Un caro saluto a voi tutti lettori dalle suore Missionarie dell’Incarnazione con sede in Vietnam.
La nostra Comunità si impegna a coinvolgere i bambini e giovani della nostra parrocchia e coloro che vivono nelle vicinanze nello studio della lingua inglese. Nelle occasioni speciali invitiamo tutti loro a partecipare ai momenti di fraternità con vari programmi e giochi. Il nostro invito è sempre accolto con tanto entusiasmo, la partecipazione è numerosa, ma a causa degli spazi limitati ed alla mancanza di una casa dove ospitarli, purtroppo gli incontri sono ristretti.

In Vietnam la gente parla solo la propria lingua (il vietnamita), ma con la globalizzazione emerge sempre più la necessità di parlare l’inglese. Riconoscendo l’importanza della lingua inglese si è ultimamente manifestata una corsa alle scuole private che insegnano questa lingua, a costi piuttosto elevati. Purtroppo la gente povera non può permettersi di frequentare queste scuole. La nostra Comunità ha così pensato di essere d’aiuto a questa categoria di persone offrendo loro gratuitamente corsi di lingua inglese.

Tutti i giorni, la sera dalle ore 18 alle 19 facciamo lezioni di inglese ai bambini e adolescenti. Anche per gli adulti, secondo le loro necessità diamo la nostra disponibilità per l’insegnamento. Quest’opera caritativa ci ha permesso di conoscere tanta gente, anche i pagani, con loro e le loro famiglie abbiamo instaurato degli ottimi rapporti.

Seguendo gli insegnamenti di Madre Carla, cerchiamo di essere sue figlie, accogliendo sempre chi si trova in difficoltà e nella necessità. Loro ricambiano questa nostra attenzione con gesti concreti che aiutano la nostra vita quotidiana.
In questi ultimi 2 anni tutti i Paesi del mondo sono stati messi in ginocchio, economicamente e socialmente, dal Covid-19. È stato difficile per tutti, ma in modo particolare per i Paesi più poveri, dove l’economia e la precaria sanità hanno mietuto tante vittime. Tra i tanti Paesi c’è il Vietnam, tra i pochi Paese che per tanti mesi aveva registrato pochissimi contagi. Ora, invece, la situazione sta peggiorando giorno per giorno, nonostante il governo stia facendo tutto il possibile per fermare i numerosi contagi. I medici, gli infermieri, i sacerdoti, i religiosi e tanti volontari, stanno facendo del loro meglio per salvare tante vite umane.
Quante persone hanno perso il lavoro, quanti studenti hanno perso lezioni, quante famiglie stanno vivendo una grave crisi e non sanno cosa fare. Davanti a questa tragedia la parola di San Paolo ci richiama a fare qualcosa di più: “Dobbiamo ridere con chi ride e piangere con chi piange”. Anche noi Suore Missionarie dell’Incarnazione, con quello che abbiamo, cerchiamo di aiutare la popolazione come meglio possiamo. Approfittando del poco terreno che la Provvidenza ci ha dato, con le nostre mani, abbiamo cercato di coltivare frutta e verdure che, confezionata in tanti pacchi, è stata distribuita dai volontari alla gente bisognosa. Sono queste le opere che le sorelle del Vietnam, aiutate dalle nostre ragazze in formazione, stanno compiendo in questi mesi di emergenza Covid. Il lavoro è faticoso, però siamo felici e piene di vera gioia, perché con il nostro poco cerchiamo di aiutare chi ha più bisogno di noi ed è nella difficoltà.
Nella storia della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, l’anno 2022 rappresenta un anno straordinario e significativo per la ricchezza di ricorrenze e celebrazioni che sono state realizzate.
La Missione di Viet Nam, pur essendo l’ultima nata nella Congregazione e pur rappresentando una piccola comunità, ha portato avanti, con entusiasmo e freschezza giovanile, l’organizzazione di svariati momenti, sin dall’inizio dell’anno giubilare.
