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La pandemia e le calamità naturali in Kerala-India

Pubblicato il: sabato 10 Luglio 2021

L’irrompere improvviso del covid-19 ha sconvolto le nostre vite. Dopo un’iniziale fase di superficiale sottovalutazione, la tragedia si è progressivamente dipanata in un crescendo inarrestabile. Migliaia di famiglie sono sul baratro della povertà assoluta. Tutti, in qualche modo, siamo stati colpiti da questa tragedia. Ci hanno abbandonato figure care e molti progetti e sogni si sono frantumati.

Il nuovo virus ha colpito la vita quotidiana di tutti ed ha fortemente rallentato l’economia globale.

Si sta diffondendo in modo esponenziale nella regione e i villaggi stanno vietando gli assembramenti al fine di bloccare la curva dei contagi. Molti Paesi hanno imposto il lock-down e una rigorosa quarantena all’intera popolazione e ciò al fine di  controllare la diffusione  di questa malattia altamente trasmissibile.

Attualmente, i contagi da COVID-19 sono numerosi e hanno conseguenze di vasta portata, specialmente nei paesi sottosviluppati e in via di sviluppo. In India,  seconda nazione più popolosa al mondo, l’effetto del Covid 19 è di gran lunga  superiore a quello che si possa immaginare. L’India sta affrontando ora la seconda ondata di Covid 19,  peggiore della prima poiché circa 400.000 persone vengono infettate ogni giorno e il bilancio delle vittime sale a più di 4000 al giorno.

L’area più colpita è quella meridionale, Kerala e Tamil Nadur, dove si registra il numero più alto di  contagi. Ernakulam, il nostro distretto di origine, sta registrando il maggior numero di casi positivi segnalati nell’ultimo mese. Chellanam, il mio villaggio ha registrato un tasso di positività al test superiore al 50% nelle ultime settimane. Il villaggio di Chellanam è una stretta striscia di terra di circa 10 chilometri di lunghezza e solo 250 metri di larghezza, un’area densamente popolata e la maggioranza della popolazione vive di pesca e di lavoro giornaliero. I suoi problemi sono aggravati dall’incursione del mare e dalle inondazioni causate dal ciclone Tauktae.

Dal 2017, quando il ciclone Ockhi ha colpito questo villaggio costiero, i residenti hanno chiesto la costruzione di un’adeguata diga marittima nella regione ma, nonostante la costruzione della diga geotube sia iniziata nel gennaio 2019, nemmeno la metà dei lavori è stata portata a compimento. In precedenza le nostre zone costiere erano  colpite da inondazioni dovute all’alta marea e ciò accadeva una sola volta l’anno, tra il mese di novembre e dicembre. In questi giorni il numero di formazioni di bassa pressione nel Mar Arabico è in aumento e la maggior parte di esse si  trasforma in violenti cicloni e uragani. Di conseguenza, la maggior parte delle case  sono colpite da inondazioni di alta marea una o anche due volte al mese. Come ha commentato un uomo del nostro villaggio “Tutti sapevano che sarebbe successo e si è consapevoli che continuerà a succedere, ma non ci sono soluzioni permanenti in fase di attuazione. Siamo stati trascurati”.

Gli abitanti del villaggio di Chellanam ora attendono con impazienza i piani e le misure dichiarate nell’attuale bilancio dello stato del Kerala. Ci auguriamo che, a differenza di prima, i piani e i programmi dichiarati non vengano modificati durante la fase di attuazione. In questo momento di crisi, causato dallo scoppio di calamità naturali e dalla pandemia in corso, eleviamo a Dio la nostra preghiera per l’intera famiglia umana, perché sia ​​protetta e salvata. Preghiamo per coloro che hanno maggiori responsabilità, perché siano illuminati e resi abili a migliorare la qualità della vita di coloro che gli sono affidati e affinché trovino le misure appropriate nella lotta contro le malattie e intraprendano azioni tempestive e prudenti sulla previsione dei disastri. Ora ci attende un cammino incerto verso una nuova forma di normalità.  Guardiamo al futuro con un barlume di fiducia abbandonando l’egoismo più atroce e cogliendo ogni forma di altruismo che possa rendere la vita degna di essere considerata tale. 

Thomas Ryan  Ezhumuri

 

Professione Perpetua di Sr. Alphonsa Panikkaveettil

Pubblicato il: sabato 11 Settembre 2021

La Natività della Beata Vergine Maria, è una festa mariana molto sentita da noi Suore Missionarie dell’Incarnazione, ed è per questo che questa giornata è stata scelta per un evento importante.

La sera del 7 settembre, Sr. Alphonsa Panikkaveettil dopo aver trascorso il tempo stabilito per la formazione, ha pronunciato al suo Signore, Gesù Verbo Incarnato il suo sì definitivo nelle mani di sr Shiny Chakkalakal, Superiora regionale e delegata della Superiora generale Madre Carmela Cataldo. Siamo grate al Signore per questo grande dono alla nostra Famiglia religiosa e all’intera Chiesa.

 

La S. Messa è stata celebrata nella Cappella della Casa regionale, St. Joseph Convent a Cochin, (Kerala-India) e presieduta da Sua Eccellenza Mons. Joseph Kariyil, Vescovo della diocesi di Cochin. Erano presenti i Padri Missionari dell’Incarnazione e i suoi familiari. Purtroppo a motivo delle norme anti Covid, la partecipazione dei fedeli e molti sacerdoti è stata contingentata, ciò nonostante non ha impedito di vivere una celebrazione solenne e molto commovente.

Durante l’omelia il Vescovo ha ricordato gli elementi fondamentali della vita religiosa, basati sulla Parola di Dio e sui Consigli evangelici. Inoltre ha esortato alla consapevolezza e alla necessità di vivere il Carisma dell’Incarnazione come elemento essenziale per seguire gli ideali di Madre Carla.

Il nostro augurio a sr Alphonsa è di portare avanti lo spirito di Madre Carla impegnandosi ad avere attenzione e interesse per le cose semplici e di condividere l’Amore di Dio come priorità nella sua vita quotidiana.

SMI Comunità di Kalamassery

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The Perpetual Profession of Sr. Alphonsa Panikkaveettil

Pubblicato il: sabato 11 Settembre 2021

The Nativity of the Blessed Virgin Mary is a Marian feast deeply felt by us the Missionary Sisters of the Incarnation, that’s why this day was chosen for an important event such as the day of the Perpetual commitment of Rev. Sr. Alphonsa Panikkaveettil.

On the evening of September 7th, Sr. Alphonsa Panikkaveettil after having spent the time established for the religious formation, has pronounced her YES definitive to the Lord, Jesus, the Incarnate Word, entrusting herself definitely to the Holy Church and to the Religious Congregation, into the hands of Sr. Shiny Chakkalakal, the Regional Superior and the delegate of the Superior General Mother Carmela Cataldo. We all are grateful to the Lord for this great gift to our religious family and to the whole Church.

The Holy Mass was celebrated in St. Joseph Convent Chapel of the regional house of the SMI, at Cochin (Kerala-India), and was presided by His Excellency Mons. Joseph Kariyil, Bishop of the diocese of Cochin.

For the ceremony were present the Missionary Fathers and Sisters of the Incarnation, the family of Sr. Alphonsa Panikkaveettil and few other sisters Unfortunately, due to the anti-Covid rules, the participation of the faithful and many other priests was contingent, however it was not prevented the celebration from being solemn and very moving.

During the homily the Bishop recalled the candidate the fundamentals of religious life, based on the Word of God and on the evangelical counsels. He also urged awareness and the need to live the Charism of the Incarnation as an essential element to follow the ideals of Mother Carla.

Our heartfelt prayers and wishes to Sr. Alphonsa is to carry on the spirit of our beloved Mother Carla keeping more attention and interest in simple things and to share God’s love as a priority in her daily life.

SMI Kalamassery Community

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L’unica disabilità nella vita è il cattivo atteggiamento

Pubblicato il: sabato 13 Novembre 2021

Come afferma Papa Francesco, il futuro sta nella convivenza rispettosa della diversità non nell’omologazione ad un pensiero unico teoricamente neutrale.

Per questo, cari lettori e cari amici, eccoci qui con le nostre bambine diversamente abili della “School for the mentally challenged” di st. Charles Home in Tamil-Nadu per raccontarvi le loro esperienze ludiche e didattiche.

La nostra casa esiste da quasi 40 anni e le bambine che ne fanno parte erano e tuttora rappresentano la gioia e l’orgoglio delle SMI e di tutti coloro che condividono la nostra missione. Prima della pandemia da covid- 19 avevamo 40 bambine, adesso ce ne sono solo 18. Nella nostra struttura tanta gente con fede viene a chiedere preghiera, certe che per mezzo dell’innocenza delle bambine riceverà ogni grazia desiderata.

Nella nostra Scuola dall’8 settembre 2019 è stato approvato un settore professionale, avviamo le nostre allieve verso un percorso specifico e creativo; ma il primo e il più importante obiettivo è quello di far sì che, una volta cresciute, esse possano condurre una vita come tutte le altre ragazze, conforme ai valori della famiglia e della società. Le aiutiamo a sfruttare al meglio le proprie capacità mentali e le loro abilità fisiche, tutto in proporzione al grado di intelligenza, al livello di età e alla capacità di apprendimento e comprensione. Non sempre tutto ciò risulta facile ma noi diamo il meglio ad ognuna di loro. Il nostro scopo è di dare aiuto concreto affinché il loro futuro sia più agevole e soprattutto affinché apprezzino la vita realizzando qualcosa in autonomia e facendo valere se stesse. Imparare un mestiere nella loro condizione significa affrontare con minor fatica le difficoltà della vita. Per il momento sono quattro le attività che insegniamo alle ragazze, in base all’interesse e alle capacità di apprendimento: produzione di cioccolato, di tappeti, realizzazione di borse per la spesa con disegni e immagini, rilegatura di libri. Ognuna di queste attività comprende cinque passaggi fondamentali che servono a migliorare il proprio livello cognitivo: la raccolta del materiale, la manodopera, il calcolo, la produzione, la vendita dei prodotti.

