ITALIA

Ed è proprio in quel momento che ci siamo resi conto che il vero Natale non è fatto di regali, di frenesia di acquisti, molte volte banali, ma di amore sincero, di condivisione e di gratitudine...

Un Natale che nasce nel cuore

Pubblicato il: domenica 21 Dicembre 2025

Ieri, 20 dicembre, presso la casa delle Suore Missionarie dell’Incarnazione di Vermicino, si è svolto un incontro di preparazione al Natale che ha toccato profondamente i nostri cuori. Il pomeriggio è iniziato con un presepe vivente, dove le nostre mamme, vestite con abiti del tempo di Gesù, hanno incarnato la scena della Natività, riportando alla mente la semplicità e la povertà di quel momento unico nella storia.

La Madre Generale, Suor Loreda Spagnolo, con la gioia negli occhi e con parole piene di fede e speranza, augurando a tutti un buon Natale, ci ha parlato dell’inaugurazione di una nuova loro casa di missione nel Burkina Faso, un paese dove la povertà è assoluta, dove la vita e i gesti, che per noi occidentali sono quotidiani,  come andare a scuola o procurarsi dell’acqua, diventano lunghi e complicati. Eppure, nonostante tutto, come ha affermato Suor Loreda, la gente irradia una gioia profonda, piena di gratitudine, a differenza nostra, che diamo tutto per scontato, come se la ricchezza e il progresso oscurino la nostra capacità di apprezzare le piccole cose.

Ed è proprio in quel momento che ci siamo resi conto che il vero Natale non è fatto di regali, di frenesia di acquisti, molte volte banali, ma di amore sincero, di condivisione e di gratitudine. Tutto questo perché la vera povertà non è quella materiale, ma quella del cuore e il Regno dei Cieli appartiene a chi sa accogliere la vita con umiltà e semplicità.

Il pomeriggio poi è continuato con uno spettacolo danzante. Si sono esibite prima le allieve della scuola di ballo che ha  sede proprio nei locali della Casa Madre, che hanno contribuito a creare un’atmosfera di festa e di allegria tra le nostre mamme.  Lo spettacolo è poi proseguito con le danze delle Suore provenienti dall’Africa, dall’India e dal Vietnam, tutto in un’esplosione di colori e di gioia. Tutto ci ha fatto comprendere ancora una volta che il messaggio dell’amore di Dio è un battito di cuore pulsante che unisce le culture e le nazioni e che l’amore è la lingua universale che tutti comprendiamo. Dopo i balli, ci siamo riuniti per un Agape di dolce e salato, in una condivisione fraterna.

L’incontro si è concluso con un senso di pace e di gioia, con la consapevolezza che il Natale è un momento di incontro con l’Amore. Che la luce del Natale illumini i nostri cuori e ci renda testimoni di speranza e amore per tutto coloro che incontriamo. 

Patrizia

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