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Presenza viva in Kerala

Pubblicato il: venerdì 22 Aprile 2022

Era un lontano 1975 quando l’India e precisamente la città di Cochin ha accolto le prime impronte dei piedi di una futura “missionaria” Madre Carla Borgheri. Il Sig. Antony Athipozhy, proprietario di un terreno, accorgendosi della presenza del divino nella persona di Madre Carla, le donò un pezzo del suo terreno paludoso e con alberi di cocchi. In questo luogo, nella diocesi Cochin, è sorta la prima casa delle Missionarie dell’Inacarnazione ove la fondatrice con tanta gioia si recava ogni anno. Con la sua presenza e il lavoro faticoso le paludi sono state trasformate in un giardino non solo di fiori ma anche di anime che volevano seguire la sua via di santità. Nonostante tutte le difficoltà: lingua, clima, cibo e cultura, la Madre ha saputo infondere nelle persone della zona l’amore e la gioia che le veniva da Dio. Oltre a distribuire i viveri, a chi davvero soffriva la fame, ha cercato di donare anche il suo affetto e il sorriso. Cercava di balbettare anche qualche frase nella lingua del posto come “sugamano, irikkuka” ecc. In questo modo  si accattivava la benevolenza delle  persone che  indirizzava  verso Gesù.

Dal 1977 fino ai primi mesi del 2005 ha continuato questi faticosi viaggi restando in India per alcuni mesi. A distanza di quaranta anni, molte persone ricordano ancora la persona di Madre Carla e soprattutto dicono ancora con cuore riconoscente: “Se non fosse stato per il grano e il latte in polvere donati da Madre Carla, non saremmo sopravvissuti”.

Col passare degli anni, la strada davanti alla casa delle Missionarie dell’Incarnazione a Cochin, è stata nominata inizialmente “St. Josepoh’s Convent Road”. Dopo la morte di Madre Teresa di Calcutta e la sua beatificazione, le autorità civili l’hanno rinominata “Mother Teresa Road”.  Ora, come per miracolo, mentre ha inizio  il processo di canonizzazione di Madre Carla, le stesse autorità , insieme al consenso della gente del posto, hanno deciso  di nominare  la strada  “Mother Carla Borgheri Road”. È stato davvero un evento straordinario per tutti coloro che hanno amato Madre Carla, l’intitolazione della strada è un motivo per sentirla sempre viva e presente.

La cerimonia dell’intitolazione della strada “Mother Carla Borgheri Road” è stata commevente. Erano presenti le autorità civili di diversi gradi, MLA (Member of Legislative Assembly) Mr. Maxi, Councilor del comune Mrs. Reddina, il parroco, le suore e tante altre persone del posto. Ora, la strada che la Madre ha percorso tantissime volte, sia a piedi che in macchina, ha il suo nome. È una cosa che non pensavamo avvenisse cosi facilmente e proprio al compiersi dei cento anni dalla sua nascita, il 17 Febbraio 2022. Siamo sicure che la amata fondatrice con la sua intercessione, ha permesso che ciò accadesse. Esultiamo di gioia nel Signore Gesù che compie l’impossibile per i suoi eletti.

Inaugurata la Centenary Hall in memoria di Madre Carla Borgheri

Pubblicato il: lunedì 6 Dicembre 2021

Sono tanti i modi per esprimere la gratitudine e il riconoscimento verso le persone che ci amano e amiamo; per questo, in prossimità della celebrazione del centenario della nascita di Madre Carla, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione e dei Padri Missionari dell’Incarnazione, il 27 novembre, nel seminario dei Padri a Magnaly  (Kerala),  è stata inaugurata e benedetta la Centenary Hall, come  segno tangibile di gratitudine e di riconoscenza dei suoi figli a perenne ricordo di Madre Carla. La sala è stata realizzata con raffigurazioni fotografiche su parete che raccontano la vita della Madre e delle meraviglie che Dio ha compiuto attraverso il suo docile ascolto e obbedienza al Progetto divino.

È stata un’occasione straordinaria che mi ha dato la possibilità di incontrare i fratelli e i padri che hanno origine dallo stesso carisma dell’Incarnazione e condividere con loro la mia esperienza vissuta con Madre Carla, i suoi insegnamenti e lo stile di vita da lei tracciato per assimilare la vita del Verbo e della Vergine Maria. Questa iniziativa dei Padri ha dato anche l’opportunità di gustare la comunione e la fraternità tra noi, secondo il nostro carisma.

