La Regione San Tommaso ha vissuto giorni di intensità e fraternità vera per la visita della Madre Generale, Sr. Loreda Spagnolo, e della Vicaria Generale, Sr. Jessy Chennathara. Ad accoglierle a Cochin è stata una grande gioia: volti sorridenti, danze festose e cuori colmi d’amore hanno reso palese quanto la loro presenza sia stata sentita come un vero dono di grazia, capace di portare luce e incoraggiamento in ogni comunità.
La permanenza ha toccato realtà diverse, ma unite dal medesimo spirito. Alla St. Charles Home, l’accoglienza delle bambine diversamente abili è stata un momento di grande tenerezza: la loro danza di benvenuto, segno sincero di un affetto puro, ha introdotto il tempo di preghiera in cappella, dove l’intera missione è stata affidata alla protezione materna di Maria Santissima. La presenza della Madre è stata vissuta qui come una benedizione che rigenera lo slancio apostolico e l’unità fraterna.
Formazione permanente: radicate nella Parola e nella vita comunitaria
Il programma di formazione permanente per il primo gruppo di suore della Regione San Tommaso si è svolto presso la St. Charles Home e per il secondo gruppo a kalamassery. Guidate da Sr. Loreda e Sr. Jessy, le sorelle hanno vissuto tre giorni di spiritualità, iniziati con un intenso momento di Lectio divina. Questo tempo di ascolto orante ha offerto a ciascuna l’opportunità di rientrare in se stessa e rinnovare il proprio rapporto personale con Cristo.
Un cammino sinodale radicato nel carisma.
La meditazione sul Vangelo di Giovanni 15,1–11 ha offerto una chiave di lettura fondamentale per il cammino che la Regione San Tommaso sta compiendo: rimanere unite a Cristo come i tralci alla vite è la condizione essenziale affinché la vita consacrata produca frutti duraturi. In questo orizzonte, la vita comunitaria è stata presentata come una vera e propria “arte sacra del vivere”, un esercizio quotidiano di incontro con Dio in se stesse e nelle sorelle.
Questo approccio spirituale si inserisce perfettamente nel solco del cammino sinodale inaugurato dal 6° Capitolo Generale. Non si tratta solo di una scelta organizzativa, ma di un invito a riscoprire la sinodalità come stile di vita: imparare a riconoscere il volto del Signore nel prossimo significa, infatti, costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla tenerezza e sul perdono.
Gli Atti del Capitolo ci ricordano che camminare insieme richiede una costante riconciliazione e un ascolto attivo, affinché ogni voce diventi parte di un unico inno di lode. La sinodalità diventa così il luogo dove la “Contemplazione e l’Azione” di Madre Carla trovano una sintesi moderna, trasformando le nostre comunità in spazi di comunione autentica e di missione condivisa.
Fede, cultura e missione nel quotidiano
La visita ha mostrato anche il volto di una Chiesa inculturata e sinodale. La partecipazione di Madre Loreda alla festa di Pongal e la celebrazione di San Sebastiano, arricchita dai ritmi del tradizionale Shinkarimelam del Kerala, hanno manifestato un rispetto per le radici locali e un desiderio di armonia interculturale. Momenti di spessore ecclesiale sono stati l’incontro con il Vescovo di Cochin, mons. Antony Kattiparambil, e il pellegrinaggio al Santuario di San Devasagayam Pillai, dove le speranze e le fatiche della missione sono state deposte ai piedi del Signore.
Particolare gioia ha caratterizzato le tappe nelle opere educative, come le scuole di Madurai e la comunità di Kumbakonam. Qui, l’incontro con i bambini audiolesi e gli studenti ha trasformato la visita in una festa di sguardi e gesti gentili. Madre Loreda ha portato un’energia nuova, facendo sentire ogni insegnante e ogni alunno valorizzato e parte di un progetto più grande.
Un carisma che abbraccia tutti
La dimensione della comunione si è allargata oltre i confini della congregazione. L’incontro con i Padri PMI ha sottolineato la ricchezza di un carisma condiviso tra rami diversi della stessa famiglia spirituale, mentre il pomeriggio trascorso con gli Amici SMI a Cochin ha testimoniato come la spiritualità di Madre Carla sia viva e vibrante anche nei laici, chiamati a essere testimoni dell’amore di Dio nel mondo.
Anche le junior, nel loro incontro sul tema “Donne dell’Eccomi”, hanno rinnovato con entusiasmo la grazia della loro appartenenza.
Questa visita non è stata solo un evento istituzionale, ma un autentico soffio di Spirito Santo. Ci sentiamo profondamente benedette dalla cura dolce e materna di Sr. Loreda e Sr. Jessy. Torniamo alle nostre attività quotidiane con il cuore colmo di pace e una rinnovata forza, certe che la testimonianza di unità e speranza vissuta in questi giorni continuerà a illuminare il nostro cammino di figlie della Serva di Dio Madre Carla.