Siamo orgogliose di affermare che alcune ragazze, diversamente abili, che hanno frequentato la nostra scuola, ormai adulte, occupano un posto di rilievo nella società: alcune sono diventate dirigenti di banca, altre insegnanti ecc. La nostra scuola è fiera di formare ragazze con handicap mentali e di dare una risposta a tutti i normodotati che le rifiutano poiché considerate inferiori.

Da quando la nostra scuola è nata fino ad oggi non siamo state mai sole, siamo state sempre aiutate da benefattori per l’acquisto di macchine e attrezzi necessari per ogni attività. Ogni tanto essi vengono a trovarci per incoraggiarci e per supportarci, quindi un grande grazie a tutti coloro che vengono incontro alle difficoltà di tanti bambini e illuminano il loro futuro con un raggio di speranza perché là dove ci sono bambini, disabili o normodotati, c’è sempre la semplicità. la sincerità, il sorriso e l’amore.

Crediamo fermamente che, come affermava Robert Hensel:

“Le mie abilità sono più forti della mia disabilità”

Galleria fotografica Nagercovil

Inaugurazione del nuovo edificio realizzato per i bambini emarginati (sordomuti) della società.

Pubblicato il: lunedì 22 Novembre 2021

Il 26 ottobre 2021 le Suore Missionarie dell’Incarnazione hanno organizzato l’inaugurazione del nuovo edificio realizzato per i bambini emarginati (sordomuti) della società, della diocesi di Kumbakonam in Tamil Nadu – India.

La struttura è stata splendidamente abbellita con palloncini e nastri e l’evento ha avuto inizio con l’arrivo del Vescovo, Sua Eccellenza Mons. F. Antonisamy D. D, S.T.L, Vescovo di Kumbakonam, che ha benedetto il nuovo edificio, mentre Sr. Alphonsa Panakkal, Superiora della Comunità, ne ha scoperto la targa commemorativa.

La scuola per non udenti Helen Keller è stata fondata 25 anni fa per sostenere i bambini diversamente abili. L’istituto per non udenti della Helen Keller School era nato con l’obiettivo di fornire un’istruzione adeguata dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado, nonché di creare strutture – ostello per gli studenti con deficit nell’udire e nel parlare.

Negli ultimi 25 anni il lavoro e la dedizione di tutti i membri della scuola (Suore, Insegnanti, Personale non Docente e Genitori) e la collaborazione tra studenti e docenti hanno dato luogo a numerosi riconoscimenti sia a livello distrettuale che nazionale, così come gli sforzi compiuti per il miglioramento della scuola hanno fornito l’eccellenza finale.

La finalità della scuola, infatti, è quello di fornire a questi studenti l’opportunità  di  crescere come qualsiasi altro giovane della società e dare loro la speranza di vivere una vita di tutto rispetto.

La vision della scuola si pone, pertanto, l’obiettivo di:

  • Educare i non udenti;
  • Aiutarli a far emergere le proprie capacità e abilità;
  • Preparare i genitori ad accettare i propri figli con disabilità;
  • Aiutarli ad essere autonomi nella società.
  • Formare costantemente gli studenti attraverso varie attività quali sport, yoga, disegno, concorsi a quiz, celebrazione delle diverse festività religiose, festeggiamenti per i compleanni dei leaders nazionali, programmi culturali.
  • Consentire e responsabilizzare le persone con disabilità uditiva a vivere autonomamente all’interno della propria comunità.
  • Fornire supporto alle persone con disabilità per vivere all’interno del proprio nucleo familiare.

Comunità di Kumbakonam.

Galleria fotografica Kumbakonam.

Notizie da karunyabhavan

Pubblicato il: martedì 30 Novembre 2021

Karunyabhavan è una casa di accoglienza per persone anziane. Negli anni passati, l’India come cultura era tanto attenta e rispettosa degli anziani, i figli dedicavano la loro vita alle cure dei loro genitori fino al loro passaggio da questa terra alla vita eterna. Con il passare del tempo la mentalità della società indiana è cambiata, poi con il family planning  le nascite  sono molto diminuite; adesso i figli non riescono più ad organizzarsi tra lavoro, famiglia e genitori anziani ecc… Per questo motivo in questi ultimi periodi nel Kerala sono cominciate a sorgere strutture per persone anziane. Guardando ai bisogni del tempo presente, anche noi SMI abbiamo aperto a Palluruthy (Kerala) una casa per l’accoglienza delle persone anziane.  Questa casa è stata benedetta  l’11 novembre 2016  da Sua Eccellenza il Rev. ma Dr. Joseph Kariyil Vescovo di Cochin, alla Presenza di Sr. Loreda Spagnolo Vicaria Generale e di Sr. Jessy Chennathara Consigliera Generale. Il terreno è stato donato dalla Mrs. Martha Mary Manayath in memoria del figlio Nigil Peter deceduto all’età di 12 anni.

Attualmente nella casa sono presenti 13 “nonnine”, come solitamente le chiamiamo, alcune di esse sono abbandonate dai propri famigliari, le suore si prendono cura di loro venendo incontro amorevolmente per quanto è possibile a tutte le loro necessità: fisiche, psichiche, spirituali e morali.

Avendo una cappella in casa, le nostre ospite riescono a passare molto tempo in preghiera, per attingere la forza e il coraggio dal SS.mo Sacramento, di affrontare con serenità i problemi che la vita comporta.

Le suore da parte loro cercano di incoraggiarle pregando con loro e li seguono a mantenere viva la loro fede nel Signore Gesù datore della vita.

La casa offre spazi favorevoli per la gioia delle ospiti: accudiscono animaletti domestici, curano l’orto e il giardino; le anziane che possono insieme alle suore si dedicano a queste attività, in modo da trascorrere diversamente la giornata che le aiutano a dimenticare problemi e difficoltà; nello stesso tempo si ricaricano di energia per affrontare le giornate con più entusiasmo, si invigorisce la salute fisica e si acquista una freschezza mentale. Inoltre godono la gioia del raccolto dei frutti della terra.

Nei momenti di scoraggiamento e difficoltà, le suore cercano di ascoltare i loro problemi, donando un sostegno e incoraggiamento, memori degli insegnamenti di  Madre Carla che dice: “giunti al tramonto della vita, talora disingannati e delusi, perso anche il calore della loro casa, hanno bisogno di un cura paziente e delicata, che risusciti in loro la certezza di essere ancora benvoluti e capaci di operare sia pur in maniera differente”.

Così oltre all’assistenza delle anziane, i vari servizi in parrocchia, la visita alle famiglie della zona colorano la vita delle SMI di Palluruthy.

Comunità di Palluruthy

Galleria fotografica Palluruthy

Inaugurata la Centenary Hall in memoria di Madre Carla Borgheri

Pubblicato il: lunedì 6 Dicembre 2021

Sono tanti i modi per esprimere la gratitudine e il riconoscimento verso le persone che ci amano e amiamo; per questo, in prossimità della celebrazione del centenario della nascita di Madre Carla, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione, il 27 novembre, nel seminario dei Padri a Magnaly  (Kerala),  è stata inaugurata e benedetta la Centenary Hall, come  segno tangibile di gratitudine e di riconoscenza dei suoi figli a perenne ricordo di Madre Carla. La sala è stata realizzata con raffigurazioni fotografiche su parete che raccontano la vita della Madre e delle meraviglie che Dio ha compiuto attraverso il suo docile ascolto e obbedienza al Progetto divino.

È stata un’occasione straordinaria che mi ha dato la possibilità di incontrare i fratelli e i padri che hanno origine dallo stesso carisma dell’Incarnazione e condividere con loro la mia esperienza vissuta con Madre Carla, i suoi insegnamenti e lo stile di vita da lei tracciato per assimilare la vita del Verbo e della Vergine Maria. Questa iniziativa dei Padri ha dato anche l’opportunità di gustare la comunione e la fraternità tra noi, secondo il nostro carisma.

Sento il bisogno di ringraziare il Signore per il dono di Madre Carla, per la grazia dei nostri PMI come fratelli che insieme camminano verso l’unico obiettivo: testimoniare al mondo l’amore di Dio per l’umanità, rivelato nel Mistero dell’Incarnazione.

A loro, a noi e a tutti voi cari lettori, in questo tempo in cui ci prepariamo a celebrare il Natale del Signore, auguro un cammino di conversione e santità come segno di gratitudine a Madre Carla che ha raccomandato: La Santità è il perché della nostra vita.

Preghiamo insieme il Signore che la sua vita venga riconosciuta dalla Santa Madre Chiesa come esempio di santità a tutta la Chiesa universale!

versione inglese

Sr. Jessy Chennathara SMI

Galleria fotografica PMI

Presenza viva in Kerala

Pubblicato il: venerdì 22 Aprile 2022

Era un lontano 1975 quando l’India e precisamente la città di Cochin ha accolto le prime impronte dei piedi di una futura “missionaria” Madre Carla Borgheri. Il Sig. Antony Athipozhy, proprietario di un terreno, accorgendosi della presenza del divino nella persona di Madre Carla, le donò un pezzo del suo terreno paludoso e con alberi di cocchi. In questo luogo, nella diocesi Cochin, è sorta la prima casa delle Missionarie dell’Inacarnazione ove la fondatrice con tanta gioia si recava ogni anno. Con la sua presenza e il lavoro faticoso le paludi sono state trasformate in un giardino non solo di fiori ma anche di anime che volevano seguire la sua via di santità. Nonostante tutte le difficoltà: lingua, clima, cibo e cultura, la Madre ha saputo infondere nelle persone della zona l’amore e la gioia che le veniva da Dio. Oltre a distribuire i viveri, a chi davvero soffriva la fame, ha cercato di donare anche il suo affetto e il sorriso. Cercava di balbettare anche qualche frase nella lingua del posto come “sugamano, irikkuka” ecc. In questo modo  si accattivava la benevolenza delle  persone che  indirizzava  verso Gesù.

Dal 1977 fino ai primi mesi del 2005 ha continuato questi faticosi viaggi restando in India per alcuni mesi. A distanza di quaranta anni, molte persone ricordano ancora la persona di Madre Carla e soprattutto dicono ancora con cuore riconoscente: “Se non fosse stato per il grano e il latte in polvere donati da Madre Carla, non saremmo sopravvissuti”.

