le ha trasmesso il coraggio di vivere, la forza di reagire alle avversità, le ha insegnato ad avere fiducia in Dio e a pregare in modo nuovo e intenso.

La dottoressa Pulli ha raccontato piccoli episodi della sua vita e ha citato frasi e aneddoti sulla bontà e delicatezza di Madre Carla che lasciandola libera di decidere sulla sua vita, con vera carità, le ha dato gioia e serenità permettendole di realizzarsi come moglie, madre e lavoratrice cristiana.

La dottoressa Pulli ha terminato informando i presenti che l’11 Dicembre 2022 si è aperto nella Cattedrale di Frascati il processo di Beatificazione di Madre Carla Borgheri, cui lei stessa ha partecipato insieme ad alcune socie dell’Associazione S. Lorenzo da Brindisi e al gruppo di Salice Salentino e che ha già deposto la propria testimonianza al processo sulla santità di vita di Madre Carla.

A fine incontro le Suore Missionarie dell’Incarnazione hanno offerto un rinfresco alla dottoressa e a tutti i presenti che si sono stretti attorno alla relatrice, ringraziandola per la bella e commovente testimonianza su Madre Carla Borgheri.

Intitolazione della Piazza Madre Carla Borgheri a Nurri

Pubblicato il: mercoledì 28 Giugno 2023

Dopo settimane di ferventi preparativi, grande festa a Nurri sabato 24 Giugno 2023 per l’intitolazione della piazza alla serva di Dio Madre Carla Borgheri, fondatrice della comunità delle Suore Missionarie dell’Incarnazione.

La loro presenza nella comunità è un grande dono di Dio per le cure che amorevolmente prestano alle anziane Ospiti nella struttura, ma soprattutto per la testimonianza di Fede e Fratellanza.

La celebrazione ha avuto inizio alle ore 18 di fronte ad una piazza gremita di gente per la celebrazione della santa messa e del momento dell’intitolazione. A scoprire la targa è stato il sindaco Antonello Atzeni alla presenza del parroco don Fabrizio Deidda, della madre generale suor Carmela Cataldo, di Madre Anna Piu, della vicaria suor Loreda Spagnolo e di numerose consorelle.

La serata è poi proseguita con un momento di intrattenimento in cui tutte le associazioni che ruotano intorno alla vita del paese hanno collaborato per omaggiare Madre Carla e il suo operato e in cui è stata ripercorsa la sua vita (gruppo folk 78, la banda musicale “Cossu Brunetti”, l’associazione teatrale “Su framentu”, il coro “sant Agostino”, la società di ballo “Andromeda”, l’Associazione SOS e un piccolo coro di voci bianche composto dai bimbi della scuola primaria del Paese).

È stato restituito alla comunità un luogo che siamo sicuri diventerà luogo di incontro e aggregazione e favorirà la collaborazione e il coinvolgimento di tante associazioni nello sviluppo di nuove iniziative sotto lo sguardo amorevole di Madre Carla che è riuscita, in questa giornata, ad unire tutti in un unico intento. Auspichiamo che la comunità segua sempre il suo esempio, che la sua figura sia fonte di ispirazione e che come è accaduto in lei, il seme che germoglia possa creare meravigliosi frutti.

                                                                                    Manuela U.