Anche se siamo ancora poco conosciute delle persone della zona, la preparazione dell’evento è stata accompagnata da una grande collaborazione da parte di tutti coloro che ci sono vicini e ci supportano. La comunità parrocchiale ci ha aiutato a realizzare i biglietti d’invito per la festa e ci ha consentito di estendere l’invito ad altri sacerdoti e ad altre Congregazioni di padri e suore della zona. Per la festa abbiamo avuto 21 sacerdoti e più di 200 persone. Il responsabile del Consiglio parrocchiale ha realizzato gli stendardi della celebrazione del 100° compleanno di Madre Carla, del 50° giubileo della fondazione della Congregazione e la cornice della foto di Madre Carla Borgheri, che è stata affissa davanti alla parrocchia. Tutti hanno dato un grandissimo aiuto per la preparazione della festa, sostenendo, a loro carico, anche le spese.
La divina provvidenza di Dio non è mai mancata nella nostra nuova Missione in Vietnam. Dio è stato così generoso con noi da permetterci di realizzare il nostro desiderio e celebrare la festa con un popolo non appartenente al nostro credo religioso.
Sua Eccellenza, il Vescovo, ha pregato in modo particolare per la nostra Congregazione e per il raggiungimento della beatificazione della fondatrice Madre Carla, per le suore giubilari e per la crescita della Congregazione, attraverso nuove vocazioni.
Dopo la messa è stato vissuto un momento di festa con tutti i parrocchiani, lasciando, a conclusione della serata, un piccolo dono come ricordo dell’evento.
Tặng vật ba đạo sĩ dâng cho Chúa Giêsu thật quí giá, nhưng tình yêu mến của họ còn quí giá hơn nữa. Nên lễ vật họ dâng rất đẹp lòng người, phần chúng ta cũng hãy dâng người vàng đức ái, hương nguyện cầu và mộc dược nhẫn nại hãm mình, dâng cách mau mắn.
Lunar New Year is called Tết in Vietnam, and it is the biggest traditional festival in the country. Tết usually occurs from the end of January to early February, according to our lunar calendar. We have 12 animals that are the symbol for the year, with each year represented by a different animal. This year, the symbol is the CAT. This is also a precious time when all the members of the family can gather together.
On the first day, we are all called to invite loving solidarity by gathering in the church for the celebration of the mass with the spirit of thanksgiving to God and asking God for the peace of all. As tradition, people make incense to worship their ancestors who have passed away. Then, the children come to wish their parents and grandparents a happy new year and wish them the best. The elders give lucky money to the children and the elderly parents. The day ends with a feast in each family.
On the second day, Christians dedicate it to remember and pray for their ancestors, grandparents, and those who are still alive or have passed away. In many places, parishes organize gift-giving during the mass, and people go to wish each other success in the new year.
San Giuseppe è lo sposo di Maria e il custode di Gesù. È spesso chiamato dai vietnamiti San Giuseppe Lavoratore, San Giuseppe o Giuseppe di Nazareth.
Padre Dac Lo raccontò una storia su San Giuseppe: “Il 12 marzo 1627, festa di San Gregorio, io e fratello Anton Marques scendemmo dal treno ad Aomon per andare nel Tonchino. Abbiamo attraversato il mare navigando tranquillamente fino a sabato pomeriggio. Quando si preparava ad entrare in mare a Thanh Hoa, improvvisamente scoppiò una tempesta con molte immagini mostruose che spaventarono tutti. Ma il giorno dopo era la festa di San Giuseppe, il mare era calmo e le onde erano calme, la figura mostruosa era scomparsa, così entrammo sani e salvi dalla porta del mare. Quella porta, la gente del posto la chiama Bang gate (Thanh Hoa), ma noi l’abbiamo chiamata la porta di San Giuseppe, in segno di gratitudine nei suoi confronti per averci aiutato ad arrivarci sani e salvi”.