Col passare degli anni, la strada davanti alla casa delle Missionarie dell’Incarnazione a Cochin, è stata nominata inizialmente “St. Josepoh’s Convent Road”. Dopo la morte di Madre Teresa di Calcutta e la sua beatificazione, le autorità civili l’hanno rinominata “Mother Teresa Road”.  Ora, come per miracolo, mentre ha inizio  il processo di canonizzazione di Madre Carla, le stesse autorità , insieme al consenso della gente del posto, hanno deciso  di nominare  la strada  “Mother Carla Borgheri Road”. È stato davvero un evento straordinario per tutti coloro che hanno amato Madre Carla, l’intitolazione della strada è un motivo per sentirla sempre viva e presente.

La cerimonia dell’intitolazione della strada “Mother Carla Borgheri Road” è stata commevente. Erano presenti le autorità civili di diversi gradi, MLA (Member of Legislative Assembly) Mr. Maxi, Councilor del comune Mrs. Reddina, il parroco, le suore e tante altre persone del posto. Ora, la strada che la Madre ha percorso tantissime volte, sia a piedi che in macchina, ha il suo nome. È una cosa che non pensavamo avvenisse cosi facilmente e proprio al compiersi dei cento anni dalla sua nascita, il 17 Febbraio 2022. Siamo sicure che la amata fondatrice con la sua intercessione, ha permesso che ciò accadesse. Esultiamo di gioia nel Signore Gesù che compie l’impossibile per i suoi eletti.

Ciao Suor Philomena

Pubblicato il: lunedì 13 Giugno 2022

Nella certezza che nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta, suor Filomena rimarrà nei cuori di chi l’ha amata e per sempre la ricorderà per la dedizione al suo lavoro, sempre svolto col sorriso e volto al bene altrui.

Grande è sempre stato il suo altruismo, nonché l’ amore per la natura e per tutto ciò che la circondava e saranno proprio  questi i tasselli del suo vivere che rimarranno per sempre nel  ricordo di tutti coloro che l’hanno conosciuta.

Questo nostro pensiero,  arrivi fin lassù come un soffio di vento con la consolazione che l’amore lascia segni e ricordi che niente e nessuno può cancellare, dandoci la consolazione che coloro che amiamo, pur non essendo più fisicamente con noi, sono comunque ovunque noi siamo.

                                                                                                                                  Anna Maria Pulli

The nature has music for those who listen while traveling

Pubblicato il: mercoledì 20 Luglio 2022

The music starts with the beauty of nature, which gives us a glow to our eyes with those greenery and those pure waters flowing in the rock. We are blessed to experience such a nature around us, which gives us that relief and calmness in our life. So, here my Journey Starts. A journey filled with peace and happiness. Walking through those rocks with ups and downs, followed with those little streams flowing and those rivers which looks beautiful from the far. As we continued our journey, we got into dense forest with those bird’s chirps welcoming us and experiencing fresh air. We were thirsty and we drank the fresh water which was flowing in those streams. The experience through the dense forest was mesmerizing. It gave me a feeling which I have never experienced before. This music took me through this beautiful journey and was soothing to my ears..

Traveling, it’s like an adventurous word that inspires me, and makes me feel restless. It’s like a disorder which requires no medicine as it itself is a medicine to many diseases. It brings us good vibes. This tune reminds me of the feeling of nature. It is a way a person can get over stress. It is a way to forget about unwanted thought’s.  It helps to take big decisions. It gives relaxation.

Traveling is just a way to explore nature. Nature for me is the beauty of earth. Nature can do good or bad. When we explore nature, we get that feel of relaxation and happiness. It brings out our real happiness without money, it is not fake. The beauty of nature always mesmerizes us. This stunning beauty of nature cannot be created in artificial way.

When we travel we get to see many new places. We meet new people and learn about many cultures. Learning new things every day makes our minds gain more knowledge. Hence, traveling can also be a way of gaining knowledge.

Nature, this word makes everyone to think and imagine about mountains, beaches, trees, waterfalls, etc. There is no end to nature. Nature is that beautiful, some are beyond our finding’s. They are the hidden beauties of nature. To find these beauties a man should go through a lot of struggles but looking at the beauty, the man can forget all the troubles that he had undergone.

In this world there are so many people who love traveling. For many traveling could be a way to relax from their work. For some it could be a vacation or holiday. For some people traveling could be passion, inspiration and a way to live. These people are the one who a strong and want to keep exploring the hidden beauty of nature.

This tune reminds me of hiking which is a way of climbing hills or mountain’s. In hiking, a person climbs up a mountain in thousands of way. As we just can’t follow one way or step to climb. There are so many different ways which different people are comfortable to climb. This, shows the different personalities or variations in humans. After a lot of struggle we find out our real happiness when we reach our destination.

We get to see many varieties of species and gets to taste various food items and vegetables. We get to see many different lifestyles of people in different places. Traveling creates experiences and memories which can be cherished for a lifetime.

Nature teaches us many things. It is a natural teacher. It is natural beauty. It cannot be created artificially. Even if created can never replace the beauty of real nature. As in this world nothing can replace the beauty of nature.

We get life lessons as nature teaches us about life. When we travel, we walk in ups and downs but at the end when we reach the peak or our destination we get great joy. But after some time, we attract attention to another place and that starts another journey. In the same way, a person who is living will work hard to achieve his goal but even after achieving a goal we get reminded of another goal. This is life and cannot be changed. Hence in this way travelling teaches us about life and it’s value.

Every failure will be a step to success. When we are travelling, and we get hurt, we treat it and move forward , in the same way we lead our life by taking our failures as a step for success. Every failure will bring us unforgettable victory.

To get victory we need to do a lot of sacrifices, these sacrifices makes us strong and our victory very special.

                                                                                                                                                               Leema Viana J.

Vocation Expo

Pubblicato il: mercoledì 2 Novembre 2022

We, the SMI and PMI, had an opportunity to participate in the ‘Vocation Expo’ conducted in the Holy Family Church, Perumpilly in the diocese of Verapoli on 23 October. By the hard work and mutual help of our sisters and PMI brothers, we could make the stall that has been assigned to us more colourful and attractive.

The historical photos of our Congregation, specially that of Mother Carla, were used in the “expo” in a meaningfully way.  There were many photos that reveal our charism and mission. Inspiring quotes of Mother Carla were beautifully presented in many charts.  As the highlight of the event the video about the life of Mother Carla, which tells the story of our Congregation, was shown.  Thirteen religious congregations participated in this ‘Vocation Expo’.  Catechism students, teachers and parents from the parish and from neighbouring parishes had a beautiful experience in this event.  We are happy that some parents and students have shown interest to know about the charism and mission of our Congregation. It was a blessed occasion to share the joy of being a missionary of Incarnation.

Leaving the footprints…

Pubblicato il: sabato 24 Dicembre 2022

Everyone in this world wants to live their life until they die, but very few wants to live their life even after their death. They leave legacy behind them to inspire others to follow them. We must leave our footprints in the same way that Jesus, our master, lived a life and left a trail of evidence for us to follow. We should do simple things in the best way possible rather than always doing the most amazing things to be remembered. Mother Carla lived her life in this manner. She remained a pillar of the family from the start despite the difficulties she encountered. She offered unrestricted assistance and has done whatever it takes to provide for and protect her family. She was a source of comfort and support. She worked hard to ensure that her family is taken care of financially and emotionally.

When I think of her life, the challenges and the struggles that she underwent was to transform herself to make the foot prints. The life of mother Carla can be compared to the life of a butterfly. It is well intertwined. From a caterpillar to a butterfly takes flight, it is a story of change, growth, and Transformation. It is applicable to mother Carla because, like the butterfly, mother has gone through a process of transformation; from the worldly life to spiritual life, in order to create a history or to be a part in the history. She has taken long journey to reach her full potential. She has overcome obstacles and broken free from her own shells in order to realize her full potential, just as the caterpillar sheds its cocoon. The pure gold is always tested in the fire (1peter 1:7). Despite having wings, the butterfly cannot fly without the right circumstances; it must be in the right place at the right time. Similar to this, she had been searching for the appropriate time and location to accomplish her goal before finding it in the Lord. His power is made perfect in weakness (2cor 12:9). Mother has left many people with colorful memories in their hearts, just as the butterfly leaves a colorful mark on the finger where it rests. She left her mark indelible on the ground, which is followed by the members. That I could witness on the day in the joy of the members of the congregation.
The first missionary, His cherished mother, carried the word made flesh. Similar to this, the missionary sisters of incarnation represent Jesus through their deeds rather than just their words. That was the kind of spirit Carla, the mother, wanted to embody in order to inspire others to carry on the love of the father. In and through Jesus, the father’s unconditional love was made clear. So, even today, through her devoted children, Carla’s work has helped to bring Jesus to the least in society. I noticed the children of mother Carla were all together and joyful during the celebration. The cathedral and the home where we held the celebration were both filled with more people than with the congregation. I was intrigued and moved by the participation of the lay people, they too were the colourful foot prints the mother has left in this world. In addition, I have witnessed the love and concern of the Father and Mother Carla in the hospitality of the Sisters. The service rendered by Mother Carla’s children demonstrated her servanthood.
We ask the lord that the mother always lead and inspire her children to uphold the legacy she has left and serve as representatives of the father’s love, which served as the congregation’s charism.

Felcian Maria Jegan MMI.
La Giustiniana, Roma.
Missionaries of Mary Immaculate.

Pongalo Pongal

Pubblicato il: lunedì 16 Gennaio 2023

Pongal è il più grande festival nello Stato del Tamil Nadu ed è un momento di festa e ringraziamento per gli abbondanti raccolti dell’anno precedente. Il festival prende il nome dal cerimoniale “Pongal”, che significa “bollire, traboccare”. La gente grida “pongalo pongal” quando il riso raccolto bollisce con latte e Jaggery e ciò simboleggia l’abbondanza di benedizioni nelle famiglie e l’essere grati per l’abbondante grazia di Dio. “Che Dio ti benedica con un trabocco di pace e prosperità durante questa stagione festiva! Pongal felice!”

