Il 15 novembre 2025 la comunità di Boassa, in Burkina Faso, ha vissuto un momento di festa e spiritualità con l’inaugurazione della nuova casa e della cappella delle Suore Missionarie dell’Incarnazione (SMI). L’evento segna l’inizio ufficiale della presenza della Congregazione in questa realtà locale.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta da Padre Gaëtan Kaboré, Vicario episcopale per la Vita Consacrata della diocesi di Ouagadougou. Hanno concelebrato il parroco, Padre Lydovique Tougma, e numerosi religiosi presenti nel territorio, rendendo la liturgia un momento di comunione ecclesiale particolarmente intenso.
La partecipazione è stata straordinariamente numerosa: le religiose presenti nel territorio e tanti membri della popolazione locale hanno accolto con entusiasmo questo nuovo segno di speranza per il territorio.
Particolarmente significativa è stata la presenza della Madre Generale, Suor Loreda Spagnolo, e della Vicaria generale, Suor Jessy Chennathara, giunte dall’Italia per condividere la gioia di questo importante passo. La loro partecipazione ha sottolineato il valore della missione che la Congregazione desidera vivere in Burkina Faso: un impegno che non rappresenta un punto di arrivo, ma piuttosto l’avvio di un nuovo cammino.
Le Suore Missionarie dell’Incarnazione intendono offrire alla comunità di Boassa una presenza discreta ma incisiva: una luce capace di illuminare, accompagnare e inserirsi con semplicità nella quotidianità delle persone. Il loro servizio vuole essere testimonianza dell’amore di Dio che si fa vicino, che illumina e apre vie di speranza e solidarietà.
L’inaugurazione della casa e della cappella non è solo un evento celebrativo, ma anche una promessa rinnovata: essere al servizio del popolo, dei più poveri, sostenere i loro bisogni e contribuire al loro sviluppo umano, sociale e spirituale.
Con questa nuova missione, le SMI si uniscono alla gente di Boassa per costruire insieme un futuro fondato sull’amore e per elevare la dignità di ogni persona, riconosciuta come figlia di Dio.