Sento il bisogno di ringraziare il Signore per il dono di Madre Carla, per la grazia dei nostri PMI come fratelli che insieme camminano verso l’unico obiettivo: testimoniare al mondo l’amore di Dio per l’umanità, rivelato nel Mistero dell’Incarnazione.

A loro, a noi e a tutti voi cari lettori, in questo tempo in cui ci prepariamo a celebrare il Natale del Signore, auguro un cammino di conversione e santità come segno di gratitudine a Madre Carla che ha raccomandato: La Santità è il perché della nostra vita.

Preghiamo insieme il Signore che la sua vita venga riconosciuta dalla Santa Madre Chiesa come esempio di santità a tutta la Chiesa universale!

versione inglese

Sr. Jessy Chennathara SMI

Galleria fotografica PMI

Notizie da karunyabhavan

Pubblicato il: martedì 30 Novembre 2021

Karunyabhavan è una casa di accoglienza per persone anziane. Negli anni passati, l’India come cultura era tanto attenta e rispettosa degli anziani, i figli dedicavano la loro vita alle cure dei loro genitori fino al loro passaggio da questa terra alla vita eterna. Con il passare del tempo la mentalità della società indiana è cambiata, poi con il family planning  le nascite  sono molto diminuite; adesso i figli non riescono più ad organizzarsi tra lavoro, famiglia e genitori anziani ecc… Per questo motivo in questi ultimi periodi nel Kerala sono cominciate a sorgere strutture per persone anziane. Guardando ai bisogni del tempo presente, anche noi SMI abbiamo aperto a Palluruthy (Kerala) una casa per l’accoglienza delle persone anziane.  Questa casa è stata benedetta  l’11 novembre 2016  da Sua Eccellenza il Rev. ma Dr. Joseph Kariyil Vescovo di Cochin, alla Presenza di Sr. Loreda Spagnolo Vicaria Generale e di Sr. Jessy Chennathara Consigliera Generale. Il terreno è stato donato dalla Mrs. Martha Mary Manayath in memoria del figlio Nigil Peter deceduto all’età di 12 anni.

Attualmente nella casa sono presenti 13 “nonnine”, come solitamente le chiamiamo, alcune di esse sono abbandonate dai propri famigliari, le suore si prendono cura di loro venendo incontro amorevolmente per quanto è possibile a tutte le loro necessità: fisiche, psichiche, spirituali e morali.

Avendo una cappella in casa, le nostre ospite riescono a passare molto tempo in preghiera, per attingere la forza e il coraggio dal SS.mo Sacramento, di affrontare con serenità i problemi che la vita comporta.

Le suore da parte loro cercano di incoraggiarle pregando con loro e li seguono a mantenere viva la loro fede nel Signore Gesù datore della vita.

La casa offre spazi favorevoli per la gioia delle ospiti: accudiscono animaletti domestici, curano l’orto e il giardino; le anziane che possono insieme alle suore si dedicano a queste attività, in modo da trascorrere diversamente la giornata che le aiutano a dimenticare problemi e difficoltà; nello stesso tempo si ricaricano di energia per affrontare le giornate con più entusiasmo, si invigorisce la salute fisica e si acquista una freschezza mentale. Inoltre godono la gioia del raccolto dei frutti della terra.

Nei momenti di scoraggiamento e difficoltà, le suore cercano di ascoltare i loro problemi, donando un sostegno e incoraggiamento, memori degli insegnamenti di  Madre Carla che dice: “giunti al tramonto della vita, talora disingannati e delusi, perso anche il calore della loro casa, hanno bisogno di un cura paziente e delicata, che risusciti in loro la certezza di essere ancora benvoluti e capaci di operare sia pur in maniera differente”.

Così oltre all’assistenza delle anziane, i vari servizi in parrocchia, la visita alle famiglie della zona colorano la vita delle SMI di Palluruthy.

Comunità di Palluruthy

Galleria fotografica Palluruthy

Inaugurazione del nuovo edificio realizzato per i bambini emarginati (sordomuti) della società.

Pubblicato il: lunedì 22 Novembre 2021

Il 26 ottobre 2021 le Suore Missionarie dell’Incarnazione hanno organizzato l’inaugurazione del nuovo edificio realizzato per i bambini emarginati (sordomuti) della società, della diocesi di Kumbakonam in Tamil Nadu – India.