Per sempre

Pubblicato il: martedì 17 Gennaio 2023

Nel mondo di oggi tutto è effimero e immediato, non c’è nulla al di là. Tutto è qui e subito; questo è ciò che risuona nel mondo e attorno a noi. Decidere per tutta la vita allora è proprio per i coraggiosi! Questo è ciò che è accaduto il 14 gennaio 2023 presso il Convento di San Giuseppe a Cochin. Suor Vineetha Palliparambil ha emesso i voti perpetui nella Congregazione delle Sorelle Missionarie dell’Incarnazione (SMI). Dopo aver rinnovato i voti religiosi per cinque anni, ha fatto un salto di qualità che l’ha fatta cadere tra le braccia del Padre Celeste, le mani più sicure di tutto il mondo. Con una bella ma semplice cerimonia, si è svolta questo grande evento. Durante la Santa Messa, presieduta dal vicario generale della diocesi di Cochin e concelebrata da altri 7 sacerdoti, Suor Vineetha ha pronunciato il suo “Sì” definitivo. La presenza dei suoi genitori e parenti ha dato più calore e colore alla funzione. Auguriamo a Suor Vineetha tanta forza e coraggio per andare avanti sulla via della santità e per una buona missione ovunque il vento dello Spirito la porterà.

Mission experience

Pubblicato il: venerdì 20 Gennaio 2023

Helen Keller School for the Hearing Impaired is a school run by the Diocese of Kumbakonam and managed by the Missionary Sisters of the Incarnation. It was inaugurated in 1995 and since then, many students have passed through the school and have developed their talents and studies. These children are gifted in arts, sports, and other activities and have won first prize medals from the state for their extracurricular activities.

There are several competitions conducted by the district, state, and nation for hearing-impaired children. The government of Tamil Nadu has introduced several master plans and projects with modern techniques and equipment to encourage and foster these special students by providing opportunities for them to cultivate their talents at various levels.

During the academic year 2021-2022, our children were invited to participate in different programs. In November, they went to Chennai to participate in sports and games and won medals in various competitions.

God is present everywhere, including in and around vulnerable children. When we are with them, we can experience God’s wonderful providence, love, and mercy through them. Those who come into contact with them also say, “Here is God. God dwells in them. We don’t need to search for God anywhere else. They are God’s eyes and God’s hearts.”

Kumbakonam Community

Silence speaks!

Pubblicato il: domenica 19 Marzo 2023

The world and its history always search after the victorious deeds of people and the fame of names. But how does the silence make a man in the history renowned and fortune?  St. Joseph has divulged the divine secret in unveiling the silence. He is the only prominent figure who stuck the history of humanity with his grace of silence by opening the door for the mystery of Incarnation. God manifests himself in the moment of silence. God spoke to Joseph and he listened to God in silence. Pope Francis would confirm that Joseph’s silence is not a mutism or taciturn but it is a humble submission and confirmation of the readiness for the divine call. It is an offering with full of listening. “the Father spoke a word and it was his Son”, writes St. John of the Cross. The mystery of God invariably manifests in eternal silence. There is no wonder why Jesus loved the lonely place and spaces of silence. Because, he was brought up in the ‘school of the house of Nazareth’ with the daily examples of Joseph and Mary. It might have been the reason that Joseph disappears from the scriptural scenes silently after the story of Christ’s birth and Passover in Jerusalem at age of twelve.

Silence is not only a buffer zone but it frightens and challenges. The scripture does not utter a single word by St. Joseph of Nazareth, the humble carpenter. It might have been difficult for him to be the protector of the Word of God but even then, being a ‘just’ man, God makes him to say ‘yes’ to the eternal plan to be Mary’s husband and foster father of Jesus. In this sense, the salvific history is incomplete without the account of the ‘shield’ of the holy family.

Even in his darkest hours and midst of trials, after learning of Mary’s pregnancy, Joseph remained to be man of character. He himself did not fully understand the circumstances surrounding Christ’s conception and birth. But he was able to love what he did not fully understand. His sanctity and faith revealed in this love. The fullness of faith that bears in his heart combined in silence with action. He did not speak but demonstrated what Jesus once told his disciples, ““Not everyone who says to me, ‘Lord, Lord,’ shall enter the kingdom of heaven, but he who does the will of my Father who is in heaven” (Mt: 7/21). It is a virtue that acquired and fostered in his heart with humility that prompts him quietly draw back and silently obey the will of God. A vocation, completely in silence!

George Sinesh Karuppalyil SJ

Grandi cose ha fatto il Signore!

Pubblicato il: sabato 1 Aprile 2023

Carissimi lettori, dalle comunità dell’India vogliamo condividere la gioia che abbiamo vissuto con la Solenne celebrazione dell’Annunciazione di nostro Signore. Come Maria, due delle nostre sorelle, Sr. Sonali Nayak e Sr. Vipil Josna Alumparambil, hanno pronunciato il loro “Sì” offrendo la loro vita al Signore.

La Santa Messa è stata celebrata nella cappella di Cochin da padre Martino PMI e da altri sacerdoti. La Chiesa era piena di religiose e di tanti fedeli. I genitori e i famigliari delle professe hanno partecipato con una particolare commozione, felici di aver donato la loro figlia al Signore.

“Il Verbo che si è fatto carne” e continua ad attirare giovani verso di Lui per proclamare l’amore Incarnato a tutta l’umanità.  Madre Carla dal cielo avrà gioiato insieme a noi; ora le sue figlie continuano a portare avanti la sua eredità spirituale.

Preghiamo per lei e chiediamo a lei la sua intercessione!

Premio Asiriyar Thilaham

Pubblicato il: giovedì 14 Settembre 2023

Premio Asiriyar Thilaham

Cari lettori,

la comunità di St. Charles Home a Nagercoil (Tamil Nadu) vuole condividere la gioia per il riconoscimento ricevuto circa la nostra attività apostolica. La nostra cara Sr. Sirumalar Soja lo scorso 2 settembre ha ricevuto il premio ASIRIYAR THILAHAM, come migliore insegnante.

Sr. Soja era l’unica educatrice specializzata nel sostegno di bambine diversamente abili, il resto degli educatori provenivano da scuole diverse non interessate da disabilità.

Il Rotary club di Marthandam per selezionare la migliore insegnante, normalmente visita almeno 5 scuole del Distretto di Kanyakumari.

Quest’anno la nostra scuola: “School for the mentally changelled” è stata tra quelle oggetto di verifica. Il responsabile della verifica, è stato molto colpito dalle attività svolte, e soprattutto dall’amore e la cura con cui formiamo le nostre studentesse e portiamo avanti la scuola, e….. tenendo fede a ciò che recita  un noto  proverbio: “La prima impressione è sempre quella giusta”  la Rotary Club  ha deciso di assegnare questo premio alla nostra cara Sr. Soja .

Per questo riconoscimento, il merito va naturalmente alla nostra Congregazione: le Suore Missionarie dell’Incarnazione e soprattutto alla sua fondatrice: Madre Carla Borgheri che alcuni decenni fa ha avuto la giusta lungimiranza e attenzione per queste bambine abbandonate.

Come dice Madre Carla: qualche volta basta una parola, un piccolo gesto o un sorriso per risollevare la vita degli altri” ed è quello che ogni giorno cerchiamo di fare.

Nulla di tutto ciò però sarebbe stato possibile senza l’intervento e la volontà di Dio che

opera attraverso di noi in mezzo ai suoi figli per il bene delle sue creature. “Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo (Ef 2,10).

With His Grace 25 Years

Pubblicato il: lunedì 11 Dicembre 2023

With His Grace 25 Years

Dear readers,

 The community of St. Charles Home in Nagercoil (Tamil Nadu) St. Thomas region wants to share the joy of being 25 years of Religious life of our dear Sr. Antoniyammal, Sr.Savariyammal and Sr.Smitha James. They celebrated the thanks giving Holy mass on December 9th  2023. They are very grateful to all the people who accompanied them in these 25 years of life consecrated to God for others, in this great family of Missionary sisters of Incarnation.

Sr.Anthoniyammal belongs to Kottar diocese, Sr.Savariyammal belongs to Madurai Archdiocese and sr.Smitha James belongs to Kollam diocese. Thanks to their Parents who sacrificed their daughters to our Incarnation family.

The celebration held on 9th December at.5.pm, the holy Eucharistic celebration presided by Most. Rev. Peter Remigius D.D. emeritus. They too renewed their strength to work for the Lord again throughout their journey of life with Jesus. Our joy was immense!

A heartfelt thank you to all the sisters, Fathers and parishioners who participated in our joy. For all of them we ask the Lord to bless them and to grant them peace.

Jesus Incarnate Word bless everyone!

 

The Joy of Christmas

Pubblicato il: sabato 30 Dicembre 2023

On this occasion of Christmas season, with great joy, we the Missionary Sisters of Incarnation together with our inmates and their family members and our benefactors, celebrated the Christmas program at St. Charles Home, Tamil Nadu on 22nd Dec at 11.30 am. We invited Rev. Fr. Madhan, the correspondent of Bishop Arockiaswamy B.Ed. College as our Chief Guest and Paster Stephen, the Paster of Sahaya Nager AG Church and Mr.Vijai, Sub Inspector of Rajakamangalm who were our Special Guest. All our Chief Guests and Special guest were impressed by the cheerfulness and the programs of our dear children who are intellectually Disabled. This is the joy that we must learn from these special children and bring to others. Through the programme, we could see the possible effort and the dedication of all the sisters and the staff who are involved in their growth and education. We thank all our well-wishers, friends and relatives. May the infant Jesus bless you all and give you peace, joy and prosperity through this great festival of Christmas.

Honoring Mother Carla: A Day of Gratitude and Unity

Pubblicato il: domenica 14 Gennaio 2024

In a joyous commemoration at St. Raphael Church Thykoodam on January 13, 2024, the Missionaries of Incarnation recently marked a day of profound significance – the remembrance of the proclamation of Mother Carla Borgheri as the Servant of God. The morning session, enriched by the wisdom of Dr. Waldery Hilgeman, delved into the details of the canonization process, providing insights into the remarkable journey of Mother Carla. As the day unfolded, the evening saw a magnificent Eucharistic celebration at 4:30 pm, presided over by Monsignor Mathew Elanjimattam, the Vicar General of Verapoli Archdiocese. This sacred occasion was made even more beautiful by the significant collaboration among the Missionary Fathers of Incarnation and the Missionary Sisters of Incarnation. Their joint efforts created an atmosphere of unity, underscoring the shared commitment to honoring Mother Carla’s profound impact on the congregation.

