ITALIA

In questo Giovedì Santo, cuore della Settimana Santa, la Chiesa ci invita a ricordare l’istituzione dell’Eucaristia, quando Gesù, nell’ultima cena, si dona completamente ai suoi discepoli e affida loro il comando: «Fate questo in memoria di me»...

Servire con amore: il cuore del Giovedì Santo

Pubblicato il: giovedì 2 Aprile 2026

La missione è la stessa di Gesù: non si tratta di grandi gesti, ma di esserci, di essere presenti e di servire gli altri con un cuore aperto. Riflettendo sul mio cammino sacerdotale, mi rendo conto che sono i piccoli e silenziosi momenti di amore e di gentilezza quelli che contano davvero. Le parole del Papa ci invitano a lasciare andare i nostri programmi e desideri, ad accettare anche il disagio e a fidarci del fatto che è proprio nell’ignoto che possiamo trovare una connessione più vera e il senso profondo della nostra vita.

In questo Giovedì Santo, cuore della Settimana Santa, la Chiesa ci invita a ricordare l’istituzione dell’Eucaristia, quando Gesù, nell’ultima cena, si dona completamente ai suoi discepoli e affida loro il comando: «Fate questo in memoria di me». L’Eucaristia è fonte e culmine della nostra fede, il luogo in cui impariamo cosa significa amare fino in fondo.

Partecipando alla Messa del Crisma — la celebrazione in cui il vescovo consacra gli oli sacri che saranno utilizzati durante tutto l’anno per i sacramenti — siamo richiamati al significato profondo della nostra vocazione. È una liturgia che parla di servizio, di comunione e di dono.

Gli oli consacrati in questo giorno saranno usati per ungere i fedeli: nel Battesimo, nella Confermazione, nell’Ordine e nell’Unzione degli infermi. Questo gesto ci ricorda che tutti siamo chiamati, in modi diversi, a essere segno di speranza, di guarigione e di presenza viva nella vita degli altri.

In particolare, per i sacerdoti, questo giorno è un invito a rinnovare il proprio “sì”: a offrire se stessi, a “spezzarsi” come il pane, a donare tempo, ascolto e vita per gli altri, proprio come ha fatto Gesù. Ma, in fondo, è un richiamo che riguarda ogni cristiano: vivere una fede concreta, fatta di gesti semplici, quotidiani, ma autentici.

Il Papa, richiamando l’esempio di San Óscar Romero, vescovo e martire che ha donato la vita per il suo popolo, ci offre una testimonianza luminosa. La sua vita ci ricorda che la vera missione non è centrata su noi stessi, ma su Dio e sugli altri, soprattutto sui più fragili.

Possiamo anche noi, come lui, imparare a vivere così: con umiltà, con coraggio, e con un cuore aperto. Perché è proprio nel dono sincero di sé, anche nei piccoli gesti di ogni giorno, che si manifesta il senso più profondo della nostra fede.

don Daniele IC

OMELIA DEL SANTO PADRE LEONE XIV

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