La struttura è stata splendidamente abbellita con palloncini e nastri e l’evento ha avuto inizio con l’arrivo del Vescovo, Sua Eccellenza Mons. F. Antonisamy D. D, S.T.L, Vescovo di Kumbakonam, che ha benedetto il nuovo edificio, mentre Sr. Alphonsa Panakkal, Superiora della Comunità, ne ha scoperto la targa commemorativa.

La scuola per non udenti Helen Keller è stata fondata 25 anni fa per sostenere i bambini diversamente abili. L’istituto per non udenti della Helen Keller School era nato con l’obiettivo di fornire un’istruzione adeguata dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado, nonché di creare strutture – ostello per gli studenti con deficit nell’udire e nel parlare.

Negli ultimi 25 anni il lavoro e la dedizione di tutti i membri della scuola (Suore, Insegnanti, Personale non Docente e Genitori) e la collaborazione tra studenti e docenti hanno dato luogo a numerosi riconoscimenti sia a livello distrettuale che nazionale, così come gli sforzi compiuti per il miglioramento della scuola hanno fornito l’eccellenza finale.

La finalità della scuola, infatti, è quello di fornire a questi studenti l’opportunità  di  crescere come qualsiasi altro giovane della società e dare loro la speranza di vivere una vita di tutto rispetto.

La vision della scuola si pone, pertanto, l’obiettivo di:

  • Educare i non udenti;
  • Aiutarli a far emergere le proprie capacità e abilità;
  • Preparare i genitori ad accettare i propri figli con disabilità;
  • Aiutarli ad essere autonomi nella società.
  • Formare costantemente gli studenti attraverso varie attività quali sport, yoga, disegno, concorsi a quiz, celebrazione delle diverse festività religiose, festeggiamenti per i compleanni dei leaders nazionali, programmi culturali.
  • Consentire e responsabilizzare le persone con disabilità uditiva a vivere autonomamente all’interno della propria comunità.
  • Fornire supporto alle persone con disabilità per vivere all’interno del proprio nucleo familiare.

Comunità di Kumbakonam.

Galleria fotografica Kumbakonam.

L’unica disabilità nella vita è il cattivo atteggiamento

Pubblicato il: sabato 13 Novembre 2021

Come afferma Papa Francesco, il futuro sta nella convivenza rispettosa della diversità non nell’omologazione ad un pensiero unico teoricamente neutrale.

Per questo, cari lettori e cari amici, eccoci qui con le nostre bambine diversamente abili della “School for the mentally challenged” di st. Charles Home in Tamil-Nadu per raccontarvi le loro esperienze ludiche e didattiche.

La nostra casa esiste da quasi 40 anni e le bambine che ne fanno parte erano e tuttora rappresentano la gioia e l’orgoglio delle SMI e di tutti coloro che condividono la nostra missione. Prima della pandemia da covid- 19 avevamo 40 bambine, adesso ce ne sono solo 18. Nella nostra struttura tanta gente con fede viene a chiedere preghiera, certe che per mezzo dell’innocenza delle bambine riceverà ogni grazia desiderata.

Nella nostra Scuola dall’8 settembre 2019 è stato approvato un settore professionale, avviamo le nostre allieve verso un percorso specifico e creativo; ma il primo e il più importante obiettivo è quello di far sì che, una volta cresciute, esse possano condurre una vita come tutte le altre ragazze, conforme ai valori della famiglia e della società. Le aiutiamo a sfruttare al meglio le proprie capacità mentali e le loro abilità fisiche, tutto in proporzione al grado di intelligenza, al livello di età e alla capacità di apprendimento e comprensione. Non sempre tutto ciò risulta facile ma noi diamo il meglio ad ognuna di loro. Il nostro scopo è di dare aiuto concreto affinché il loro futuro sia più agevole e soprattutto affinché apprezzino la vita realizzando qualcosa in autonomia e facendo valere se stesse. Imparare un mestiere nella loro condizione significa affrontare con minor fatica le difficoltà della vita. Per il momento sono quattro le attività che insegniamo alle ragazze, in base all’interesse e alle capacità di apprendimento: produzione di cioccolato, di tappeti, realizzazione di borse per la spesa con disegni e immagini, rilegatura di libri. Ognuna di queste attività comprende cinque passaggi fondamentali che servono a migliorare il proprio livello cognitivo: la raccolta del materiale, la manodopera, il calcolo, la produzione, la vendita dei prodotti.