The evening was graced by the presence of numerous priests, sisters, and their cherished relatives and friends, creating an atmosphere of shared reverence and spiritual connection. Distinguished guests, including Postulator Waldery, Mother General Carmela Cataldo, Vicar General Loreda Spagnolo, General Councillor Sr. Jessy Chenathara, and General Procurator Sr. Gracy Thayil, added to the solemnity of the event. Mother Carmela inaugurated the proceedings with the lighting of the lamp, setting the stage for an evening filled with inspiration and remembrance. Father Joby, the parish priest, and Mr. Ooby, the Parish Council Secretary, graced the occasion with heartfelt valedictory speeches, emphasizing the impact of Mother Carla’s life on the community. Sister Loreda delivered a touching message that echoed the profound influence of Mother Carla Borgheri.

The evening unfolded with a captivating drama based on Mother Carla’s life history, skillfully conducted by Fr. John Capistan Lopez. The regional superior, Sr. Shyni, concluded the event with a heartfelt vote of thanks, expressing gratitude to all who participated in making the day a memorable tribute to the remarkable Servant of God, Mother Carla Borgheri. This day served not only as a remembrance but as a celebration of a life devoted to faith, service, and inspiration. The legacy of Mother Carla Borgheri continues to resonate, inspiring generations to come, and the collaborative efforts of the Missionary Fathers and Sisters added a unique and beautiful dimension to the celebration.

Nella diocesi di Verapoly è stata aperta l’inchiesta Rogatoriale

Pubblicato il: lunedì 15 Gennaio 2024

Sono onorato di trovarmi davanti a voi oggi con profonda gratitudine e un profondo senso di rispetto mentre ci riuniamo per esprimere la nostra sincera gratitudine all’Arcivescovo Joseph. Apprezziamo di aver gentilmente accettato di presiedere l’indagine canonica per la causa di beatificazione dell’amata Serva di Dio Carla Borgheri. Esprimo inoltre la mia viva gratitudine a tutti i membri del Tribunale che hanno generosamente accettato di svolgere questo importante servizio ecclesiastico.

Mentre iniziamo questo sacro viaggio per esaminare la vita e le virtù di Carla Borgheri, mi vengono in mente le sue stesse parole, che catturano l’essenza della sua costante dedizione alla volontà di Dio: “Coloro che fanno la volontà di Dio in ogni cosa non possono mai sbagliare. Anche se la volontà è vissuta imperfettamente, non manca di avvicinarci al Padre e di santificarci» (Carla Borgheri, Testimoni di Cristo Frascati, 27 giugno 1997).

Queste parole profonde risuonano nel cuore del viaggio spirituale di Carla Borgheri e servono da guida per tutti noi coinvolti in questo importante processo.  L’accettazione da parte dell’Arcivescovo Joseph del ruolo di Giudice Delegato in questa causa di beatificazione testimonia il suo impegno a sostenere la santità del processo di discernimento della Chiesa.

Apprezziamo la disponibilità encomiabile di tutti i membri del Tribunale, disponibilità a contribuire con la vostra esperienza e il vostro tempo allo studio della vita, delle virtù, della reputazione di santità e dei segni attribuiti a Carla Borgheri. La vostra dedizione a questa sacra causa incarna la vostra devozione al servizio di Dio e della Chiesa.

Mentre intraprendiamo questo cammino benedetto, rimaniamo uniti nella preghiera, invocando l’intercessione di Carla Borgheri, affinché la sua vita esemplare sia riconosciuta e celebrata dalla Chiesa.  È attraverso l’amore e il sostegno della comunità che Madre Carla diventa modello di vita, sottolineando che la santità non è solo uno sforzo individuale ma il frutto di un’intera comunità che accoglie Dio e diventa il volto concreto del suo amore in ogni campo della vita.

Possano Mons. Joseph e tutti i membri del tribunale essere guidati dallo Spirito Santo nel loro discernimento e garantire un’indagine attenta e giusta.  Grazie, Monsignor Joseph, e grazie a tutti i membri del Tribunale per la vostra dedizione altruistica nel riconoscere e onorare la santità di Carla Borgheri.  La grazia di Dio ci accompagni in questo santo cammino.

Dott. Waldery Hilgeman Postulatore

ENGLISH VERSION

The Homily during thanksgiving mass for the conclusion of the Rogatory inquiry

Pubblicato il: giovedì 25 Gennaio 2024

Dear Fathers, Sisters and Brothers in Jesus Christ, first of all, I Wish you a very happy feast.

Judas had the best pastor, the best leader, the best adviser, the best counselor. Yet he failed. The problem is not leadership or the church you go to. You will always be the same if your attitude or character doesn’t change or your heart doesn’t transform.

Today, the Church is commemorating the conversion of St. Paul, an apostle. According to St. Mark, Jesus resurrected and bestowed a mission upon the apostles. The mission was to go out to the whole world and proclaim the Good News. This included the idea that faith and baptism are essential for salvation. In fact, Jesus said, “Whoever believes and is baptized will be saved; whoever does not believe will be condemned” (Mk 16:16). Furthermore, Christ guarantees that preachers will be given the authority to work miracles or prodigies which will support and confirm their missionary preaching (cf. Mk 17:18). Though the mission is enormous – “Go into the whole world” – it will not be without the Lord’s escort. Jesus promised, “And behold, I am with you always, until the end of the age” (Mt 28:20). Today’s collect tells us: “O God, by the preaching of your apostle Paul, you have caused the light of the Gospel to shine throughout the world: Grant, we pray, that we, having his wonderful conversion in remembrance, may show ourselves thankful to you by following his holy teaching.” A gospel God has allowed us to know and that so many souls would desire to have: we are responsible for transmitting this wonderful heritage to whatever extent we can.

The ceremonies, observances, liturgical rites, food prohibitions, and works prescribed by the Old Law were not enough to establish a person’s right relationship with God. The grace of faith in Christ is the only means of justification. Faith is not a one-time action but a continuous process of entrusting ourselves to Christ, being united with Him, and living in conformity with His life, which is characterized by love. As stated by Paul, we are justified by faith that is expressed through love (Galatians 5:14). St. Paul’s conversion is a great event: from persecuting Jesus’ followers, he converted into a servant and defender of the cause of Christ. Quite often, perhaps, we have also been “persecutors”: and, as St. Paul, we need to convert from “persecutors” into servants and defenders of Jesus Christ.

What does Paul’s conversion mean for us?” This question was pondered by Pope Emeritus Benedict and he answered it by saying, “We can only consider ourselves Christians if we have a personal encounter with Christ” (Benedict XVI, September 3, 2008). Becoming a Christian is not just about adopting a new philosophy or choosing to follow a new moral code. It goes much deeper and is the result of encountering the risen Christ through Scripture, prayer, acts of love, and participation in the Church’s liturgy. Once our faith in Christ is genuine, it is transformed into charity and love.

St. Augustine once said that just as Saul was led to Ananias, the fierce wolf is led to the innocent sheep. However, the Shepherd, who watches over all from the top of heaven, reassures the wolf, saying, “Do not be afraid.” It is truly remarkable! The once-captive wolf is now being led towards the very sheep it used to hunt. And the Lamb who gave His life for the sheep is now teaching the wolf to not be afraid.

The Catechism of the Catholic Church, in paragraph 977, states that Jesus Christ linked the forgiveness of sins to faith and Baptism. As it is written in Mark 16:15-16, “Go into all the world and preach the Gospel to the whole creation. He who believes and is baptized will be saved.” Baptism is considered as the first and most important sacrament of forgiveness of sins because it unites us with Christ. Christ died for our sins and rose again for our justification, and through baptism, we can also walk in newness of life, as mentioned in Romans 6:4.

We may have a strong understanding of our purpose and calling in life. However, each day presents a new opportunity for us to recommit ourselves to God. Our mission and purpose are reflected in the small decisions we make every day. We should ask ourselves, What is God expecting of me today? How can I act as a follower or messenger of Jesus today?

I am reminded of the life of Mother Carla Borgheri, who was committed to a life of holiness. She spent much of her time in prayer, devoted to the Eucharist and Mother Mary. Throughout her life, she exemplified the virtue of hope and always trusted in Divine Providence. She showed her love and charity towards God and others and had a deep respect for priests and religious sisters. Mother Carla lived a simple life, practicing virtues such as poverty, chastity, obedience, and humility. She had unique charismatic gifts and was considered by many to be a saint. Let us pray for the beatification and canonization of the servant of God, Mother Carla Borgheri, who founded the Missionary Sisters of the Incarnation and the Missionary Fathers of the Incarnation.

With the Virgin Mary, we should realise the Almighty has also noticed us and has chosen us to share and carry out the priestly, religious redeeming mission of his divine Son: Let us pray to Regina apostolorum, Queen of the apostles and ask her to give us the courage to bear witness to our Christian faith in this world of ours.

Lastly, let us thank and pray for the Postulator, Vice Postulator, Bishops, Episcopal Delegate, Notaries, Copiers, Sisters, and all those who bore witness, as well as those who were engaged in the kitchen and the church. May they be blessed by the intercession of Mother Carla Borgheri.

Sia lodato Gesù Cristo

Fr. Arockia Jose – Promotore di Giustizia

Chiusura dell’inchiesta rogatoria: svelando il profondo viaggio spirituale di Madre Carla

Pubblicato il: giovedì 25 Gennaio 2024

Desidero iniziare echeggiando le parole di Madre Carla: se ci fermiamo un momento a meditare sul mistero dell’incarnazione della parola, possiamo solo restare senza parole e in silenzio di fronte alla grandezza della Trinità; (frascati, 14 luglio 2003).

Cari membri del tribunale, caro padre Shiju Cleetus, cara suor Carmela, care sorelle e amici, oggi ci riuniamo per celebrare la conclusione dell’inchiesta rogatoria nella causa per la beatificazione di Madre Carla Borgheri. Non dimentichiamo il profondo contesto umano e spirituale in cui si è sviluppata la sua vita.

Il percorso di Madre Carla Borgheri, è profondamente radicato nella sua devozione alla Santissima Trinità. Meditando proprio il mistero dell’Incarnazione, ricordiamo il ruolo della Vergine Maria, che, con umiltà e fede, divenne il vaso attraverso cui la parola si fece carne. Onorando Madre Carla, rendiamo omaggio anche al sacro femminile e alla forza derivata dall’esempio di Maria.

