A un mese esatto dalla tua elezione, il 12 luglio scorso, a Madre Generale della nostra Congregazione, il mio cuore torna a riempirsi di gioia e gratitudine. Non è solo il ricordo di una data storica per la nostra Famiglia religiosa, ma per me è anche il segno vivo di un’amicizia e di un cammino condiviso.
Abbiamo trascorso insieme i giorni speciali e indimenticabili del noviziato. Siamo state formate, amate e custodite sotto la materna cura di sr. Anna Piu, nostra maestra di noviziato. Madre Carla era spesso con noi a Frascati: pochi minuti di macchina separavano Casa Madre da Casa Nazareth, dove abbiamo vissuto il nostro noviziato. Con noi trascorreva lunghe ore per offrirci lezioni, ma soprattutto era attenta e premurosa nell’ascoltarci personalmente, nel condividere momenti di fraternità e di gioia. Non sono mancate giornate di svago immerse nella natura o visite alla Città Eterna. In ogni momento il suo unico intento era trasmettere l’amore di un Dio che si è fatto uomo nella quotidianità, donando pace e serenità.
La nostra giovinezza è stata forgiata da due grandi figure carismatiche: madre Carla Borgheri e sr. Anna Piu. La loro testimonianza, unita alla preghiera quotidiana e alla meditazione della Parola di Dio, ha posto le fondamenta di ciò che oggi il Signore ti chiede. Come ricorda il salmista: «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino» (Sal 119,105).
Sr. Loreda, ti ricordo timida, ma decisa e coraggiosa nel fare il tuo cammino. Hai capacità di ascoltare con attenzione, incoraggiare con parole semplici ma profonde, trasmettere entusiasmo e portare avanti il nostro carisma: «L’amore di Dio fino ai confini della terra». Non ti fermi, ma sproni ciascuna di noi a vivere con passione la missione ricevuta.
Vederti oggi, a un mese dalla tua elezione, guidare la Congregazione mi riempie di speranza. So che continuerai con lo stesso spirito con cui madre Carla ci voleva: umiltà, dedizione e un cuore interamente affidato al Signore. Come ricorda Papa Francesco: «Il vero potere è il servizio» (Omelia, 24 marzo 2013), e ancora: «Chi governa deve essere come chi serve» (cfr. Lc 22,26).
Dal profondo del cuore ti auguro che questo servizio sia ricco di abbondanti grazie, di amore e di unità, come hai espresso sin dal primo giorno della tua elezione fra tutta la Famiglia religiosa. Ti porto nella mia preghiera, chiedendo al Signore di donarti luce per discernere, forza per guidare e consolazione nei momenti più impegnativi, ricordando la promessa del Deuteronomio: «Il Signore stesso cammina davanti a te, sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non scoraggiarti» (Dt 31,8).
Cristo, Buon Pastore, ti precede e ti accompagna: in Lui troverai sempre pace, forza e gioia. E possa risuonare in te la fiducia di santa Teresa di Lisieux: «Per me la santità consiste nel fare la volontà di Dio e nell’essere sempre ciò che Egli vuole».
Con gratitudine e stima
Sr Mereena Koolikatt