Siamo orgogliose di affermare che alcune ragazze, diversamente abili, che hanno frequentato la nostra scuola, ormai adulte, occupano un posto di rilievo nella società: alcune sono diventate dirigenti di banca, altre insegnanti ecc. La nostra scuola è fiera di formare ragazze con handicap mentali e di dare una risposta a tutti i normodotati che le rifiutano poiché considerate inferiori.

Da quando la nostra scuola è nata fino ad oggi non siamo state mai sole, siamo state sempre aiutate da benefattori per l’acquisto di macchine e attrezzi necessari per ogni attività. Ogni tanto essi vengono a trovarci per incoraggiarci e per supportarci, quindi un grande grazie a tutti coloro che vengono incontro alle difficoltà di tanti bambini e illuminano il loro futuro con un raggio di speranza perché là dove ci sono bambini, disabili o normodotati, c’è sempre la semplicità. la sincerità, il sorriso e l’amore.

Crediamo fermamente che, come affermava Robert Hensel:

“Le mie abilità sono più forti della mia disabilità”

Galleria fotografica Nagercovil

The Perpetual Profession of Sr. Alphonsa Panikkaveettil

Pubblicato il: sabato 11 Settembre 2021

The Nativity of the Blessed Virgin Mary is a Marian feast deeply felt by us the Missionary Sisters of the Incarnation, that’s why this day was chosen for an important event such as the day of the Perpetual commitment of Rev. Sr. Alphonsa Panikkaveettil.

On the evening of September 7th, Sr. Alphonsa Panikkaveettil after having spent the time established for the religious formation, has pronounced her YES definitive to the Lord, Jesus, the Incarnate Word, entrusting herself definitely to the Holy Church and to the Religious Congregation, into the hands of Sr. Shiny Chakkalakal, the Regional Superior and the delegate of the Superior General Mother Carmela Cataldo. We all are grateful to the Lord for this great gift to our religious family and to the whole Church.

The Holy Mass was celebrated in St. Joseph Convent Chapel of the regional house of the SMI, at Cochin (Kerala-India), and was presided by His Excellency Mons. Joseph Kariyil, Bishop of the diocese of Cochin.

For the ceremony were present the Missionary Fathers and Sisters of the Incarnation, the family of Sr. Alphonsa Panikkaveettil and few other sisters Unfortunately, due to the anti-Covid rules, the participation of the faithful and many other priests was contingent, however it was not prevented the celebration from being solemn and very moving.

During the homily the Bishop recalled the candidate the fundamentals of religious life, based on the Word of God and on the evangelical counsels. He also urged awareness and the need to live the Charism of the Incarnation as an essential element to follow the ideals of Mother Carla.

Our heartfelt prayers and wishes to Sr. Alphonsa is to carry on the spirit of our beloved Mother Carla keeping more attention and interest in simple things and to share God’s love as a priority in her daily life.

SMI Kalamassery Community

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Professione Perpetua di Sr. Alphonsa Panikkaveettil

Pubblicato il: sabato 11 Settembre 2021

La Natività della Beata Vergine Maria, è una festa mariana molto sentita da noi Suore Missionarie dell’Incarnazione, ed è per questo che questa giornata è stata scelta per un evento importante.

La sera del 7 settembre, Sr. Alphonsa Panikkaveettil dopo aver trascorso il tempo stabilito per la formazione, ha pronunciato al suo Signore, Gesù Verbo Incarnato il suo sì definitivo nelle mani di sr Shiny Chakkalakal, Superiora regionale e delegata della Superiora generale Madre Carmela Cataldo. Siamo grate al Signore per questo grande dono alla nostra Famiglia religiosa e all’intera Chiesa.

 

La S. Messa è stata celebrata nella Cappella della Casa regionale, St. Joseph Convent a Cochin, (Kerala-India) e presieduta da Sua Eccellenza Mons. Joseph Kariyil, Vescovo della diocesi di Cochin. Erano presenti i Padri Missionari dell’Incarnazione e i suoi familiari. Purtroppo a motivo delle norme anti Covid, la partecipazione dei fedeli e molti sacerdoti è stata contingentata, ciò nonostante non ha impedito di vivere una celebrazione solenne e molto commovente.

Durante l’omelia il Vescovo ha ricordato gli elementi fondamentali della vita religiosa, basati sulla Parola di Dio e sui Consigli evangelici. Inoltre ha esortato alla consapevolezza e alla necessità di vivere il Carisma dell’Incarnazione come elemento essenziale per seguire gli ideali di Madre Carla.