La sua risoluta dedizione nel alleviare la sofferenza e promuovere amore e gentilezza trova riscontro negli insegnamenti di san Giuseppe, il padre terreno di Gesù. Come san Giuseppe, Madre Carla abbracciò una vita di distacco e fiducia incondizionata in Gesù, incarnando le virtù di umiltà e servizio disinteressato. Nata con un cuore pieno di compassione e una mente guidata dallo spirito santo, il percorso di Madre Carla trova paralleli con le vite di Maria e Giuseppe. Lavorò diligentemente per elevare gli emarginati, offrendo conforto agli oppressi e facendosi portavoce di coloro dimenticati dalla società. Durante il processo di beatificazione, abbiamo esplorato le storie della vita di Madre Carla, scoprendo le innumerevoli occasioni in cui il suo amore e la sua gentilezza furono la luce guida per chi ne aveva bisogno. I suoi atti altruisti, che fossero curare i malati o confortare gli afflitti, hanno lasciato un’impronta indelebile nelle pagine della nostra umanità comune.

Il percorso di Madre Carla ci sfida a esaminare le nostre vite e a considerare come anche noi possiamo contribuire al miglioramento del mondo che ci circonda, tratti dall’umiltà di Maria e dalla fiducia incrollabile di san Giuseppe. Celebrando oggi Madre Carla Borgheri, non stiamo solo onorando una figura storica, ma abbracciamo un esempio senza tempo di amore e compassione. Possa la sua beatificazione servire da richiamo all’azione per tutti noi, ispirando un impegno rinnovato al servizio, all’empatia e al desiderio di un mondo più giusto e compassionevole. Grazie, e che lo spirito di Madre Carla, guidato dall’amore della santa trinità, continui a ispirarci e guidarci tutti.

Dott. Waldery Hilgeman

ENGLISH VERSION

Consacrazione e inaugurazione della nuova Parrocchia a Simaluguri, Assam

Pubblicato il: mercoledì 28 Febbraio 2024

I sacerdoti del Sacro Cuore di Betharam e le Suore Missionarie dell’Incarnazione svolgono, dal 2018, congiuntamente l’evangelizzazione e l’educazione nel nord-est dell’India, nel villaggio di Simaluguri – Pramila insieme ad altri sette villaggi vicini.

La parrocchia principale è a Simaluguri, nell’Arcidiocesi di Guwahati, dove sono stabilmente presenti i Padri del Sacro Cuore di Betharram e la nostra Comunità; poi il servizio pastorale viene svolto anche ad altre “Rettorie” sparse in sette villaggi: la Sacra Famiglia a Borpani, Santa Maria a Dhansila, Sant’Antonio a Borbil, San Paolo a Chitolmari, San Giuseppe a Vidyanagar, San Michele Garicoits Baithalangso, Santa Miriam a Tivagon. Sono  circa 1400 cattolici, 300 famiglie cristiane in tutto.

Portare la fede e il Vangelo di Gesù Cristo in queste zone del Nord Est dell’India non sempre è privo da ostacoli e rischi. Si assiste a un costante aumento degli episodi di vandalismo e di attacchi ai cristiani e alle proprietà della Chiesa. La preoccupazione per le “minacce” alle istituzioni educative e le richieste di “rimozione dei simboli cristiani”.

Il nostro ministero pastorale è diversificato a secondo della cultura ed etnie. Il popolo è diviso in gruppi tribali: Garo, Adivasi, Karbi e Thiva. I missionari betharramiti sono al servizio di questa gente per la crescita e lo sviluppo spirituale e sociale. Noi Suore, proprio come Gesù, cerchiamo di accostarci a tutti, cristiani e non, senza differenza portiamo il nostro aiuto a coloro che sono nelle periferie.

Siamo sfidati e motivati ​​in ogni momento a uscire dal nostro “comfort” per accogliere e abbracciare tutti. Ci auguriamo e preghiamo di poter continuare ad essere aperte, accoglienti e generose, in particolare con i più poveri.

Era desiderio grande quello di riservare uno spazio per la costruzione di una chiesa e la formazione nella fede. L’impegno e la competenza del parroco p. Sathish SCJ, p. Akhil SCJ, e p. Pobitro SCJ hanno portato egregiamente alla costruzione della Parrocchia, finanziata da diversi benefattori. Il 26 gennaio 2024 alla presenza di mons. John Moolachira, Arcivescovo della diocesi di Guwahati e di una moltitudine di popolo di Dio, è stata consacrata e inaugurata la nuova Parrocchia.

Le foto aiutano a rivivere alcuni momenti salienti della cerimonia: accoglie del Vescovo, autorità, sacerdoti, suore, secondo la culturale tribale del popolo.

 

Una meravigliosa giornata

Pubblicato il: mercoledì 20 Marzo 2024

Il 18 marzo 2024 noi suore, insieme ai bambini della Scuola SMI a Samayanallur- Madurai, abbiamo celebrato la giornata speciale di fine anno, alla presenza di un ospite speciale: il Rev.do Pr. Paul Britto, responsabile della scuola St. Josrph e John Britto, in Samayanallur. Hanno dato il via alla manifestazione con un bel discorso di apertura e benvenuto il presidente del panchayat di Samayanallur, e la sig.ra Avila Theresa, rappresentante dei genitori. E’ stato un discorso che ci ha riempito il cuore di gioia perché oltre a presentare il programma dell’evento, hanno usato per noi parole di apprezzamento e ringraziamento che tanto ci hanno motivato e incoraggiato a fare sempre meglio….. e di più…… nella realizzazione della missione che ci è stata affidata.

Centinaia di persone si sono radunate nel nostro campus per assistere al ricco programma culturale preparato dai nostri bambini che con le loro meravigliose esibizioni ricche di contenuti e significato e magistralmente interpretate, hanno emozionato tutti. Siamo profondamente grate a tutti i genitori dei nostri bimbi; è doveroso ringraziarli per i suggerimenti, la collaborazione e il sostegno che sempre e da sempre ci donano. Un grande ringraziamento va a tutte le insegnati, per la professionalità, la competenza e l’impegno col quale hanno preparato i nostri meravigliosi bimbi. Un grosso grazie va anche ai nostri studenti per l’interesse e l’impegno dimostrato nell’apprendere e mettere in scena un programma così intenso e coinvolgente. Il ringraziamento più grande va però al nostro Buon Dio per le innumerevoli Grazie e Benedizioni che su di noi ha riversato sino ad oggi e siamo sicuri continuerà a riversare in futuro. Sarà solo grazie a Lui se riusciremo ad essere ottimi strumenti nelle Sue mani, utili al compimento e all’edificazione del Suo Regno.

Festa di fine anno a “St. Charles Home”

Pubblicato il: sabato 6 Aprile 2024

Sono molto emozionata nel descrivere e condividere la straordinaria esperienza che abbiamo vissuto in occasione della celebrazione del 23° anniversario della “St. Charles Home”.

Il 3 aprile scorso, unitamente ad altri ospiti d’onore, il reverendo padre Gladston (Cancelliere della diocesi di Kottar), il reverendo padre Sudharson (Parroco di Assaripallam) e il reverendo padre Sebastin (Parroco di Pampanvilai), ho avuto l’onore di partecipare a questo evento speciale insieme a mia figlia, in passato anch’essa studentessa presso la “St. Charles Home”.

Ogni esibizione e’ stata davvero straordinaria, ben organizzata e preparata dagli insegnanti e ben condotta dagli studenti.

Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti, per il vostro impegno e la vostra passione per il benessere e lo sviluppo dei nostri bambini.

In questa scuola e centro di cura per bimbi diversamente abili, ogni giorno è un nuovo traguardo e una nuova occasione di crescita.

La “St. Charles Home” è molto più di una scuola: è una fonte di ispirazione e speranza per tutti coloro che hanno il privilegio di farne parte.

La calda accoglienza ricevuta e la deliziosa cena preparataci sono state oltre ogni aspettativa, e non posso che ringraziare dal profondo del cuore tutta la comunità scolastica, ed in particolare le Suore Missionarie dell’Incarnazione, per aver reso possibile questa giornata indimenticabile.

Ricordi dell’infanzia

Pubblicato il: domenica 7 Aprile 2024

Quando si conclude il ciclo della scuola materna, per i bimbi dell’asilo St. Joseph a Cochin termina un periodo della vita molto ricco di momenti speciali ed indimenticabili.

Non si tratta di semplici ricordi, ma di veri e propri tesori di esperienze vissute e coltivate tra le pareti della scuola.

In questa età così tenera i piccoli incarnano l’innocenza nella sua forma più pura, imparano ad amare incondizionatamente, a condividere la gioia e ad accogliere ogni nuova esperienza con stupore ed entusiasmo.

È un periodo in cui si guarda al mondo con occhi non ancora annebbiati dai pregiudizi, dove si interagisce con gli altri con sincerità e si stringono amicizie in tutta empatia.

I bimbi imparano giocando e cominciano a scoprire i loro talenti.

Ma iniziano anche a sentir parlare di Dio e a toccarne l’amore.

Possa Dio proteggere questi bambini nella loro crescita, facendo fruttare i semi di innocenza, di curiosità e di amore coltivati durante questo tempo benedetto trascorso all’asilo … inizio del grande viaggio nella vita!

Addio (anzi arrivederci) alla cara suor Flory

Pubblicato il: venerdì 12 Aprile 2024

In questo santo tempo pasquale, mentre celebriamo la speranza e la gioia che nostro Signore Gesù Cristo ci ha voluto regalare con la sua resurrezione, ci stringiamo in un commosso addio, anzi arrivederci, alla cara suor Flory.

Fin dagli inizi della nostra Congregazione, la sua presenza è stata una luce e una guida per noi tutte, ispirando tanti nostri passi.

Il suo impegno, la sua devozione e la sua gentilezza ci sono stati di esempio ed insegnamento.

La sua assenza lascia un vuoto profondo nei nostri cuori, ma sappiamo che il suo spirito resterà con noi e illuminerà ancora il cammino che ci attende.

Riposa in pace, cara suor Flory, nell’eterno abbraccio del Signore Gesù, di Maria Santissima, di Madre Carla e di tutte le nostre consorelle Lassù in Paradiso.