Fin dall’inizio, quando è stato predicato il nuovo Vangelo, la Chiesa vietnamita ha reso omaggio a San Giuseppe. La maggior parte degli uomini cattolici vietnamiti prende il nome di Giuseppe come nome ufficiale o santo patrono. Molte chiese e conventi sono posti sotto il patrocinio di San Giuseppe. Quasi tutte le chiese hanno un altare a San Giuseppe uguale alla Madonna. Molte chiese costruiscono anche dei monumento a San Giuseppe nel terreno della chiesa affinché i parrocchiani possano adorare e pregare a San Giuseppe. È difficile fare statistiche in tutto il Vietnam, dal nord al sud, quante sono le parrocchie a lui dedicate e sono tanti che scelgono il suo nome, quindi la festa di San Giuseppe viene celebrata con grande solennità e festeggiamenti.
San Giuseppe era un uomo giusto, discreto e concreto. Ci sono molti che dicono e non fanno; altri dicono una cosa e ne fanno un’altra. San Giuseppe appartiene a coloro che fanno le cose in silenzio. Non parlava, ma nel silenzio ascoltava e prontamente obbediva ciò Dio gli chiedeva: “Quando si svegliò, Giuseppe fece come gli aveva comandato l’angelo”.
Con grande gioia la comunità SMI del Vietnam, insieme alla Chiesa Madre abbiamo celebrato la festa dell’Annunciazione di nostro Signore. Nella nostra piccola Cappella abbiamo celebrato la solenne S. Messa, con semplicità ma piena di amore e di ardente preghiera.
Un grazie di cuore a tutti i Padri e i parrocchiani che hanno partecipato alla nostra gioia. Per tutti loro chiediamo al Signore la sua benedizione e di concedere la sua pace.
Just a few days ago, we commenced Lent, a favorable and graceful time. As Saint Paul exhorted us, let us not allow this time of grace to pass in vain, for now is the day of salvation (2 Corinthians 6:2).
Nel cuore di ognuno di noi è profondamente radicato il desiderio di felicità. Così ci ricordava Madre Carla Borgheri, e con questo spirito la comunità SMI in Vietnam continua il suo cammino.
Il 22 settembre, nella piccola cappella, abbiamo avuto la gioia di accogliere i parrocchiani per pregare insieme: è stata un’occasione preziosa per far conoscere la nostra Madre Fondatrice e condividere con loro il cammino sinodale in corso.
Lời chứng sống động từ các chị em trẻ Dòng Nữ Tu Thừa Sai Nhập Thể
Chúng tôi bắt đầu bằng giờ Kinh Sáng, phó dâng thời gian cho Chúa, và tiếp tục với Thánh lễ – nơi Chúa Giêsu hiện diện sống động, nuôi dưỡng đời sống thiêng liêng của từng người.
Chúng tôi suy niệm đoạn Tin Mừng về hai môn đệ Emmaus (Lc 24,13-35):
Sau giờ suy niệm cá nhân, chúng tôi chia sẻ theo nhóm nhỏ. Mỗi người một hành trình, một nỗi lo, một ước mơ… nhưng trong Chúa, tất cả đều gặp nhau ở một điểm chung: khát khao sống cho điều lớn lao hơn chính mình.
Hãy để trái tim bạn được chạm đến – như hai môn đệ Emmaus đã để Chúa sưởi ấm lòng họ.

Kính gửi Mẹ Tổng Quyền Loreda cùng Quý Chị Tân Cố Vấn,
In occasione della solennità del Santo Natale, la nostra comunità SMI in Vietnam si è preparata con profonda gioia, sia spiritualmente che materialmente, per accogliere degnamente il Re della Pace. Animate da un fervido entusiasmo, ci siamo rimboccate le maniche per raccogliere legna e materiali poveri, desiderando che il nostro presepe fosse una dimora accogliente per Colui che, pur essendo ricco, si è fatto povero per noi. Nonostante la nostra sia una piccola realtà, la piccolezza non è stata un ostacolo, ma un riflesso della mangiatoia di Betlemme: un luogo umile dove l’Amore si manifesta in tutta la sua grandezza.
Il 25 dicembre, giorno in cui il Verbo si è fatto carne, la festa è esplosa nel cuore della nostra casa. Abbiamo celebrato con il taglio della torta e il momento tanto atteso della rivelazione degli “amici spirituali”, scambiandoci piccoli doni fatti a mano. In questi gesti semplici abbiamo riconosciuto il dono supremo del Padre: Suo Figlio.