Il nostro augurio a sr Alphonsa è di portare avanti lo spirito di Madre Carla impegnandosi ad avere attenzione e interesse per le cose semplici e di condividere l’Amore di Dio come priorità nella sua vita quotidiana.

SMI Comunità di Kalamassery

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La pandemia e le calamità naturali in Kerala-India

Pubblicato il: sabato 10 Luglio 2021

L’irrompere improvviso del covid-19 ha sconvolto le nostre vite. Dopo un’iniziale fase di superficiale sottovalutazione, la tragedia si è progressivamente dipanata in un crescendo inarrestabile. Migliaia di famiglie sono sul baratro della povertà assoluta. Tutti, in qualche modo, siamo stati colpiti da questa tragedia. Ci hanno abbandonato figure care e molti progetti e sogni si sono frantumati.

Il nuovo virus ha colpito la vita quotidiana di tutti ed ha fortemente rallentato l’economia globale.

Si sta diffondendo in modo esponenziale nella regione e i villaggi stanno vietando gli assembramenti al fine di bloccare la curva dei contagi. Molti Paesi hanno imposto il lock-down e una rigorosa quarantena all’intera popolazione e ciò al fine di  controllare la diffusione  di questa malattia altamente trasmissibile.

Attualmente, i contagi da COVID-19 sono numerosi e hanno conseguenze di vasta portata, specialmente nei paesi sottosviluppati e in via di sviluppo. In India,  seconda nazione più popolosa al mondo, l’effetto del Covid 19 è di gran lunga  superiore a quello che si possa immaginare. L’India sta affrontando ora la seconda ondata di Covid 19,  peggiore della prima poiché circa 400.000 persone vengono infettate ogni giorno e il bilancio delle vittime sale a più di 4000 al giorno.

L’area più colpita è quella meridionale, Kerala e Tamil Nadur, dove si registra il numero più alto di  contagi. Ernakulam, il nostro distretto di origine, sta registrando il maggior numero di casi positivi segnalati nell’ultimo mese. Chellanam, il mio villaggio ha registrato un tasso di positività al test superiore al 50% nelle ultime settimane. Il villaggio di Chellanam è una stretta striscia di terra di circa 10 chilometri di lunghezza e solo 250 metri di larghezza, un’area densamente popolata e la maggioranza della popolazione vive di pesca e di lavoro giornaliero. I suoi problemi sono aggravati dall’incursione del mare e dalle inondazioni causate dal ciclone Tauktae.

Dal 2017, quando il ciclone Ockhi ha colpito questo villaggio costiero, i residenti hanno chiesto la costruzione di un’adeguata diga marittima nella regione ma, nonostante la costruzione della diga geotube sia iniziata nel gennaio 2019, nemmeno la metà dei lavori è stata portata a compimento. In precedenza le nostre zone costiere erano  colpite da inondazioni dovute all’alta marea e ciò accadeva una sola volta l’anno, tra il mese di novembre e dicembre. In questi giorni il numero di formazioni di bassa pressione nel Mar Arabico è in aumento e la maggior parte di esse si  trasforma in violenti cicloni e uragani. Di conseguenza, la maggior parte delle case  sono colpite da inondazioni di alta marea una o anche due volte al mese. Come ha commentato un uomo del nostro villaggio “Tutti sapevano che sarebbe successo e si è consapevoli che continuerà a succedere, ma non ci sono soluzioni permanenti in fase di attuazione. Siamo stati trascurati”.

Gli abitanti del villaggio di Chellanam ora attendono con impazienza i piani e le misure dichiarate nell’attuale bilancio dello stato del Kerala. Ci auguriamo che, a differenza di prima, i piani e i programmi dichiarati non vengano modificati durante la fase di attuazione. In questo momento di crisi, causato dallo scoppio di calamità naturali e dalla pandemia in corso, eleviamo a Dio la nostra preghiera per l’intera famiglia umana, perché sia ​​protetta e salvata. Preghiamo per coloro che hanno maggiori responsabilità, perché siano illuminati e resi abili a migliorare la qualità della vita di coloro che gli sono affidati e affinché trovino le misure appropriate nella lotta contro le malattie e intraprendano azioni tempestive e prudenti sulla previsione dei disastri. Ora ci attende un cammino incerto verso una nuova forma di normalità.  Guardiamo al futuro con un barlume di fiducia abbandonando l’egoismo più atroce e cogliendo ogni forma di altruismo che possa rendere la vita degna di essere considerata tale. 

Thomas Ryan  Ezhumuri