Arrivederci in Paradiso

Pubblicato il: venerdì 12 Aprile 2024

Cara Sr Flory,

Oggi la notizia della tua dipartita ha suscitato in noi il dolore del distacco, ma ci conforta la certezza di sapere che ci hai lasciato per abbracciare il Cielo e il tuo Sposo. Hai concluso la tua corsa, hai terminato la tua battaglia. Ora che contempli il Cielo non dimenticarti di noi, tue sorelle!

Hai ispirato la vocazione di tante di noi: ci hai accolte in comunità e insegnato i primi passi della vita religiosa.

Grazie per il suo sorriso, per la sua tenacia e la capacità di affrontare ogni difficoltà nella fede. Nella tua semplicità hai dato te stessa a Dio e alla Congregazione e ci ha lasciato l’esempio di una vera Missionaria dell’Incarnazione.

Ora continua a starci vicina, insieme a Madre Carla e alle consorelle della comunità del Cielo.

Prega affinché possiamo percorrere, insieme ai fratelli che il Signore ci pone accanto, la strada della santità e di raggiungere anche noi il Cielo alla fine della nostra vita per incontrare il nostro Sposo. Arrivederci in Cielo!

Buon viaggio verso la vera patria.

Una giornata piena di sportività

Pubblicato il: domenica 25 Agosto 2024

Una giornata piena di sportività

 “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Ha il potere di unire le persone come pochi altri riescono a fare. Parla ai giovani in un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranza dove una volta c’era disperazione.”  (Nelson Mandela)

La giornata dello sport è una vibrante celebrazione dell’atletismo, del lavoro di squadra e dell’entusiasmo, del potenziale umano, dell’unità e della pura gioia di superare i propri limiti.

Il 24 agosto 2024 Mother Carla matriculation School ha organizzato il suo primo incontro sportivo annuale. Una giornata piena di emozioni, brividi, strilli e applausi.

L’ospite d’onore della giornata è stato il signor Balu, sindaco del villaggio di Thenur, e Sr. Shiny Chakkalakal, Superiora regionale, e presidente della Scuola. 

La giornata è iniziata con una preghiera rivolta al Signore, seguita dal discorso di benvenuto di Suor Chriselda e dall’alzabandiera.  A seguire c’è stata una marcia dei quattro gruppi in cui erano divisi gli studenti, secondo il colore della bandiera (blu, gialla, verde e rosso).

È stato un evento altamente competitivo, con partecipanti tutti ben motivati, agili e desiderosi di esibirsi nella loro abilità, coordinazione, forza e resistenza in varie discipline sportive (corsa su 100 e 200 metri, staffetta, salto in lungo, lancio del disco etc.).

I genitori, presenti in gran numero, applaudivano sorridenti e contenti delle prestazioni dei loro figlioli. Vincitore finale è stato il Gruppo Blu.

È stata una giornata piena di sportività, di entusiasmo e di bei ricordi. Dopo la cerimonia di consegna dei premi, Sr. Angel Mary ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per rendere possibile l’evento, ed infine la Preside, Sr. Arul ha salutato i presenti. L’evento si è concluso con l’interpretazione, molto toccante, dell’inno nazionale.

Yoga a scuola: nutriamo mente, corpo e spirito

Pubblicato il: giovedì 19 Settembre 2024

La nostra scuola è attenta alle sfide che gli studenti affrontano quotidianamente, sia a livello scolastico che sociale.

Per aiutarli a gestire lo stress e migliorare il loro benessere generale, abbiamo introdotto nel curriculum lezioni di yoga, una pratica che ha origine in India oltre 5.000 anni fa.

Attraverso posture (asana), esercizi di respirazione (pranayama) e meditazione, gli studenti imparano a prendersi cura del proprio corpo e a trovare un equilibrio tra il benessere fisico e mentale. Questa pratica, infatti, è riconosciuta per i suoi benefici nel ridurre lo stress, aumentare la flessibilità e promuovere la calma interiore.

Grazie allo yoga, gli studenti stanno migliorandone la flessibilità, la concentrazione e il controllo emotivo, acquisendo abilità preziose per affrontare la scuola e la vita.

Lo yoga non è solo una semplice attività fisica, ma è diventato una parte integrante del loro percorso di crescita personale.

Siamo orgogliosi di promuovere un ambiente che sostiene la salute olistica, aiutando i nostri studenti a costruire una vita equilibrata e sana.

Gare sportive a Kanyakumari

Pubblicato il: giovedì 19 Settembre 2024

Vogliamo raccontare il successo delle bambine speciali di “St. Charles home”, conosciuta come “Scuola per disabili mentali”, che hanno partecipato alle competizioni sportive organizzate dal distretto di Kanyakumari in Tamil Nadu.

L’evento, tenutosi presso l’Anna Stadium nella seconda settimana di settembre, ha visto la partecipazione di nove alunne, che si sono cimentate con coraggio in varie discipline sportive.

Tra loro, Abarna Sri si è distinta nella gara di lancio del peso, conquistando il secondo premio con un’energia e una determinazione encomiabili.

Nel gioco di gruppo del throwball, altre sette studentesse hanno dimostrato un’incredibile capacità di squadra, ottenendo anch’esse il secondo premio.

A trionfareè stata la selezione di Abarna Sri e Vadivu, rappresentanti il distretto di Kanyakumari nelle competizioni statali che si terranno all’inizio di ottobre.

Questi risultati non sono solo medaglie e premi, ma sono la testimonianza di come le bambine, seppur con disabilità intellettive, possano raggiungere traguardi straordinari, superando ogni barriera e aspettativa.

Il loro successo nello sport non è soltanto una vittoria personale, ma una celebrazione del potenziale unico che ognuna di loro possiede.

Questi traguardi dimostrano come il loro impegno, la loro forza interiore e il loro spirito di squadra possano rendere possibile l’impossibile.

Risposta ad una chiamata speciale

Pubblicato il: domenica 22 Settembre 2024

Oggi, 20 settembre, tutta la Famiglia delle Suore Missionarie dell’Incarnazione ringrazia il Signore per il grande dono della serva di Dio Madre Carla nel suo 18o anniversario della nascita al cielo.

La gioia e la gratitudine a Dio  sono ancor più in quanto, in questa stessa giornata, la novizia Sneha Yesudas Punnakal, si è consacrata a Lui nella Prima Professione Religiosa.

In un mondo secolarizzato, in una società quasi del tutto lontana dalla fede, sembra quasi impossibile che una giovane possa rispondere alla chiamata del Signore ed affidare tutta la propria vita a Cristo.

Ma Dio continua a chiamare giovani alla sua sequela, e la vocazione non è frutto di una pianificazione ma di un incontro con Dio che cambia la vita.

La celebrazione Eucaristica, presieduta da Mons. Shaiju Pariyathuchery, Amministratore Apostolico della Diocesi di Cochin, si è svolta nella Cappella della comunità di Cochin insieme a tanti sacerdoti concelebranti.

Erano presenti i genitori e i parenti della novizia, numerose religiose di varie congregazioni, amici, conoscenti e benefattori. Abbiamo potuto sperimentare la forza della preghiera comunitaria insieme a tanti fratelli e sorelle, e la gioia è stata immensa.

Siamo fiduciose nel Signore, che continua ad assistere la Chiesa con il dono di tante vocazioni e ad arricchirla attraverso coloro che, generosamente e fedelmente, rispondono alla sua chiamata.

Preghiamo il Padrone della messe perché mandi operai alla sua Messe!

Un ostello a sostegno della scolarizzazione nello stato di Assam

Pubblicato il: lunedì 23 Settembre 2024

Le Suore Missionarie dell’Incarnazione, presenti nello Stato di Assam nel Villaggio di Simulaguri, dal 2017 svolgono la loro missione prevalentemente a favorire la scolarizzazione, in particolare delle bambine, le più discriminate.  In tutto lo stato di Assam il tasso di alfabetizzazione è in generale molto basso, ma è ancora più basso tra la popolazione femminile.  Una delle principali difficoltà è legata alle condizioni delle famiglie che vivono in situazioni di povertà ed emarginazione, il cui lavoro è scarsamente retribuito e senza alcuna considerazione sociale. Inoltre, la distanza delle scuole dai villaggi e le difficoltà degli spostamenti sia per la prolungata stagione delle piogge che per la carenza di trasporti pubblici, è un grande problema. Sono pochi quelli che possono pagare il trasporto privato e spesso i ragazzi vanno a scuola in bicicletta. I bambini più piccoli sono accompagnati dai genitori, sempre in bicicletta, ma per farlo uno dei genitori deve rinunciare ad andare a lavorare e quindi perde la sua paga giornaliera.

Per far fronte a questa grande sfida della scolarizzazione, seppur una goccia nell’oceano, le Missionarie dell’incarnazione hanno progettato di ospitare bambine provenienti da villaggi lontani ed in particolare bambine che provengono da famiglie disagiate economicamente. Superate tante sfide, il 19 settembre, con la presenza dell’Ordinario Mons. John Moolachira, Vescovo della diocesi di Guwahati, ha inaugurato l’Ostello per accogliere le ragazze e dar loro la possibilità di frequentare la scuola dei Padri Bethramiti, adiacente alla Comunità, con cui esse collaborano per l’educazione e l’istruzione scolastica.   Alla cerimonia di inaugurazione e benedizione erano presenti il parroco, p. Satheesh, e alcuni padri bethramiti, sacerdoti Salesiani e religiose di diverse congregazioni, fr. Xavier PMI, le suore dalla Comunità di Arunachal Pradesh, sr. Salomy come rappresentate della Superiora regionale e numerose persone dai villaggi limitrofi. In un clima di festa e danze, secondo la tradizione del posto, le Suore, insieme al popolo, hanno dato una calorosa accoglienza al vescovo. Fr. Xavier, ha scoperto la targa “Madre Carla Bhavan”  e il Vescovo ha benedetto la nuova struttura.

Quest’occasione è stata anche un’opportunità per presentare, a tutti i partecipanti, il carisma e lo spirito missionario di Madre Carla e il suo grande desiderio di lavorare in mezzo ai più poveri e agli ultimi della società. Madre Carla raccomandava l’importanza dell’istruzione dei bambini: elevare culturalmente significa aiutare a migliorare la società e garantire un futuro migliore per i bambini che sono gli adulti del domani.

