ITALIA

Il mondo ormai non ha più bisogno di chiacchiere, di parole: ne hanno troppe. Il mondo ha bisogno di testimoni veri, che diano i segni dell’unità e dell’amore autentico. Non siamo qui per caso. C’è il cuore di qualcuno che ci ha scelti, che ci ha messi insieme. Mettendoci insieme ci ha fatto il regalo della comunione...

100ª GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

Pubblicato il: lunedì 19 Ottobre 2026

“Comunione, sorgente e frutto della missione”

In occasione della 100ª Giornata Missionaria Mondiale, le Suore Missionarie dell’Incarnazione della comunità di Casa Nazareth, a Frascati, si sono raccolte in preghiera davanti a Gesù Eucaristia, vivendo un’Ora di Adorazione dal titolo «Comunione, sorgente e frutto della missione».

Casa Nazareth, casa di formazione in cui noi giovani suore ci dedichiamo allo studio, alla preghiera e alla vita fraterna, è diventata così un luogo di incontro profondo con il Signore e di comunione spirituale con tutta la Chiesa. In questa giornata speciale, abbiamo voluto affidare a Gesù Eucaristia la missione della Chiesa nel mondo, tutti i missionari e le missionarie che annunciano il Vangelo, spesso anche in situazioni difficili, e in modo particolare le sorelle e i fratelli della nostra Famiglia Religiosa dell’Incarnazione.

Come figlie di Madre Carla, portiamo nel cuore il suo insegnamento, sempre attuale e capace di interpellare la nostra vita:

«Il mondo ormai non ha più bisogno di chiacchiere, di parole: ne hanno troppe. Il mondo ha bisogno di testimoni veri, che diano i segni dell’unità e dell’amore autentico. Non siamo qui per caso. C’è il cuore di qualcuno che ci ha scelti, che ci ha messi insieme. Mettendoci insieme ci ha fatto il regalo della comunione».

Queste parole ci ricordano che la missione nasce anzitutto dall’incontro con Cristo e si rende visibile attraverso una vita vissuta nella fraternità, nell’unità e nell’amore autentico. Prima ancora di annunciare il Vangelo con le parole, siamo chiamate a testimoniarlo con la nostra vita, diventando segni concreti della presenza di Dio tra gli uomini e le donne del nostro tempo.

Durante l’Adorazione, la nostra preghiera e la nostra contemplazione sono state accompagnate da tre simboli, semplici ma ricchi di significato, che hanno illuminato il nostro cammino missionario.

  • I sandali, segno di povertà, essenzialità e disponibilità a mettersi in cammino per seguire Cristo. Ci ricordano che essere missionarie significa lasciarsi guidare dal Signore, uscire da sé stesse e raggiungere ogni fratello e sorella con cuore aperto e generoso.
  • Il grembiule, simbolo del servizio umile, concreto e perseverante. Ci invita a fare della nostra vita un dono, riconoscendo nel volto di ogni persona il volto di Cristo e imparando ad amare attraverso i piccoli gesti quotidiani.
  • La clessidra, segno del tempo che scorre e della preziosità di ogni istante. Ci richiama a vivere pienamente il presente, trasformando ogni secondo in un’occasione per amare, servire e testimoniare il Vangelo. Il tempo donato con amore diventa seme di eternità.

Tre simboli, un unico invito: camminare con Cristo, servire con amore e donare il nostro tempo senza riserve.

Il messaggio del Santo Padre Leone XIV per questa 100ª Giornata Missionaria Mondiale ci riconduce al cuore della nostra vocazione: rimanere in Cristo per portare frutto nella missione. Come i tralci sono uniti alla vite, anche noi siamo chiamate a dimorare nel Signore, lasciando che la sua vita alimenti la nostra fede, rafforzi la comunione fraterna e renda fecondo ogni servizio apostolico.

È proprio da questa unione con Cristo che nasce la vera comunione tra noi e prende forma la missione. Non si tratta soltanto di fare qualcosa per il Vangelo, ma di lasciarci trasformare dal Vangelo, affinché la nostra stessa vita diventi annuncio dell’amore di Dio.

La comunione, dunque, non è soltanto un dono da custodire, ma una testimonianza da offrire al mondo. È nella fraternità vissuta, nel servizio umile e nella fedeltà quotidiana che il Vangelo diventa visibile e raggiunge il cuore delle persone.

Al termine di questa Ora di Adorazione, in unione con Gesù Eucaristia, eleviamo la nostra preghiera per tutti i missionari e le missionarie del Vangelo, perché il Signore sostenga i loro passi, custodisca la fedeltà alla loro vocazione e rinnovi ogni giorno il loro entusiasmo missionario.

Preghiamo per la Santa Chiesa, perché sia sempre più segno di comunione e strumento di pace, e perché il Signore continui a suscitare nuove e generose vocazioni al servizio del suo Regno.

Affidiamo a Lui anche la nostra Famiglia Religiosa dell’Incarnazione, perché, sull’esempio di Madre Carla, possiamo essere ovunque testimoni credibili di unità, di amore e di comunione.

Che ogni nostro passo diventi missione, ogni gesto si trasformi in servizio e ogni istante sia vissuto come un dono d’amore. Radicate in Cristo e unite tra noi, continuiamo a camminare con gioia, perché il mondo possa riconoscere, attraverso la nostra vita, la bellezza del Vangelo.

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