L’essere umano è composto da due nature: la carne e lo spirito. La carne rappresenta la nostra parte fisica, limitata e mortale, mentre lo spirito è la nostra essenza eterna e immortale. Questa dualità è al centro della nostra esistenza e della nostra fede cristiana. Durante la Quaresima, siamo chiamati a far prevalere lo spirito sulla carne, attraverso la preghiera, il digiuno e la carità. Questo ci permette di giungere alla vera essenza del cristiano, che è quella di seguire Gesù, condividendo la sua missione di amore e di salvezza, e di essere rinnovati dalla sua luce di Risorto, che trasforma la Croce, simbolo della nostra mortalità, in strumento di salvezza e di vita.
Come affermava Papa Francesco:
– Il viaggio di ritorno a Dio è ostacolato dai nostri malsani attaccamenti, è trattenuto dai lacci seducenti dei vizi, dalle false sicurezze dei soldi e dell’apparire, dal lamento vittimista che paralizza.
– Per camminare bisogna smascherare queste illusioni.
– La Quaresima è una discesa umile dentro di noi e verso gli altri.
– La Quaresima è un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, tutto noi stessi. È il tempo per verificare le strade che stiamo percorrendo, per ritrovare la via che ci riporta a casa, per riscoprire il legame fondamentale con Dio, da cui tutto dipende.
La Pasqua è la celebrazione della vittoria di Gesù sulla morte, avvenuta il terzo giorno dopo la sua crocifissione. Rappresenta la salvezza e la redenzione dal peccato per l’umanità. È per questo che, durante la Quaresima, dobbiamo svuotarci dell’io e prepararci a vivere la Pasqua rinnovati nell’amore e nella speranza di una Vita Nuova. Il Regno dei Cieli non è solo una promessa, ma una realtà che può iniziare qui, se noi lo vogliamo. Con la preghiera, l’aiuto agli ultimi e il digiuno, possiamo far sì che il Regno dei Cieli inizi a realizzarsi nella nostra vita.
I Santi lo hanno compreso, come Madre Carla, che ha dedicato la sua vita agli ultimi, ha attraversato difficoltà e sofferenze, ma sempre con fede e speranza.
Che tutti noi possiamo trovare in questa Quaresima la forza e il coraggio per vivere con questa fede, per essere rigenerati dalla luce del Risorto, e portare la sua pace e la sua gioia in ogni aspetto della nostra vita.
In un mondo segnato dalle guerre e dalle divisioni, noi ci uniamo alla preghiera di Gesù: “Padre, che siano uno, come noi siamo uno” (Gv 17,22). Preghiamo per la pace, la riconciliazione e la fraternità universale, poiché solo sostenendoci e aiutandoci a vicenda siamo in grado di portare la luce del Cristo Risorto in ogni angolo del mondo.
Patrizia