La celebrazione Eucaristica si è conclusa nella gratitudine a Dio, al vescovo per la sua paterna presenza e a tutti i presenti per la loro collaborazione. Il vescovo ha rivolto un ringraziamento alle Missionarie dell’Incarnazione per il servizio che svolgono a favore della popolazione e ha illustrato le varie necessità che ci sono in questo posto di missione. L’evento si è concluso con un momento di festa e di comunione fraterna con tutti presenti. Ringraziamo la divina provvidenza che accompagna sempre e tutti i benefattori, che con la loro generosità permettono di portare un po’ di sollievo a questi fratelli che tendono la mano. Dio benedica a tutti!

Raduno giovanile nel villaggio di Pongchau

Pubblicato il: domenica 12 Gennaio 2025

L’Arunachal Pradesh è uno stato nella parte nord-orientale dell’India, con un paesaggio di valli profonde, altipiani, colline e creste. Dato che l’Arunachal Pradesh ha ospitato la prima corsa del sole nel territorio indiano, dal 1972 lo stato è denominato la “Terra del Sole Nascente”.

Più della metà della popolazione dell’Arunachal Pradesh è impiegata nell’agricoltura, ma solo una piccola parte del territorio è coltivata. Le tribù principali sono ventisei. Noi, Suore Missionarie dell’Incarnazione, prestiamo il nostro apostolato presso il Wancho, nel villaggio Pongchau.

Ogni villaggio ha un territorio, un suo re e la sua regina. Il re ha la libertà di scegliere le ragazze. La regina viene scelta dalla famiglia del re.  Il re è il capo del villaggio e ha il potere su tutte le famiglie del villaggio ed ogni famiglia deve versargli una quota del raccolto.

La maggior parte delle case sono costruite con bambù, foglie di palma e legno, e solo  da poco hanno iniziato a costruire le case con tina. Le case sono decorate con trofei di teste di Mithun, che è l’animale di stato. Si trovano armi in quasi tutte le case e vengono utilizzate per le feste.

Papa Francesco ci ha chiamato a lasciare le nostre zone di comfort e ad andare verso la “periferia”, mettendo i poveri ed i vulnerabili al centro dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Ed in questi luoghi sono tanti i problemi della gente locale, ed anche delle Suore che qui vivono: la rete idrica, i trasporti, la benzina, le strade, le scuole etc.

Ci sono belle virtu’: una forte fede, uno spirito di preghiera ed un vivace talento nel canto e nella danza. Purtroppo risulta difficile poter celebrare frequentemente la Santa Messa. Notevoli anche le difficoltà nel far studiare i bimbi, sia per i problemi economici delle famiglie che per le distanze. Ecco perché’ abbiamo organizzato un ostello, l’“Incarnation girls hostel”, dove al momento alloggiano settantaquattro bambini che rimangono con noi e frequentano la scuola.

Non è facile per noi Suore sostenere tali impegni, ma ci sforziamo di continuare ad offrire, a chi è in difficoltà, educazione, vitto, alloggio, medicine e cure, sperando di poter illuminare il loro futuro.

Durante le vacanze invitiamo le ragazze a stare con noi per insegnar loro alcune cose importanti, come la Parola di Dio, i valori cristiani e morali, le conoscenze generali, le informazioni sui mass media etc.

Madre Carla Borgheri afferma che “L’apostolato della Congregazione deve essere diretto particolarmente alla gioventù, per avvicinarla sempre più al Vangelo, alla vita interiore e al mistero dell’Incarnazione. Curerà con amore i ritiri, le giornate di studio e, quando è necessario, con prudenza, i mass media”.

Durante le vacanze di Natale, allo scopo di illuminare la mente e il cuore delle ragazze, abbiamo condotto un programma di orientamento professionale per tre giorni. Hanno partecipato 24 ragazze provenienti dai sette villaggi intorno a noi. Abbiamo iniziato il programma il 27 dicembre, accogliendole con una bella canzone. Il primo giorno abbiamo eseguito alcuni canti cristiani, abbiamo fatto dei giochi e tenuto alcune sessioni sulla spiegazione della Bibbia e sugli eventi importanti del Nuovo Testamento. Il secondo giorno abbiamo insegnato come discernere ed orientarsi tra i social media. Il terzo giorno è stata celebrata la Santa Messa solenne e abbiamo pregato per le intenzioni delle ragazze. Dopo la Messa abbiamo distribuito i premi alle vincitrici dei vari giochi.

Le ragazze erano molto interessate, ponevano domande e comunque soddisfatte dell’esperienza, umana e spirituale, vissuta con le Suore Missionarie dell’Incarnazione. Speriamo che sia stata una piccola luce nei loro giovani cuori.

La speranza unisce oltre i confini: grande partecipazione dall’India alla diretta della conclusione del processo diocesano

Pubblicato il: mercoledì 30 Aprile 2025

Il 26 aprile è stato un giorno benedetto e atteso da tempo in India: abbiamo partecipato con tutto il cuore a una splendida celebrazione per il riconoscimento di una nuova santa. Si è svolta, infatti, la conclusione della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione della nostra cara Madre, Carla Borgheri.

Per noi, a migliaia di chilometri di distanza, l’opportunità di partecipare a questo evento sacro in diretta streaming è stata un dono divino. La tecnologia ha colmato la distanza fisica, permettendoci di unirci spiritualmente alla Celebrazione Eucaristica. Mentre assistevamo alla Messa, abbiamo provato un travolgente senso di unità con i fedeli riuniti in Italia. Ci siamo sentiti come se fossimo veramente presenti alla funzione.

Ciò che ha reso questa esperienza ancora più significativa è stata l’inclusione delle nostre preghiere nella celebrazione. Gli organizzatori, con grande cura e attenzione, ci hanno invitato a presentare le nostre preghiere personali, che sono state raccolte e offerte a Dio durante la Santa Eucaristia. Questo coinvolgimento ha rafforzato il nostro legame con l’evento, confermando che le nostre voci, le nostre intenzioni e la nostra fede erano parte di quel momento storico. Sapere che le nostre preghiere si sono elevate insieme a quelle degli altri ci ha riempito il cuore di gratitudine e di un profondo senso di partecipazione.

Anche i nostri parenti e amici in India si sono uniti a noi in questo pellegrinaggio virtuale, riunendosi nelle nostre comunità e nelle loro case per assistere alla celebrazione. Insieme, abbiamo condiviso la gioia di onorare una donna la cui vita era un riflesso vivente dell’Incarnazione, che lei amava così profondamente. Questa solennità ci ha aiutato a discutere, riflettere e pregare come comunità, promuovendo un’esperienza condivisa che ha rafforzato i nostri legami e approfondito il nostro rapporto come famiglia.

Esprimiamo la nostra più sentita gratitudine a Madre Anna, Madre Carmela, Sr. Loreda, Sr. Jessy e alle altre sorelle la cui dedizione e il cui instancabile impegno hanno reso possibile questo grande avvenimento. Siamo profondamente grati per il vostro ruolo nel renderlo bello e accessibile a tutti noi.  Ringraziamo Sr. Loreda, vice postulatrice, il cui impegno per la causa di Madre Carla, unito alla sua meticolosa organizzazione, ha fatto sì che l’evento fosse un tributo splendido e significativo a una vita di santità. L’inclusione dei fedeli globali – attraverso la diretta streaming e la raccolta di preghiere – ha permesso a ciascuna di noi di sentirci personalmente parte integrante del processo.

Mentre continuiamo il nostro viaggio, portiamo avanti la missione di Madre Carla di conoscere, amare e vivere il mistero dell’Incarnazione, ispirati dalla sua vita. Che Dio ci conceda le grazie affinché presto avremo il privilegio di onorarla sui nostri altari. Madre Carla, prega per noi!

My Gold Medal Experience in Special Olympics Bharat

Pubblicato il: sabato 26 Luglio 2025

I recently had the thrill of participating in a national Special Olympic bharat game in doubles with a special child, J.Shiny from St. Charles home and school for the Mentally Challenged. My partner, with whom I shared a strong teamwork bond, made the experience even more memorable. The excitement of competing alongside my partner from Charles Home in Kanyakumari led us to a remarkable achievement – winning a gold medal.

Being part of this competition was an incredibly fulfilling experience. Playing doubles with a child from Charles Home in Kanyakumari was a unique and heartwarming experience. Our teamwork led to a first-place finish, earning us a gold medal. The event gave me the opportunity to meet and interact with many special children, enriching my experience. Thank you for this wonderful opportunity. It’ all a God’s grace and Thank you Jesus for all this time…
Daphny
unified partner

A letter of gratitude from the candidates to Mother Carla

Pubblicato il: venerdì 19 Settembre 2025

Today, as we joyfully celebrate the heavenly entry of our beloved Mother Carla, the hearts of our candidates overflow with love and gratitude. Though they never had the joy of meeting her in person, her radiant example shines before them, awakening in each one a tender affection and filial trust. With simplicity and devotion, they now lift their voices in a letter of gratitude, accompanied by a sketch drawn by one among them in her honor.

Dearest Mother Carla in heaven,

On this day we turn our hearts to you with deep affection. Though our eyes have never seen you and our hands have never touched yours, we feel close to you through the pages of your life and the stories lovingly shared by our sisters.

Your autobiography has opened for us a window into your soul. In your words, we discover the motherly love that still guides our steps. In your choices, we see the courage to follow God’s will above all. And in the smile so often described by those who walked with you, we sense the tenderness of a true mother who continues to watch over us from heaven.

Mother, we are the daughters of your dream, the fruit of your faith, and the heirs of your charism. Though we never met you, you live within us: in our prayers, in our formation, and in our desire to live the mystery of the Incarnation as you taught. When you were at our age, God called you — and you came to know that your heart was made not for the world, but for Him alone.

On this anniversary, we entrust our journey to you. Intercede for us, so that our formation may be fruitful, our hearts pure, and our lives generous. Teach us, as you once taught the first sisters, to love without measure and to serve without counting the cost.

Until we meet you in eternity, we promise to carry forward your spirit with joy and fidelity. Remain close to us, pray for us, and continue to show us the way of love.

With filial love,
Your little children in formation

Kalamassery