Ieri sera, 31 maggio, al termine della giornata, la nostra preghiera si è fatta comunione profonda: ci siamo ritrovati nel giardino delle Suore Missionarie dell’Incarnazione a Vermicino per la recita dell’ultimo Rosario del mese di maggio. È stato un cammino itinerante, vissuto in un’atmosfera raccolta e familiare, che ci ha visto sostare in ogni angolo del parco alla meditazione di ogni mistero.
Suor Elisabetta ci ha guidato lungo tutto il percorso sorreggendo una piccola teca con l’immagine della Madonnina orientando, i nostri passi anche nei punti in cui l’attenzione si univa alle altre immagini mariane già presenti nel luogo. Ad accompagnarci c’era la luce morbida e calda del tramonto imminente, mentre un bel venticello fresco muoveva le fronde degli alberi, creando un clima di profonda pace e raccoglimento, ideale per affidare alla Vergine Maria la conclusione di questo percorso.
A coronare questa splendida serata, c’è stato poi un piacevole momento di rinfresco, un’occasione fraterna per condividere la gioia dello stare insieme in semplicità.
Questa bellissima serata di festa e preghiera vissuta a Vermicino ci riempie il cuore di una profonda gratitudine, che contrasta spesso con il mondo e con tutto quello che sta accadendo attorno a noi in questo delicato momento storico. Per portare un raggio di speranza in questo tempo, dobbiamo fare in modo che nelle nostre famiglie, parrocchie e comunità la luce della fede resti viva; quindi, anche se i rosari e le preghiere rivolte a Lei sembrano quasi affievolirsi, come accade quando l’entusiasmo degli inizi si quieta, per noi diventa fondamentale non disperdere i frutti di questo percorso. Sarebbe un peccato se tutto restasse solo un bel ricordo di maggio.
Un sì libero è senza compromessi. Questa è l’occasione per fare un passo avanti: non fermarci all’immagine di una Maria fragile o lontana, ma riscoprire la sua vera grandezza spirituale: quella di una donna forte, libera e coraggiosa, che può continuare ad accompagnarci ogni giorno. La vera devozione a Maria non è una rassegnazione passiva, ma il frutto di una scelta coraggiosa e straordinaria: un fidarsi totale e consapevole del progetto di Dio, capace di trasformare la nostra vita quotidiana e di darci la forza di camminare insieme, custodendo nel cuore la pace e la bellezza vissute in questa serata.
Patrizia